In una Ferrara ricca, affascinante ma oppressa dal fascismo, un giovane studente ebreo, voce narrante del romanzo, incrocia il suo destino con quello di Athos Fadigati, un maturo medico di chiara fama. L'amicizia che nasce fra i due farà scoprire al narratore che dietro tutta la cultura e la raffinatezza del dottor Fadigati si cela un abisso di solitudine dovuto alla sua presunta omosessualità. Un peccato che l'Italia di allora non contemplava fra quelli che potevano essere redenti... E gli occhiali d'oro dello stimato professionista diventano il simbolo di una diversità sempre meno tollerata, così come l'appartenenza all'ebraismo del narratore, una diversità che non potrà che andare incontro a una catarsi tragica.
Giorgio Bassani Libri
Giorgio Bassani è stato uno scrittore la cui opera si è addentrata nelle complessità della memoria, dell'identità e della ricerca della verità. Le sue narrazioni, spesso ambientate sullo sfondo di Ferrara, esplorano le esperienze della comunità ebraica italiana, in particolare sotto l'ombra del fascismo. Lo stile distintivo di Bassani cattura le sfumature della coscienza umana e le sfide del navigare in paesaggi morali. Attraverso la sua prosa, offre un profondo esame della marginalizzazione e della ricerca di appartenenza.







Dietro la porta
- 112pagine
- 4 ore di lettura
“Gli anni non sono riusciti a medicare un dolore che è rimasto là come una ferita segreta” Ciò che origliamo da dietro la porta può, a volte, cambiare per sempre la nostra vita. Il protagonista di Dietro la porta vive a Ferrara e frequenta la prima liceo fra il 1929 e il 1930. Una singolare polarità oppone due suoi compagni di scuola: l’impeccabile, studiosissimo Carlo Cattolica, “perfetto in tutto”, ammirato e invidiato, e l’insinuante Luciano Pulga, povero e strisciante. Essere amici di Cattolica sarebbe volare troppo vicino al sole, mentre la sgradevole frequentazione con Pulga si trasforma gradatamente, per il narratore, in un’intima amicizia, quasi un contagio. Carlo però gli tende un’insperata mano da amico, proponendogli di far cadere il suo falso amico in una trappola: nascosto dietro una porta potrà ascoltare – non visto – tutte le cattiverie che Pulga dirà su di lui...
Il giardino dei Finzi-Contini
- 241pagine
- 9 ore di lettura
Eine Liebesgeschichte und zugleich wehmütige Erinnerung an die jüdische Welt Italiens, die zu kultiviert war, um sich der faschistischen Barbarei zu widersetzen.
Cinque storie. Quella di Lida Mantovani, ragazza madre che sposa un brav'uomo ma non riesce a dargli un figlio; quella del dottor Elia Corcos, solitario appassionato di scienza che mal sopporta la moglie; quella di Geo Josz, di ritorno dal lager; quella di Clelia Trotti, anziana militante socialista morta in carcere durante l'occupazione nazista. Il libro, qui riproposto nella prima edizione del 1956, fece vincere a Bassani il Premio Strega.
Questa splendida raccolta di racconti ( Lida Mantovani , La passeggiata prima di cena , Una lapide in via Mazzini , Gli ultimi anni di Clelia Trotti e Una notte del ’43 ) valse a Giorgio Bassani il Premio Strega 1956. In comune le “cinque storie” hanno una sorta di dolente consapevolezza e l’ambientazione indimenticabile: Ferrara, cittadina di provincia che qui assurge a simbolo di un’intera nazione, avvolta dal pesante panneggio scuro del fascismo. Bassani ci porta nell’animo di questa gente, “per il resto, quasi sempre per bene”: la ragazza madre Lida Mantovani; il dottor Elia Corcos in perenne scontro con la moglie; il sopravvissuto al lager Geo Josz; la vecchia socialista Clelia Trotti, lasciata morire in carcere... Storie diverse eppure vicine, accomunate dalla difficoltà con la quale i protagonisti si adattano a una provincia italiana che da un lato consola, dall’altro respinge qualunque cosa non le sia propria. Persone comprese.
I promessi sposi
- 152pagine
- 6 ore di lettura
Un Bassani inedito, questo: un trattamento per il cinema, che è un racconto lungo; una insospettata «storia milanese», che dialoga con le Cinque storie ferraresi del 1956, e fra esse si incunea come «esperimento» morale e civile su e con Manzoni. Scrisse Anna Banti che, nel 1955, rilesse I Promessi Sposi insieme a Bassani: «la quasi fatale incongruenza delle leggi annonarie nei tempi di crisi, quel lazzaretto (oggi si direbbe "campo di concentramento") dove i fortuiti mendicanti eran raccolti e poi rinchiusi a forza; infine il talento distruttivo dei lanzichenecchi nei poveri paesi lombardi, trovano nei nostri recentissimi ricordi di guerra e di miseria collettiva dei riscontri e delle conferme sorprendenti [...] Come sta, dunque, che quando leggiamo dei bruciamenti, delle distruzioni, del luridume, soprattutto dell'orrendo fetore lasciato dalle soldatesche nelle case dei paesetti lombardi ci par di riconoscere le descrizioni di un ipotetico e sublime "inviato speciale" dei nostri giorni? Il fatto è che il genio meditativo e rappresentativo del Manzoni, nutrito dei documenti più disparati e in fondo, meno precisati, ha letto come nel più esatto dei referti quel che potessero lasciarsi dietro le spalle tanto i lontani lanzichenecchi come i loro tardi successori: cenere, sangue, lordura, riuniti in uno spettacolo che, purtroppo, non cambierà mai».
Giorgio Bassani
Il giardino dei libri: Catalogo della mostra (Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, 2 dicembre 2004 - 27 gennaio 2005)
- 159pagine
- 6 ore di lettura
Catalogo della mostra (Roma, 2 dicembre 2004-27 gennaio 2005)
Nuovi racconti italiani
- 380pagine
- 14 ore di lettura
con racconti di Arbasino, Bassani, Bernari, Berto, Buzzati, Cassola, Gadda, Levi, Marotta, Moravia, Pasolini, Soldati e altriarlo
The Novel of Ferrara
- 768pagine
- 27 ore di lettura
Set in the evocative backdrop of Ferrara, Giorgio Bassani's work intertwines the essence of his hometown with profound literary themes. This collection features six of his classics, meticulously revised by Bassani himself, showcasing his mastery of narrative and character. The stories reflect the intricate relationship between place and identity, making Ferrara a vital character in its own right. This anthology serves as a significant contribution to twentieth-century literature, highlighting Bassani's unique voice and perspective.
The Heron
- 144pagine
- 6 ore di lettura
'Exquisite. . . a classic tour de force' The New York Times 'It struggled to keep itself aloft, to gain height. But then it suddenly gave up, and dropped as though it were breaking into many pieces' Early on a cold Sunday morning, forty-five-year-old Edgardo Limentani gets up to join a shooting party in the countryside surrounding the town of Ferrara. As the day passes, he contemplates his past, his disappointments and how he has got here. Like the birds he shoots, he realizes, he is trapped, broken, waiting alone for the final coup de grâce. Then he sees a way out. The fifth book in Bassani's Novel of Ferrara sequence, and his final novel, The Heron is a taut, poignant portrait of a middle-aged man's reckoning with his life.
The Smell of Hay
- 112pagine
- 4 ore di lettura
A collection of short stories that evokes isolated lives and a lost world in stories that are set in the Jewish-Italian community of 1930s Ferrara.
Svet autorovej mladosti tvorí predvojnová Ferrara a jej židovská obec so svojimi tradíciami a zvykmi, z ktorých sa svojou aristokratickou izolovanosťou vymyká rodina Finzi-Continiovcov. Obsah románu netvorí sága tejto rodiny, ale skôr intenzívny, veľmi premenlivý a nie celkom vyjasnený vzťah hrdinu románu k mladým členom rodiny.
Vysoká zeď, takřka nekonečná, vysoké stromy za ní, košaté cizokrajné stromy, a za nimi prokmitávající vznešený dům, to je na dlouhá léta zahrada Finzi-Continiů pro hrdinu a vypravěče románu. Už jako dítě ho přitahuje rodina, kterou vídává o svátcích a v synagoze, tak odlišná od ostatních. Jejich aristokratická povýšenost, která dráždí jeho otce, jejich odmítání fašistického režimu i maloměstské společnosti chlapce naopak láká, cítí za laskavým odstupem, v samotě, do které se Continiovi stáhli, opravdovou zjemnělost, hlubokou vzdělanost, věrnost tradici i cosi podivně tragického. Především ho pak vábí Micól, napřed plavovlasé, veselé, chytré děvčátko, pak okouzlující, sebejistá studentka. Rasové zákony z roku 1938 přimějí náhle Finzi-Continiovy otevřít zahradu a tenisový kurt vyhoštěncům z ferrarského tenisového klubu. Giorgio konečně má příležitost sblížit se s Micól. Dlouze spolu bloudí po zahradě, svěřují se, Micól je velice přátelská, ba něžná, ale sotva si hrdina uvědomí svůj cit, Micól mu uniká a čím zoufaleji se ji snaží získat, tím víc ji ztrácí. Marná láska, zakletá zahrada, rodina vědomá svého zmaru a v jádře na něj pyšná jako na známku vyvolení, to vše ožívá v paměti vypravěče a s odstupem let: dětské a jinošské dojmy, city a myšlenky provází ustavičně jako temný kontrapunkt vědomí temné budoucnosti, která tak brzy měla všechno pohltit.
Pamětní deska v Mazziniho ulici
- 145pagine
- 6 ore di lettura
Hlavním tématem Bassaniho příběhů není holocaust, i když je vlastně v pozadí každého z nich, ale dehumanizace lidského společenství v konfliktu s totalitním systémem. Základní situací jeho vyprávění je zdánlivě spořádaný život maloměsta, z něhož válka strhne idylickou starosvětskou masku a odhalí zoufalou situaci lidí zavržených, osamocených a zranitelných. V povídkách tohoto výboru sledujeme, jak se autor snaží proniknout do mentality všech zúčastněných a vypátrat, co se vlastně stalo: jak je možné, že se líbezné městečko proměnilo v místo obestřené strachem a poznamenané zločinem, a proč se valná většina jeho mírumilovných obyvatel proměnila v netečný dav trpně přihlížející tomu, jak jsou jejich spoluobčané hnáni na porážku. Výbor obsahuje dosud česky nevydaná autorova díla, kromě nového překladu Dlouhé prosincové noci v 43., která poprvé česky vyšla v souboru Pět italských novel (1967).
Pět prací pěti italských autorů, z nichž každý představuje výrazný a odlišný typ. Jestliže každá z těchto próz představuje proto vždy i jiný přístup k realitě, jedno zůstává všem těmto povídkám společné: je to hluboké a upřímné úsilí o poznání pravé tváře dnešního člověka. 1. Alberto Moravia: Neposlušnost; 2. Giorgio Bassani: Dlouhá noc v 43.; 3. Italo Calvino: Sčítatelův den; 4. Natalia Ginzburgová: Ve znamení střelce; 5. Umberto Simonetta: Až do rána. Doslov napsal Josef Felix.














