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Italo Svevo

    19 dicembre 1861 – 13 settembre 1928

    Italo Svevo, nato Aron Hector Schmitz, è riconosciuto come un pioniere del romanzo psicologico in Italia. Le sue opere, in particolare il celebre romanzo modernista 'La coscienza di Zeno', hanno avuto un impatto significativo sul movimento letterario e lo hanno affermato come una voce distintiva. Svevo ha approfondito le complessità della psiche umana con un'introspezione penetrante. La sua scrittura è caratterizzata da una profonda esplorazione della vita interiore dei suoi personaggi.

    Italo Svevo
    La coscienza di Zeno. Ediz. integrale
    Vino Generoso e Altri Racconti
    Una vita
    I racconti
    La coscienza di Zeno
    Gente di Dublino
    • Gente di Dublino

      • 268pagine
      • 10 ore di lettura

      Scritti da James Joyce nel 1906, ma pubblicati soltanto nel 1914, perché ritenuti da molti editori troppo audaci, i quindici racconti che costituiscono il volume "Gente di Dublino" sono considerati tra i capolavori della letteratura del Novecento. I protagonisti sono abitanti della città di Dublino, che vengono raffigurati nella loro quotidianità, e il tema che unisce tutti i racconti è la "morte in vita". I personaggi descritti da Joyce sono infatti frustrati, destinati a fallire o rinunciatari e l'ambiente in cui si svolgono le vicende è sempre squallido e desolato. Alcune volte un'improvvisa illuminazione o una rivelazione rendono palesi ai personaggi le misere condizioni in cui versano, ma per loro è sempre impossibile uscirne, perché vittime di una "paralisi morale". Le storie possono essere suddivise in quattro sezioni, che rappresentano le diverse fasi della vita umana: l'infanzia (Le sorelle, Un incontro, Arabia), l'adolescenza (Eveline, Dopo la corsa, I due galanti, Pensione di famiglia), la maturità (Una piccola nube, Rivalsa, Polvere, Un caso pietoso), la vecchiaia (Il giorno dell'Edera, Una madre, La grazia), a cui fa seguito il celebre racconto "I morti". Fa da sfondo a tutte le storie una Dublino grigia e malinconica, che diventa l'emblema delle città occidentali del secolo scorso e della loro decadenza morale.

      Gente di Dublino
      4,0
    • Rimasto incompreso per lungo tempo, 'La coscienza di Zeno' è il più importante romanzo di Svevo e uno dei capolavori della letteratura italiana contemporanea. È il resoconto di un viaggio nell'oscurità della psiche, nella quale si riflettono complessi e vizi della società borghese dei primi del Novecento, le sue ipocrisie, i suoi conformismi e insieme la sua nascosta, tortuosa, ambigua voglia di vivere. L'inettitudine ad aderire alla vita, l'eros come evasione e trasgressione, il confine incerto tra salute e malattia divengono i temi centrali su cui si interroga Zeno Cosini in queste pagine bellissime che segnarono l'inizio di un modo nuovo di intendere la narrativa. Primo romanzo "psicoanalitico" della nostra letteratura, quest'opera rivoluzionaria seppe interpretare magistralmente le ansie, i timori e gli interrogativi più profondi di una società in cambiamento.

      La coscienza di Zeno
      3,9
    • Incoraggiato dal genio di James Joyce, e sostenuto da Montale in un momento in cui era ignorato dalla critica, Ettore Schmitz, in arte Italo Svevo, è oggi considerato uno dei più importanti narratori italiani del primo Novecento. Questo volume raccoglie i racconti che scrisse nell’arco della sua intensa attività letteraria, stroncata dal terribile incidente stradale in cui perse la vita il 13 settembre del 1928. Da La tribù (1897) a Il vecchione, rimasto incompiuto e pubblicato postumo, passando per testi come L’assassino di via Belpoggio (1890), La madre (1924), Una burla riuscita (1926), Vino generoso (1927), l’antologia riassume tutte le tematiche che hanno contraddistinto l’opera del grande autore triestino: l’inettitudine e la mediocrità piccolo borghese, i vizi e le nevrosi dell’uomo comune. Un testo fondamentale che svela, tra l’altro, pagina dopo pagina, l’importanza dell’incontro tra l’autore e la psicoanalisi.

      I racconti
      3,0
    • Una vita

      Il romanzo che rivelò il genio del grande scrittore triestino. L'inizio di quella letteratura introspettiva e ironicamente autobiografica che fece conoscere in Italia i dubbi e le inquietudini della psicoanalisi - Edizione integrale

      • 354pagine
      • 13 ore di lettura

      Giovane e romantico ufficiale, da poco inurbato a Trieste, Alfonso Nitti divide le sue giornate fra la monotonia del lavoro d'ufficio e una squallida camera d'affitto, compensando le frustrazioni della routine quotidiana con l'inquieta dolcezza della fantasia, popolata di sogni di grandezza e di rivalsa. Ma quando, insperata, gli si presenta l'occasione di rovesciare la propria sorte conquistando l'amore della ricca Annette Maller, egli si mostra incapace di sfruttare tempestivamente il successo, esitante di fronte a una scelta che nell'intimo lo sconcerta. Dilaziona i tempi, torna al paese nativo in una vana ricerca della propria autenticità, creando, con la sua stessa lontananza, le premesse dello scacco che lo condurrà al suicidio.

      Una vita
      3,5
    • La coscienza di Zeno. Ediz. integrale

      • 544pagine
      • 20 ore di lettura

      Difficile dire di che malattia soffra Zeno Cosini. Possiamo cominciare dal vizio del fumo: deve liberarsene, ma quando termina quell'ultima sigaretta, ecco che la voglia ricompare, perché proprio quella ha un sapore speciale. Poi c'è la questione degli studi: non riesce a decidere tra chimica e giurisprudenza. Quindi la faccenda del padre, che in punto di morte gli rifila un bello schiaffo - e lui non si spiega assolutamente il perché. E infine l'affare del prender moglie: possibile che di tre sorelle finisca per sposare esattamente quella che gli piace di meno? Sì, qualcosa che non va in lui c'è. Ma, anche quando individua una cura, si mette a litigare con il dottore. Alla fine Zeno sarà guarito? E da cosa poi? Probabilmente lo sa solo lui.

      La coscienza di Zeno. Ediz. integrale
      3,6
    • Senilità

      • 223pagine
      • 8 ore di lettura

      "Senilità", l'oscura parola che dà il titolo al romanzo, sta per "malattia dell'anima", inerzia esistenziale che paralizza ogni libero incontro con le cose della vita. Nell'emozionante indagine letteraria e umana di Svevo, le esistenze virtuali del protagonista Emilio Brentani si stagliano sul palcoscenico della realtà come figure grottesche di inquietante drammaticità, che prendono corpo, si animano e muoiono attraverso la brillantezza accecante di un sogno d'amore mancato.

      Senilità
      3,6
    • Not so long ago Emilio Brentani was a promising young author. Now he is an insurance agent on the fast track to forty. He gains a new lease on life, though, when he falls for the young and gorgeous Angiolina-except that his angel just happens to be an unapologetic cheat. But what begins as a comedy of infatuated misunderstanding turns darker, as Emilio's jealous persistence in his folly - against his friends' and devoted sister's advice, and even his own best knowledge - may lead to severe consequences in his other relationships. Marked by deep humanity and earthy humor, by psychological insight and an elegant simplicity of style, As a Man Grows Older (Senilità, in Italian; the English title was the suggestion of Svevo's great friend and admirer, James Joyce) is a brilliant study of hopeless love and hapless indecision. It is a masterwork of Italian literature, here beautifully rendered into English in Beryl de Zoete's classic translation.

      La Biblioteca Ideale Tascabile - 30: Senilità
      3,1