“Il mondo dei fiori e dei salici” (karyūkai) è il mondo delle geisha, un mondo che negli stereotipi dell’Occidente rievoca atmosfere eleganti, preziosi kimono di seta, musiche e cerimonie del tè. Masuda Sayo, invece, testimonia una realtà differente, quella delle onsen geisha, le donne che praticano la professione nelle stazioni termali lontane dai raffinati ambienti cittadini. Con uno stile semplice e diretto, ma estremamente coinvolgente, racconta la sua infanzia di bambina abbandonata e poi venduta, la dura quotidianità sua e delle compagne durante gli anni di apprendistato; descrive l’ambiente delle sale da tè con le ambigue figure dei frequentatori, la lotta intrapresa per cambiare vita, la povertà vissuta in un Giappone uscito dalla Seconda guerra mondiale. L’autobiografia di Masuda Sayo costituisce un unicum, una rara e preziosa testimonianza che ci permette di conoscere una pagina poco nota della cultura giapponese.
Paola Scrolavezza Ordine dei libri (cronologico)


Letteratura universale Marsilio: Lampi
- 226pagine
- 8 ore di lettura
Scritto nel 1936, Inazuma segna una tappa fondamentale nell'evoluzione artistica di Hayashi Fumiko, segnando il passaggio a una narrativa più oggettiva. Questa scelta stilistica affronta complessi temi come il rapporto fra gender, genere sessuale e genere letterario. Al centro del romanzo c'è Kiyoko, giovane donna ribelle in cerca della propria indipendenza, ma piena di contraddizioni nel suo rifiuto dell'etica tradizionale che la definirebbe moglie e madre. La sua diversità è evidente nel labbro leporino, che deturpa un volto altrimenti perfetto. La sua ricerca di una vita lontana dalla famiglia d'origine e dai modelli femminili delle sorelle è problematica. Il suo rifiuto del matrimonio non è un rifiuto dell'istituzione, ma delle pressioni sociali e familiari che la costringono. Inazuma è un romanzo dell'ambiguità, che si conclude senza certezze. Kiyoko decide di riprendere gli studi e cercare un lavoro dignitoso, non rifiutando il matrimonio in sé, ma la realtà familiare che ha vissuto. Tuttavia, rimane il dubbio che la possibilità di un amore differente le sia preclusa dal suo handicap.