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Jeremy Rifkin

    26 gennaio 1945
    Jeremy Rifkin
    Saggi: Il sogno europeo
    Economia all'idrogeno. La creazione del Worldwide Energy Web e la redistribuzione del potere sulla terra
    Ripensare l’esistenza su una terra che si rinaturalizza
    Il sogno europeo. Come l'Europa ha creato una nuova visione del futuro che sta lentamente eclissando il sogno americano
    La fine del lavoro
    La civiltà dell'empatia. La corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi
    • Per secoli, filosofi, scienziati, psicologi ed economisti hanno contribuito a diffondere l'idea che l'essere umano sia per natura aggressivo e utilitarista, teso principalmente al soddisfacimento egoistico dei propri bisogni e al guadagno materiale. La storia, quindi, non sarebbe altro che una lotta senza quartiere tra individui isolati, solo occasionalmente uniti da ragioni di mera utilità e profitto. Ma negli ultimi decenni alcune sensazionali scoperte nel campo della biologia e delle neuroscienze hanno messo in dubbio questa tesi e hanno dimostrato, al contrario, che uomini e donne manifestano fin dalla più tenera età la capacità di relazionarsi con gli altri in maniera empatica, percependone i sentimenti, in particolare la sofferenza, come se fossero i propri. Alla luce di questo nuovo approccio, Jeremy Rifkin propone una radicale rilettura del corso degli eventi umani. Se nel mondo agricolo la coscienza era governata dalla fede e in quello industriale dalla ragione, con la globalizzazione e la transizione all'era dell'informazione, si fonderà sull'empatia, ovvero sulla capacità di immedesimarsi nello stato d'animo o nella situazione di un'altra persona. Tale risultato è stato però ottenuto a caro prezzo: per crescere e prosperare, società via via più complesse e sofisticate hanno richiesto sempre maggiori quantità di energia e risorse naturali, imponendo un pesante tributo all'ambiente sotto forma di un notevole aumento dell'entropia.

      La civiltà dell'empatia. La corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi
    • Il Sogno americano, figlio del mito della frontiera e modello di vita per molte generazioni di diversi paesi, è in netto declino. Prometteva il benessere materiale in cambio del sacrificio, del duro lavoro e della disponibilità a rischiare, mentre oggi negli Stati Uniti si lavora sempre di più ma si è pagati sempre di meno, il tempo non basta mai e le speranze in un futuro migliore sembrano dissolversi. Intanto, secondo Jeremy Rifkin, in tutto il mondo si sta affermando un nuovo sogno, radicalmente diverso: il Sogno europeo. Con 25 nazioni, 455 milioni di abitanti e un PIL di 10.500 miliardi di dollari, gli "Stati Uniti d'Europa" hanno ormai superato quelli d'America e sono diventati la più importante economia del pianeta. Rispetto agli americani, gran parte dei cittadini europei gode di maggiori protezioni sociali, una più lunga aspettativa di vita, una migliore istruzione, più tempo libero, e povertà, criminalità, degrado sono meno diffusi. Insomma, in alcuni paesi dell'Unione europea si vive meglio. Inoltre l'Europa è diventata un gigantesco laboratorio dove ripensare il futuro dell'umanità: se il Sogno americano promuoveva una crescita economica illimitata, la ricchezza individuale e la difesa degli interessi privati, quello europeo privilegia lo sviluppo sostenibile, l'integrazione sociale, la responsabilità collettiva. Rifkin indaga nella storia culturale, scientifica e artistica del Vecchio continente per scoprire le radici di questo Sogno europeo, e le rintraccia nel lungo processo di riflessione critica su alcuni concetti costitutivi dell'era moderna (individualismo, libero mercato, Stato-nazione, 'sfruttamento' scientifico della natura) che in America sono stati invece ereditati ed eletti a valori assoluti. Ovviamente, la nuova Unione europea non è esente da difficoltà e debolezze, né i suoi nobili principi sono sempre immuni da ipocrisie. Ma l'importante, secondo Rifkin, è che oggi essa offre all'umanità una nuova e ardita visione del futuro, all'altezza delle sfide poste dalla società globale, forse un'alternativa vincente alla vecchia e appannata utopia americana.

      Il sogno europeo. Come l'Europa ha creato una nuova visione del futuro che sta lentamente eclissando il sogno americano
    • Alcuni dei più famosi geologi ritengono che la produzione petrolifera globale possa cominciare un rapido declino già alla fine di questo decennio. Se si considera il fatto che le riserve maggiori sono in Medio Oriente, è facile capire come l'acuirsi delle tensioni tra Islam e Occidente rischi di rendere ancor più problematico il nostro accesso a fonti di approvvigionamento petrolifero. Rifkin indica una via d'uscita a questo tragico scenario: un nuovo regime energetico fondato sull'idrogeno che rivoluzionerà le nostre attuali istituzioni politiche e di mercato.

      Economia all'idrogeno. La creazione del Worldwide Energy Web e la redistribuzione del potere sulla terra
    • Saggi: Il sogno europeo

      Come l'Europa ha creato una nuova visione del futuro che sta lentamente eclissando il sogno americano

      • 443pagine
      • 16 ore di lettura

      Il Sogno americano, figlio del mito della frontiera e modello di vita per molte generazioni di diversi paesi, è in netto declino. Prometteva il benessere materiale in cambio del sacrificio, del duro lavoro e della disponibilità a rischiare, mentre oggi negli Stati Uniti si lavora sempre di più ma si è pagati sempre di meno, il tempo non basta mai e le speranze in un futuro migliore sembrano dissolversi. Intanto, secondo Jeremy Rifkin, in tutto il mondo si sta affermando un nuovo sogno, radicalmente diverso: il Sogno europeo. Con 25 nazioni, 455 milioni di abitanti e un PIL di 10.500 miliardi di dollari, gli "Stati Uniti d'Europa" hanno ormai superato quelli d'America e sono diventati la più importante economia del pianeta. Rispetto agli americani, gran parte dei cittadini europei gode di maggiori protezioni sociali, una più lunga aspettativa di vita, una migliore istruzione, più tempo libero, e povertà, criminalità, degrado sono meno diffusi. Insomma, in alcuni paesi dell'Unione europea si vive meglio. Inoltre l'Europa è diventata un gigantesco laboratorio dove ripensare il futuro dell'umanità: se il Sogno americano promuoveva una crescita economica illimitata, la ricchezza individuale e la difesa degli interessi privati, quello europeo privilegia lo sviluppo sostenibile, l'integrazione sociale, la responsabilità collettiva. Rifkin indaga nella storia culturale, scientifica e artistica del Vecchio continente per scoprire le radici di questo Sogno europeo, e le rintraccia nel lungo processo di riflessione critica su alcuni concetti costitutivi dell'era moderna (individualismo, libero mercato, Stato-nazione, 'sfruttamento' scientifico della natura) che in America sono stati invece ereditati ed eletti a valori assoluti. Ovviamente, la nuova Unione europea non è esente da difficoltà e debolezze, né i suoi nobili principi sono sempre immuni da ipocrisie. Ma l'importante, secondo Rifkin, è che oggi essa offre all'umanità una nuova e ardita visione del futuro, all'altezza delle sfide poste dalla società globale, forse un'alternativa vincente alla vecchia e appannata utopia americana.

      Saggi: Il sogno europeo
    • "In this New York Times bestseller, the author takes us on a journey into a new economic era where hundreds of millions of people produce their own green energy in their homes, businesses, and factories and share it with each other on an 'energy Internet.' Rifkin's Third Industrial Revolution vision has been taken up by the European Union and China and endorsed by the United Nations. In this book, the author goes behind the scenes to meet the heads of state, global CEOs, social entrepreneurs, and NGO leaders who are pioneering the new economic paradigm."--Back cover

      The Third Industrial Revolution
    • Describes how the emerging Internet of Things is speeding us to an era of nearly free goods and services, precipitating the meteoric rise of a global Collaborative Commons and the eclipse of capitalism.

      The zero marginal cost society
    • The Age of Access

      The new culture of hypercapitalism, where all of life is a paid-for experience

      • 312pagine
      • 11 ore di lettura

      "Imagine waking up one day to find that virtually every activity you engage in outside your immediate family has become a "paid-for" experience. It's all part of a fundamental change taking place in the nature of business, contends author Jeremy Rifkin. On the horizon looms the Age of Access, an era radically different from any we have known." "Rifkin argues that the capitalist journey, which began with the commodification of goods and the ownership of property, is ending with the commodification of human time and experience. In the future, we will purchase enlightenment and play, grooming and grace, and everything in between. In the Age of Access, Rifkin asks, will any time be left for relationships of a noncommercial nature?" "Rifkin warns that when the culture itself is absorbed into the economy, only commercial bonds will be left to hold society together. The critical question posed by The Age of Access is whether civilization can survive when only the commercial sphere remains as the primary arbiter of human life."--BOOK JACKET.

      The Age of Access