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Jack Whyte

    15 marzo 1940 – 22 febbraio 2021

    Jack Whyte reimmagina la leggenda di Re Artù in un'epica serie storica ambientata sullo sfondo della Britannia post-romana. Evitando la magia, Whyte basa la sua narrazione sulle condizioni storiche dell'epoca, suggerendo che la sua versione sia la vera storia che nel tempo è stata mitizzata. Il suo stile, che unisce precisione storica a licenza artistica, rivitalizza personaggi e luoghi tradizionali, spesso presentati nelle loro forme gaeliche o latine. Whyte è noto per il suo impegno nel collegare la realtà storica al mito, offrendo ai lettori un'interpretazione del mito arturiano come riflesso di un passato turbolento.

    Jack Whyte
    La stirpe dell'Aquila
    Le porte di Camelot
    Le cronache di Camelot - 1: La pietra del cielo
    Le cronache di Camelot: La pietra del cielo
    Le Cronache di Camelot - 5: Il forte sul fiume
    Le Cronache di Camelot: Il segno di Excalibur
    • Britannia, anno del Signore 447. Merlino e Artù rientrano a Camelot dal vecchio fortino nel nord dove si erano nascosti per sfuggire ad Ironhair, nemico giurato del giovane di Uther Pendragon. Dopo una serie di peripezie dal ritmo incalzante, un'imboscata segnerà una tragica svolta nella vita di Merlino che sembrerà eclissarsi per un periodo, fino a quando ricomparirà sotto le spoglie dello stregone della famosa leggenda. Solo lui saprà liberare le terre d'occidente dal deforme e gigantesco mostro Carthac, solo lui sarà in grado di organizzare la storica cerimonia nella quale Artù sembrerà magicamente estrarre Excalibur dalla roccia.

      Le Cronache di Camelot: Il segno di Excalibur
      4,3
    • Caio Merlino Britannico, dopo un fallito attentato alla vita del piccolo Artù, è fuggito da Camelot. Navigando verso nord, i fuggitivi giungono nel porto neutrale di Ravenglass, il cui re è Derek, l'uomo che ha ucciso il padre di Artù e violentato sua madre. Merlino deve reprimere l'odio che porta a quell'uomo e arriverà addirittura a salvargli la vita. In cambio si farà concedere un vecchio fortino abbandonato dai romani. Lì nascosto, Merlino educherà e addestrerà il giovane Artù di Pendragon.

      Le Cronache di Camelot - 5: Il forte sul fiume
      4,1
    • Gaio Publio Varro, veterano delle legioni africane, al termine di una lungacarriera militare toma nella sua terra natale: la Britannia. È l'anno delSignore 369 quando lascia l'esercito romano e decide di riprendere l'attivitàche fu dei suoi avi: il fabbro. Anni prima, suo nonno, con il ferro estrattoda una pietra "caduta dal cielo", aveva creato armi che si conservano affilatee lucenti come nessun altra. Combattente, politico, uomo di grande fascino,Publio Varro affronta mille vicissitudini, giungendo a prosciugare un interolago per ritrovare quelle pietre misteriose e forgiare una spada leggendaria:Excalibur. Lui ancora non sa che quella spada segnerà il destino di un suodiretto discendente, il futuro re di tutta la Britannia, Artù.

      Le cronache di Camelot: La pietra del cielo
      4,0
    • Gaio Publio Varro, veterano delle legioni africane, al termine di una lunga carriera militare torna nella sua terra natale: la Britannia. È l'anno del Signore 369 quando lascia l'esercito romano e decide di riprendere l'attività che fu dei suoi avi: il fabbro. Anni prima, suo nonno, con il ferro estratto da una pietra "caduta dal cielo", aveva creato armi che si conservano affilate e lucenti come nessun altra. Combattente, politico, uomo di grande fascino,Publio Varro affronta mille vicissitudini, giungendo a prosciugare un intero lago per ritrovare quelle pietre misteriose e forgiare una spada leggendaria:Excalibur. Lui ancora non sa che quella spada segnerà il destino di un suodiretto discendente, il futuro re di tutta la Britannia, Artù.

      Le cronache di Camelot - 1: La pietra del cielo
      4,2
    • Le porte di Camelot

      • 366pagine
      • 13 ore di lettura

      Un macabro benvenuto aspetta Veronica Varro al suo arrivo in Cambria, regno del suocero Ullic. Gabbie di legno sospese su un'enorme fossa di fuoco e all'interno di esse centinaia di uomini destinati a bruciare vivi. L'orrore di quella notte strappa a Veronica una muta avrebbe sottratto il figlio a quella barbarie. Così l'infanzia di Uther, futuro padre di Artù, trascorre divisa tra l'oscura e rude Cambria e Camelot, la raffinata corte materna. AI suo fianco, il cugino Merlino, inseparabile amico e compagno di giochi. Ma la vita ben presto gli imporrà una difficile scelta.

      Le porte di Camelot
      4,0
    • La stirpe dell'Aquila

      • 526pagine
      • 19 ore di lettura

      Britannia, V secolo. Nel fortino di Camelot la civiltà romana resiste agli attacchi delle tribù barbare. Il nuovo comandante dell'insediamento è Merlino,un capo giusto e capace, in cui tutti, celti e romani, confidano. Merlino è la guida, il sottile stratega. Suo cugino, Uther Pendragon, futuro padre di Artù, è il guerriero instancabile. Sono nati lo stesso giorno, sono come le due facce di un'unica moneta. Se qualcuno vuole impadronirsi della colonia, deve riuscire a separarli.

      La stirpe dell'Aquila
      4,0
    • L'impero romano è ormai avviato verso la sua fine e la Britannia, abbandonata al suo destino, sta per inabissarsi nella lunga notte dei secoli bui. Barbari venuti dalle fredde terre del Nord invadono l'isola con inaudita ferocia. Nel drammatico affresco che va dipingendosi, in cui tanta parte ha, accanto alla minaccia delle armi, una pericolosa e inarrestabile degenerazione dei costumi, Publio Varro e sua moglie Luceia, insieme all'amico Caio Britannio, si battono per costruire un ultimo baluardo di legge e civiltà di fronte alle tenebre che avanzano. Ma il sacrificio cui si sono votati non sarà stato vano poiché un giorno, il rozzo fortino difeso a costo della loro stessa vita diverrà la leggendaria reggia di Camelot. E come una spada si forgia nel fuoco, così nel sangue e nella violenza, nel ferro e nella passione si va plasmando la Britannia di Artù, di Merlino e dei mitici Cavalieri della Tavola Rotonda.

      Le Cronache di Camelot: La spada che canta
      3,8
    • Il sogno di Ginevra

      • 373pagine
      • 14 ore di lettura

      Quando Artù lo aveva inviato in Bretagna, qualche mese prima, Lancillotto pensava che il suo destino fosse già stato scritto: era un Cavaliere della Tavola Rotonda e il suo compito sarebbe sempre stato quello di combattere al fianco del suo re. Questa volta però la missione è molto più delicata: creare un esercito di cavalieri che unisca il potere di tutti i sovrani di quelle terre lacerate da anni di lotte e che combatta in nome dei valori di Camelot. Ma la rivalità tra quei popoli non è il solo ostacolo che gli sbarra la strada. Perché la minaccia più grande per i suoi sogni di pace arriva da un esercito di guerrieri provenienti dall'Est che pare inarrestabile: gli Unni, guidati da Attila, stanno radendo al suolo tutto quello che trovano sul loro cammino e hanno preso d'assedio la regione di Benwick.

      Il sogno di Ginevra
      3,7
    • Il sogno di Merlino

      • 384pagine
      • 14 ore di lettura

      Una barca che vaga alla deriva di fronte alle coste della Cornovaglia. A bordo, stanchi e affamati, un uomo e un neonato: Merlino Britannico e il piccolo Artù di Pendragon. E' il drammatico inizio del romanzo dedicato all'infanzia del leggendario "alto re" di tutta la Britannia, futuro guardiano della mitica Excalibur. Accompagnato da Merlino, Artù attraverserà la turbolenta Britannia del V secolo. Ma il vero protagonista di questa versione del famoso ciclo arturiano è proprio Merlino, che farà sogni premonitori, si innamorerà, contrarrà la lebbra e combatterà ogni sorta di nemici, da quelli esterni alla Colonia di Camulod a quelli, ben più pericolosi, che credeva suoi alleati.

      Il sogno di Merlino
      3,3