Jeremy Rifkin warnt vor den Folgen einer Zivilisation, die im Widerspruch zur Natur steht. Der Klimawandel führt zu einem Massensterben, und Rifkin fordert eine Neubewertung unseres Platzes im Universum. Sein Buch „Planet Aqua“ regt an, unser Verhältnis zur Natur, Gesellschaft und Wirtschaft zu überdenken und uns an natürliche Wasserkreisläufe anzupassen.
Vlivný americký ekonom a vizionář Jeremy Rifkin dokládá nevyhnutelnost dekarbonizace, decentralizaci v energetice a nástup nových ekologických ekonomických systémů. Kniha je povinnou četbou pro ty, kteří v Zelené dohodě pro Evropu vidí příležitost i výzvu. Rifkin zdůrazňuje nutnost transformace hospodářských systémů, které se dosud opíraly o fosilní paliva, a uvádí konkrétní příklady, včetně aktuálního problému Evropy: závislosti na ruském plynu a ropě. I když to může zpomalit proces dekarbonizace, roste potřeba alternativních, obnovitelných zdrojů energie. Rifkin nabízí řešení klimatických změn prostřednictvím transformace globální a lokální ekonomiky, přičemž jednotlivá odvětví mohou přejít na udržitelnou solární a větrnou energii. Tento přechod představuje výjimečnou příležitost, nikoli újmu. Klíčovou roli v této proměně sehrají informační technologie a "chytrá" řešení, což povede k nové organizaci práce, vzniku nových profesí a změně hodnot ve společnosti. Kniha obsahuje příspěvky odborníků z Česka a výběr úspěšných projektů reagujících na evropský Green Deal.
Why the Fossil Fuel Civilization Will Collapse by 2028, and the Bold Economic Plan to Save Life on Earth
290pagine
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A new vision for America's future is gaining momentum as a younger generation leads a national conversation around a Green New Deal, aiming to revolutionize society. Millennials, the largest voting bloc, are taking charge on climate change issues. While the Green New Deal sparks political debate, a parallel movement within the business community is emerging, poised to disrupt the global economy. Key sectors are rapidly shifting away from fossil fuels toward cheaper solar and wind energies, creating new business opportunities and jobs. Alarmingly, studies warn of trillions in stranded fossil fuel assets, potentially leading to a carbon bubble that could burst by 2028 and threaten the fossil fuel civilization. The marketplace is evolving, and governments must adapt to thrive. A renowned economic theorist presents a political narrative and economic plan for the Green New Deal, highlighting the urgency of this moment. The intersection of a potential fossil fuel assets bubble and a green political vision could enable a significant transition to a post-carbon ecological era, crucial for preventing catastrophic climate change. With extensive experience in implementing Green New Deal-style transitions in the EU and China, the author shares insights on transforming the global economy to sustain life on Earth.
The capitalist era is passing. Rising in its wake is a new global collaborative Commons that will transform our way of life. Jeremy Rifkin explains that intense competition is forcing the introduction of ever newer technologies, in turn boosting productivity to the point where the marginal cost of producing additional units is nearly zero.
"In this New York Times bestseller, the author takes us on a journey into a new economic era where hundreds of millions of people produce their own green energy in their homes, businesses, and factories and share it with each other on an 'energy Internet.' Rifkin's Third Industrial Revolution vision has been taken up by the European Union and China and endorsed by the United Nations. In this book, the author goes behind the scenes to meet the heads of state, global CEOs, social entrepreneurs, and NGO leaders who are pioneering the new economic paradigm."--Back cover
Per secoli, filosofi, scienziati e altri hanno sostenuto che l'essere umano sia intrinsecamente aggressivo e utilitarista, concentrato sul soddisfacimento egoistico dei propri bisogni e sul guadagno materiale. La storia è vista come una lotta tra individui isolati, uniti solo da interessi pratici. Tuttavia, recenti scoperte in biologia e neuroscienze hanno messo in discussione questa visione, rivelando che fin dalla tenera età, uomini e donne mostrano una naturale capacità di relazionarsi empaticamente con gli altri, percependo i sentimenti altrui, in particolare la sofferenza, come se fossero i propri. Jeremy Rifkin propone una rilettura radicale della storia umana, suggerendo che, mentre nel mondo agricolo la coscienza era guidata dalla fede e nell'era industriale dalla ragione, ora, con la globalizzazione e la transizione all'era dell'informazione, si basa sull'empatia. Tuttavia, questo progresso ha un costo: società sempre più complesse richiedono maggiori quantità di energia e risorse naturali, imponendo un pesante tributo all'ambiente e portando a un significativo aumento dell'entropia.
Come l'Europa ha creato una nuova visione del futuro che sta lentamente eclissando il sogno americano
443pagine
16 ore di lettura
Il Sogno americano, simbolo di opportunità e prosperità, è in declino. Prometteva benessere in cambio di sacrificio e lavoro duro, ma oggi negli Stati Uniti si lavora di più per guadagnare meno, con speranze di un futuro migliore che svaniscono. Nel frattempo, secondo Jeremy Rifkin, sta emergendo un nuovo sogno a livello globale: il Sogno europeo. Con 25 nazioni e 455 milioni di abitanti, gli "Stati Uniti d'Europa" hanno superato gli Stati Uniti, diventando la più grande economia mondiale. Molti cittadini europei godono di maggiori protezioni sociali, una vita più lunga, migliore istruzione e più tempo libero, con minori tassi di povertà e criminalità. L'Europa si sta trasformando in un laboratorio per ripensare il futuro, privilegiando lo sviluppo sostenibile e la responsabilità collettiva, rispetto alla crescita economica illimitata e all'individualismo promossi dal Sogno americano. Rifkin esplora la storia culturale, scientifica e artistica dell'Europa per rintracciare le radici di questo nuovo sogno, evidenziando una riflessione critica su concetti moderni che negli Stati Uniti sono diventati valori assoluti. Sebbene la nuova Unione europea affronti difficoltà e ipocrisie, offre una visione audace del futuro, potenzialmente un'alternativa vincente alla disillusa utopia americana.
Alcuni dei più famosi geologi ritengono che la produzione petrolifera globale possa cominciare un rapido declino già alla fine di questo decennio. Se si considera il fatto che le riserve maggiori sono in Medio Oriente, è facile capire come l'acuirsi delle tensioni tra Islam e Occidente rischi di rendere ancor più problematico il nostro accesso a fonti di approvvigionamento petrolifero. Rifkin indica una via d'uscita a questo tragico scenario: un nuovo regime energetico fondato sull'idrogeno che rivoluzionerà le nostre attuali istituzioni politiche e di mercato.
Imagine waking up one day to find that virtually everything you do has become a paid for experience. It is part of a fundamental change taking place in the nature of business, contends Jeremy Rifkin. After several hundred years as the organising principles of civilisation, the traditional market systems is beginning to break down. On the horizon looms the age of access, where we trade experiences instead of objects.
Negli ultimi dieci anni, il concetto di lavoro ha subito profonde trasformazioni. Si prevede che tra cinquant'anni meno del 10% della popolazione sarà sufficiente per fornire tutti i beni e i servizi necessari. Le conseguenze per i sistemi di sicurezza sociale sono drammatiche e i conflitti sociali sembrano inevitabili. Jeremy Rifkin, nel suo celebre libro "La fine del lavoro", ha già messo in luce l'idea che non ci sarà abbastanza lavoro per tutti, e le sue tesi sono oggi più attuali che mai. In questa nuova edizione, Rifkin approfondisce le sue proposte radicali, dimostrando con la sua consueta competenza economica e politica come possiamo evitare che il lavoro ci manchi. Le sue riflessioni offrono spunti cruciali per comprendere le sfide future legate all'occupazione e alla distribuzione delle risorse.
Von der heiligen Kuh bis zu Steaks, die im Garten gegrillt werden, erzählt dieses Buch die komplexe, zentrale Beziehung zwischen Menschen und Rindern über die Jahrhunderte der westlichen Geschichte. Rifkin verknüpft die Themen Tiermissbrauch, Umweltzerstörung und öffentliche Gesundheit in diesem überzeugenden Werk. Fotografien und Strichzeichnungen.
'Guerre del Tempo' ist ein populärwissenschaftliches Werk, in dem Jeremy Rifkin, einer der führenden Experten für die Umwelt-, Sozial-, Wirtschafts- und Kulturfolgen neuer Technologien, die Auffassung von Zeit mit der Entwicklung der Gesellschaft in Beziehung setzt. Ausgehend von der Beobachtung, dass jedes Lebewesen eine eigene natürliche und angeborene Zeitauffassung hat, betrachtet der Autor die sozialen und ökologischen Auswirkungen, die durch Veränderungen dieser 'natürlichen' Auffassung verursacht werden. Solche Veränderungen werden durch wissenschaftliche und technologische Innovationen sowie politische und wirtschaftliche Faktoren induziert, wie zum Beispiel die Erhöhung des Arbeitstempos infolge der industriellen Revolution und dem Aufkommen des digitalen Zeitalters; genetische Manipulationen in der Landwirtschaft; die Ausbeutung von Energiequellen und so weiter. Der Autor warnt schließlich vor den Risiken, die durch die übermäßige Suche nach Effizienz, Produktivität und Schnelligkeit entstehen.
Hainer Kober, geboren 1942, lebt in Soltau. Er hat u. a. Werke von Stephen Hawking, Steven Pinker, Jonathan Littell, Georges Simenon und Oliver Sacks übersetzt.