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Alberto Moravia

    28 novembre 1907 – 26 settembre 1990

    Alberto Moravia è stato uno dei principali romanzieri italiani del XX secolo, le cui opere esplorano la sessualità moderna, l'alienazione sociale e l'esistenzialismo. Il suo stile, caratterizzato da un'accuratezza fattuale, fredda e precisa, spesso raffigura il malessere della borghesia, inserito in un'elevata consapevolezza sociale e culturale. Credeva che gli scrittori dovessero assumere una posizione morale per rappresentare la realtà, ma anche che, in ultima analisi, uno scrittore sopravvive nonostante le proprie convinzioni.

    Alberto Moravia
    Il disprezzo
    La romana
    Le Lettere anonime ed altre storie
    Nuovi racconti romani
    Vita di Moravia
    Sette racconti
    • Vita di Moravia

      • 289pagine
      • 11 ore di lettura

      "Specchio fedelissimo di una strenua, ininterrotta passione tramutatesi in una fede - si chiami questa passione letteratura o romanzo" (E. Siciliano), Vita di Moravia è una autobiografia in forma di intervista: lo scrittore sollecitato dell'incalzare delle domande di Alain Elkann, lentamente dipana il filo della memoria e rievoca la propria vicenda di letterato, di narratore, sempre attento alla realtà che lo circonda, pronto a tradurre il vissuto nella favola romanzesca. Dagli anni Dieci alla fine degli anni Ottanta - attraverso la rievocazione dell'infanzia e dell'adolescenza difficile, delle prime prove narrative e dei sempre crescenti successi - si delinea la storia di uno scrittore che diviene protagonista della scena letteraria internazionale e testimone tra i più lucidi del nostro tempo. E l'interlocutore non è soltanto un amico, un complice. Alain Elkann entrando nel meccanismo del gioco letterario costringe Moravia ad arrendersi alla narrazione.

      Vita di Moravia
      5,0
    • I "Nuovi racconti romani" di Alberto Moravia sono stati scritti tra il 1954 e il 1959 e costituiscono la naturale continuazione del dicorso avviato con i precedenti "Racconti romani", considerati dalla critica centrali nella produzione moraviana. Anche nei "Nuovi racconti romani" il mito proletario influisce non soltanto sulla visione del mondo, ma anche sulla scrittura che è leggermente "romanesca" come appunto il linguaggio corrente di Roma che non è più affatto dialettale come ai tempi dei Belli, ma appena velato da un superstite accento locale. La vastissima compagine di questi racconti, una vera e propria commedia umana, può apparire anche come una puntigliosa verifica della disfatta che insidia i propositi della vita.

      Nuovi racconti romani
      3,0
    • Le Lettere anonime ed altre storie

      • 160pagine
      • 6 ore di lettura

      Le bref retour d'un fils... La déchéance d'un " homme d'honneur "... Un bon repas apprécié tardivement... Un enfant qui se refuse à dormir... Une fille qui montre qu'elle vaut plus qu'un garçon... Un curieux personnage plus soucieux de son orthographe que la morale... La confession du fils au chevet du père mourant... Est surpris qui voulait surprendre...

      Le Lettere anonime ed altre storie
      3,5
    • "La ciociara" è la storia delle avventure di una madre e una figlia, costrette dal caso a passare un anno nelle prossimità del fronte del Garigliano tra il 1943 e il 1944. Ma "La ciociara" è anche soprattutto la descrizione di due atti di violenza, l'uno collettivo e l'altro individuale, la guerra e lo stupro. Dopo la guerra e dopo lo stupro né un paese né una donna sono più quello che erano prima. Un cambiamento profondo è avvenuto, un passaggio si è verificato da uno strato di innocenza e integrità a un altro di nuova e amara consapevolezza. D'altra parte tutte le guerre che penetrano profondamente nel territorio di un paese e colpiscono le popolazioni civili sono stupri. "La ciociara" non è un libro di guerra nel senso tradizionale del termine; è un romanzo in cui è narrata l'esperienza umana di quella violenza profanatoria che è la guerra.

      La romana
      4,2
    • Protagonista è uno scrittore di sceneggiature i cui rapporti con la moglie si illuminano e si complicano a contatto con il mondo della produzione cinematografica, della carriera e del successo. Questo libro muove da un dato positivo, un caso di fedeltà matrimoniale, per chiarirne tutta la natura di illusione, di reale sconfitta e profonda, moderna contraddizione. "...E' nel 'disprezzo' che la problematica centrale di Moravia trova la sua summa più precisa e complessa, quasi una unitaria enciclopedia della sua varia tematica." (Edoardo Sanguinetti)

      Il disprezzo
      4,1
    • LA SEGRETEZZA E IL SILENZIO sono la seconda natura di Marcello Clerici, il protagonista de Il conformista, un romanzo che ha reso Alberto Moravia uno degli scrittori più letti del dopoguerra. Clerici è un uomo che ha tutto sotto controllo: una moglie che lo ama, colleghi che lo rispettano e il potere nascosto derivante dal suo lavoro segreto per la polizia politica italiana durante gli anni di Mussolini. Tuttavia, viene incaricato di uccidere il suo ex professore, ora in esilio, per dimostrare la sua lealtà allo stato fascista, e si innamora di una donna strana e affascinante; la sua vita viene stravolta - e con essa il cuore corrotto del fascismo. Moravia equilibra l'ascesa del fascismo italiano con i bisogni psicologici del suo protagonista, per il quale la conformità diventa un'ossessione in una vita segnata da trascuratezza genitoriale, un desiderio di impegnarsi in atti crudeli e una forma di bellezza maschile che, con grande disagio di Clerici, attrae altri uomini.

      Il Conformista
      4,0
    • I 'Racconti romani' di Alberto Moravia si riallacciano a una tradizione iniziata dal Belli con la sua opera monumentale e poi continuata da poeti e narratori romani come Pascarella, Trilussa e altri. Anche qui ritroviamo un personaggio anonimo del popolo o della piccola borghesia romana, che parla in prima persona, raccontando i suoi casi e quelli della sua gente. Il linguaggio non è più il dialetto stretto belliano o quello temperato di Trilussa, ma un italiano qua e là colorito da parole e locuzioni romanesche. La città e il popolo di Roma sono naturalmente molto cambiati da un secolo a questa parte - qui viene descritta la Roma moderna e un po' stralunata del primo decennio del dopoguerra; una Roma libera e insieme alienata; molteplice, vitale e insieme deturpata, piena di incontri, di imprevisti, di avventure, ma anche di rassegnazioni e di angosce.

      Racconti Romani
      3,9
    • Considerato come il cardine di una ideale trilogia iniziatasi con i memorabili "Indifferenti" e conclusa con "La vita interiore", "La noia" (1960) ci offre un ritratto profondo e spietato di un individuo senza strutture, senza appoggi, alienato dalla vita sociale. E' una storia di crisi, di fallimenti, di delusioni. Analizzata nei suoi tre aspetti, di artista, di uomo, di amante, il protagonista finisce per scontrarsi inevitabilmente con la realtà; una realtà che in modo tautologico si nega, perché a conclusione di ogni tentativo (ad esempio di raggiungere la donna amata) si erge sempre lo stesso assioma: la realtà è la realtà.

      La Noia
      3,9
    • Nella semplicità dello schema della narrazione breve si inserisce una lucida analisi introspettiva che porta Moravia a farsi interprete delle difficoltà psicologiche e morali in cui si dibatte l'uomo moderno. Personaggi che agiscono come macchine, come automi appunto: è il tema sottile che lega questa serie di racconti.

      L'automa
      3,8
    • Racconti dispersi 1928-1951

      • 389pagine
      • 14 ore di lettura

      Prose degli anni venti e trenta che appartengono al periodo degli Indifferenti; racconti surrealisti nella vena dei Sogni del pigro; una sequenza unitaria di racconti che Moravia intendeva pubblicare con il titolo La fortuna di vivere e fu abbandonata dopo gli eventi del 1943.

      Racconti dispersi 1928-1951
      3,3
    • "Gli indifferenti! Potrebbe essere un titolo storico. Dopo i crepuscolari, i frammentisti, i calligrafi, potremmo avere il gruppo degli indifferenti. E sarebbero i giovani di vent'anni..."Così scriveva nel 1929 sul Corriere della Sera l'illustre critico Giuseppe Antonio Borgese, recensendo il romanzo di un esordiente: Alberto Moravia.Quando Moravia aveva cominciato a scrivere il suo capolavoro giovanile nel 1925, non aveva ancora compito i diciott'anni. Veniva fuori da una lunga degenza in sanatorio e nelle pagine che componeva con lentezza perché era molto depole metteva qualcosa di più delle semplici velleità letterarie di un infatuato di Rimbaud e Dostoevskij. Intorno a lui l'Italia, su cui Mussolini aveva proclamato la dittatura, stava dimenticando lo scoppio d'indignazione e di ribellione suscitato nel 1924 dal delitto Matteotti e scivolava verso il consenso, i plebisciti plebiscitari per il fascismo. Il giovane Moravia non si interessava di politica, ma il suo ritratto di un ventenne di allora nello sfacelo di una famiglia borghese e dell'intero paese doveva restare memorabile. Il ventenne Michele Ardengo non ha certo smesso di soffrire per la sua indifferenza nel 1929.

      Gli indifferenti
      3,8
    • Il romanzo breve 'Agostino' fu il capolavoro che consentì di conquistare i riconoscimenti della critica e del pubblico. 'Agostino' è la storia di un'iniziazione sessuale. Da una parte, un ragazzo di tredici anni che è ancora un bambino; dall'altra la madre, vedova, ma ancora fiorente e desiderosa di vivere. Durante una vacanza al mare i rapporti tra il figlio e la madre si guastano, si corrompono d'inquietudine. Per il ragazzo sarà necessario approdare a un'autentica crisi, una lacerazione che gli consentirà di ripartire poi a ricomporre il mondo, a farsi una ragione della vita. Con 'Agostino', ritorno alla narrativa vera e propria dopo evasioni e sfoghi surrealisti e satirici, Moravia conquistò il suo primo premio letterario.

      Agostino
      3,8
    • A Bawdy Moravia Masterpiece Federico, balding, paunchy scriptwriter is trying to crack the big time in Italian movies. But he has a few enemies to cope with - and one very big enemy in particular: his gigantic, demanding 'manhood', which he wryly dubs Federicus Rex. Rico and Federicus Rex are in continual conflict, Rico believing that abstinence makes the mind grow stronger, his remarkable member contradicting in a most forthright and obvious way. Together the two of them bounce through a series of hilarious, Decameron-like sexual misadventures...

      Io e Lui
      3,5
    • L'amore coniugale è la storia di un uomo che cerca al tempo stesso di essere buon marito e buon scrittore, finendo col fallire entrambi gli obiettivi: il fallimento erotico-sentimentale da un lato e il fallimento letterario dall'altro. Il contrasto tra vita affettiva e vita culturale è affrontato in tutta la sua crudezza, con la tipica capacità di Moravia di raccontare, senza reticenze, e di fare emergere un discorso civile e morale. Pubblicato per la prima volta nel 1949, è tra i più vivi e impegnati di Moravia.

      L'amore coniugale
      3,7
    • I Grandi Tascabili - 245: Agostino

      • 140pagine
      • 5 ore di lettura

      Agostino, offeso dalla madre, che la presenza di un corteggiatore rende impaziente, si unisce a una banda di ragazzini del popolo, dominata da Saro, un equivoco cinquantenne. Da questi ragazzi inizia a conoscere la natura dei rapporti fra i sessi e decide di andare in un bordello. Questo tentativo di approcciare al sesso, gli è però frustrato e Agostino si trova in una situazione di incertezza a metà tra l'infanzia e l'età adulta.

      I Grandi Tascabili - 245: Agostino
      3,4
    • L'esistenza quotidiana scorre ripetitiva e abitudinaria per Dodo, un bell'uomo sui 35 anni, ex sessantottino, per suo padre, un anziano "barone" universitario, per Silvia, moglie di Dodo, di ambigua e sfuggente sensualità. Sulla loro vita, sui loro complessi, passa lo sguardo attento e impietoso di Dodo attore prima che spettatore di se stesso. Spinto dall'imperativo intellettuale di osservare per conoscere, Dodo spia ciò che accade con lo sguardo gelido dello scienziato che segue le trasformazioni della materia. Così questo "indifferente" degli anni '80, ossessionato dal nucleare, assediato dall'Eros e dalle sue perversioni, osserva la realtà con distacco, selezionando ciò che accade con la mente e rifiutandolo con i sentimenti.

      L'uomo che guarda
      3,6
    • Edito nel 1948, questo breve romanzo riprende, ampliandola e approfondendola, l'avventura già narrata in Agostino, la guarigione, cioè, attraverso l'iniziazione sessuale, di un adolescente incapace di trovare un vitale equilibrio tra sé e l'ambiente, tra le sue aspirazioni e la realtà. Per risolvere il conflitto causato dalla sua incapacità di adattamento, Luca, il protagonista, ricorre a una continua e sistematica disubbidienza ai doveri, agli affetti, ai piaceri, fino al rifiuto della vita stessa. Sarà l'esperienza suprema dell'adolescenza, l'incontro con l'altro sesso, a sottrarlo a questo incantesimo negativo indicandogli una alternativa più gioiosa e vitale.

      La disubbidienza
      3,5
    • La villa del venerdì

      • 217pagine
      • 8 ore di lettura

      È una raccolta di racconti legati da un clima di attesa e sospensione: la scoperta giovanile della sessualità, rito di passaggio spesso sofferto e torbido che viene magistralmente trattato nel famoso racconto: "Il vassoio davanti alla porta".

      La villa del venerdì
      3,0
    • "La donna leopardo" appartiene alla serie dei romanzi moraviani a respiro breve, come "Agostino", "La Disubbidienza", "L'Amore coniugale". È la storia, volutamente priva di soluzione, di un tradimento amoroso, di una sofferenza voyeuristica e di una dolente incapacità di comprensione, e segna uno dei punti più alti della meditazione esistenziale di Moravia: la vita non si conosce e noi non la conosciamo. Pubblicato nel 1991, "La donna leopardo" è ascrivibile a quello che Cecchi definiva "il Moravia migliore".

      La donna leopardo
      3,4
    • In un tempo, come l'attuale, di dolorosi e talvolta dilaniati assilli giudiziari e processuali, forse nessun testo può risultare all'ordine del giorno meglio di queste scarne e terribili pagine della Storia della colonna infame di Alessandro Manzoni. E' vero che si trattava in quel caso di sventurati innocenti. Argomento, la ricostruzione giuridico-normativa del processo svoltosi nel 1630, durante la peste che fa da tragico fondale dei Promessi sposi, contro due incolpati di "unzione". Destinata dapprima a formare un capitolo del romanzo, ne fu poi avulsa e fu pubblicata come appendice all'edizione del capolavoro del 1840.

      Storia della colonna infame
      3,4
    • Tascabili Pellicanolibri: L'innocenza

      E altri racconti

      • 185pagine
      • 7 ore di lettura

      Storia di Nino fu pubblicato alcuni anni fa col titolo L'innocenza, troppo programmatico secondo Dario Bellezza, a rileggerlo oggi. "La storia di Nino" scrive Moravia "è insieme semplice ed emblematica. Mantenuto fino a quindici anni in un buon collegio da tre misteriose zie che abitano a Roma, d'improvviso ne deve sloggiare perché ha finito gli studi... Nino sbarca a Roma, va difilato all'antico palazzo nel quale vivono le zie, ma non le trova, il palazzo è chiuso e sprangato. Disperato, va a suonare (dopo una lunga e impaurita perplessità) alla porta di un convento lì vicino. A questo punto cominciano le avventure di specie omosessuale dalle quali Nìno si desta dopo un periodo di tempo indeterminato... in una casa di gente ricca, in un letto sconosciuto, tra le braccia dì una donna che gli si presenta come madre e lo chiama figlio... Nino si rende conto quasi con stupore che la tanto sognata e sospirata atmosfera familiare, con una madre, un padre, una casa, eccetera, non glì piace affatto. Aveva sognato tutte queste cose perché era orfano, solo e derelitto; ma appena le ottiene, le scopre false e illusorie..." Al romanzo Storia di Nino, Dario Bellezza ha aggiunto quattro racconti inediti, per testimoniare la stravagante vocazione narrativa di un poeta...

      Tascabili Pellicanolibri: L'innocenza
    • Erotic Tales

      • 192pagine
      • 7 ore di lettura

      This collection of erotic short stories examines human desire and explores the boundaries between reality and fantasy. The stories explore Freudian obsessions, the innocence of youth, frustration and man's addiction to success. The author has also written The Woman of Rome.

      Erotic Tales
      3,3
    • Přežít vlastní smrt. 1934

      • 223pagine
      • 8 ore di lettura

      Lucio, mladý spisovatel a překladatel Heinricha von Kleista, cítí v sobě blíže neurčené zoufalství a marnost; uvažuje dokonce o sebevraždě. V letovisku na Capri se seznámí s Němkou Beate, manželkou nacisty, jakousi ženou dvou tváří: její chladnou podobu Lucio platonicky zbožňuje, tou erotickou se nechá svádět. Tento vztah, stále kolísající mezi skutečností a snem, mezi láskou a smrtí, hrdina popisuje, analyzuje a řeší až do konečné tragédie. Podstatnou roli hraje také doba děje: rok 1934, kdy v Itálii vládne fašismus a v Německu právě probíhá dramatická noc dlouhých nožů. Komorní psychologicko-filozofický román je plný psychoanalytických úvah, literárních reminiscencí i zvláštních absurdních situací, do nichž je čtenář obratně vtahován, aby se stal jejich zaujatým pozorovatelem či překvapeným účastníkem.

      Přežít vlastní smrt. 1934
      4,7
    • V Tridsiatich troch ženách nastavil zrkadlo ženám z najzámožnejších vrstiev, ženám presýteným, znudeným z nedostatku akejkoľvek činnosti, silne zaťaženým pocitom odcudzenia, vyplývajúcim zákonite z rozkladu všetkých ľudských hodnôt. A odtiaľ je už iba krôčik k morálnej narušenosti,skazenosti, k negatívnym dôsledkom konzumnej spoločnosti, ktoré vyúsťujú až v samovražde a vražde. (Kniha je první částí trilogie o ženách: Il paradiso - Un'altra vita - Boh, zbylé dvě části v češtině ani slovenštině nikdy nevyšly).

      33 žien rozpráva o sebe
      4,4
    • Szaharai tévutakon, Rituális tánc az éjszakai őserdőben, Krokodilvadászaton, Látogatás egy szultánnál. Vendégségben egy varázslónál. Gróf Teleki Sámuel nyomában – ilyen, kedvcsináló alcímek is hirdethetnék ezt a könyvet, Alberto Moravia afrikai útirajzainak gyűjteményét, De ilyenek is: Defoe és Joseph Conrad, Mark Twain és a Grimm testvérek nyomában. Moraviát mindig, minden egyformán és egyszerre foglalkoztatja. Számára természetes, hogy a Zaire folyón hajózva Conrad naplóját olvassa; az Afrika szívében kalandozó értelmiségi számára az úti élmények befogadása, illetve az élmények feldolgozása, a kulturális „hasznosítás” úgyszólván egyidejű művelet. Hápogó lelkendezésnek vagy fölényes, európai legyintésnek ezekben az útirajzokban nincs nyoma. Szigorú pontosságukon legfeljebb a Moraviánál oly szokatlan meghatottság ejt néha-néha csorbát: a sivatag-óceánok, tengernyi szavannák és kútmély dzsungelek időtlenségéből egyszer s mindenkorra kirekesztett ember szomorúsága. https://moly.hu/konyvek/alberto-morav...

      Levelek a Szaharából
      4,0
    • Francesca da Rimini; Ako predtým, lepšie ako predtým; Muž a žena; Svet je taký, aký je

      Moderná talianska dráma
      4,0
    • Der neugierige Dieb. Erzählungen

      • 442pagine
      • 16 ore di lettura

      Alberto Moravia ist ein Meister des Voyeurismus und enthüllt verborgene Details des Lebens. In der Erzählung "Höhlen" bemerkt der Leser das Zucken einer Ehefrau, während in der Titelerzählung ein Dieb einer intimen Szene beiwohnt und das Stehlen vergisst. Diese kurzen Episoden vermitteln eine eindringliche Dramatik.

      Der neugierige Dieb. Erzählungen
      4,0
    • Die Lichter von Rom markiert einen wichtigen Schritt in der Entwicklung von Moravias Erzählkunst. Protagonistin des Romans, der in Rom zur Zeit des Äthiopienkriegs spielt, ist eine außergewöhnliche, lebendige und moderne Frauenfigur. Moravia wollte mit dieser Figur eine Frau voller Widersprüche und Fehler schaffen, die dennoch durch eine naive Vitalität und einen Schwung an Zuneigung in der Lage ist, diese Widersprüche zu überwinden und ihre Fehler zu berichtigen, um zu einer Klarheit und einem Gleichgewicht zu gelangen, die den meisten Intelligenten und Begabten oft verwehrt bleiben.

      Die Lichter von Rom
      4,0
    • Wer ich bin

      • 77pagine
      • 3 ore di lettura

      Prólogo de Piero GelliTraducción de Fernando González GarcíaPoeta de las Cenizas es un texto autobiográfico brutal, descarnado, episódico, en el que vemos a Pasolini recorrer momentos importantes de su pasado, ganglios vitales de su el Friuli de Casarsa, la madre, la muerte del hermano, la relación con el padre, la fuga a Roma, las primeras publicaciones, los acontecimientos que el lector italiano de entonces conocía bien, o por estar diseminados en muchas obras, o por pertenecer a la crónica diaria. Además de ello, el autor explica su compleja relación con la poesía y el cine, reflexionando sobre obras tan fundamentales en la creación contemporánea como Teorema.Poeta de las cenizas se convierte así en un intenso retrato de Pasolini, de su voluntad de enfrentarse al poder en todas sus formas, y también en un largo poema de asombrosa modernidad.Cuando el 2 de noviembre de 1975 el cuerpo destrozado de Pasolini fue hallado en el hidropuerto de Ostia, al horror y al dolor por esa muerte, rápidamente convertida en simbólica por mitografías literarias y religiosas, le siguió una especie de sorpresa, de turbación, de vacío para todos los que, de distintas maneras y por motivos diferentes, habían recorrido su propia existencia cultural reflejándose en aquella presencia dominante, ineludible, en el escándalo con el que aparecía en el candelero y en el que inevitablemente moría.

      Wer ich bin
      4,0
    • Ach, die Frauen

      Die schönsten Erzählungen

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Eine Auswahl aus über dreihundert Erzählungen, die Moravia als legitimen Nachfahr der italienischen Novellisten zeigt: Was zählt, ist die Liebe. Wie gewinnt man sie, wie verteidigt man sie, wie geht sie verloren? Am aufregendsten sind Moravias Paarbildungen: Wie und wodurch werden gerade diese Frau und dieser Mann ein Paar? Durch Blicke, Reden, Arbeit, ein gemeinsames Bad oder ein gemeinsames Bett? Und wie verhalten sich dabei, ach, die Frauen? Auf wenigen Seiten vermag Moravia Schicksale zu erzählen, drastisch, und dennoch lebendig, unsentimental, fast heiter. Ein Erzähler, der nicht nur als Mann, sondern auch als Frau auftritt und jedes Mal förmlich in seinen Figuren verschwindet – ein Voyeur von innen.

      Ach, die Frauen
      4,0
    • Rodné město Řím, jeho život a obyvatelé, drobní každodenní lidé, poskytli dnes nejúspěšnějšímu z italských spisovatelů látku k dlouhé řadě povídek, z nichž je tu čtenáři předkládán výběr. Stejně jako autorovy velké romány i jeho povídky upoutají vyprávěčským uměním, hlubokou analýzou psychologických a citových stavů hrdinů i věrnou kresbou prostředí a rozmanitých pramenů, z nichž prýští lidské radosti i strasti.

      Světla Říma
      4,2
    • En 1961, Alberto Moravia entreprend un voyage en Inde en compagnie d'Elsa Morante, sa femme, et de leur ami Pier Paolo Pasolini. De ce voyage, la littérature gardera deux livres complémentaires et éblouissants : L'Odeur de l'Inde, de Pier Paolo Pasolini, et Une certaine idée de l'Inde, d'Alberto Moravia. Ce qui saisit Moravia c'est, par-delà la violence du choc culturel, la force d'un pays en train de relever un défi social audacieux. Analysant les causes de l'extrême pauvreté, il s'en entretient avec Nehru, devant lequel il ose dénoncer le système des castes. Enfin, il décrit avec une grande élégance l'immensité et la douceur des paysages

      Une certaine idée de l'Inde
      3,0
    • El libro contiene veintinueve historias cortas. Alberto Moravia, escritor italiano, en esta obra, presenta un retrato impactante de las diferentes clases sociales. En la historia "Sonámbulo", se narra la vida de una mujer atrapada en el sonambulismo. Su esposo no trabaja, pero tiene diversas amantes. La mujer decide matarlo y entra en la habitación de su esposo para llevar a cabo su decisión. Sin embargo, en ese momento, él se despierta y ella descubre las verdades de la vida de su marido.

      Otra vida
      3,0
    • Das Paradies

      • 135pagine
      • 5 ore di lettura

      In dieser Erzählung beschreibt der Autor vierunddreißig weibliche Figuren, vierunddreißig Frauen, die von sich selbst erzählen und ihre Lebenswahrheiten in der ersten Person mitteilen.

      Das Paradies
      3,0
    • Nuda. Cesta do Ríma

      • 336pagine
      • 12 ore di lettura

      Nuda (1960): Děj románu se odehrává v Římě 60. let 20. století a protagonista Dino, nadaný malíř, opouští pohodlí matčina domu, aby se mohl nerušeně soustředit na svou práci. Inspirace ale nepřichází ani se změnou prostředí, hrdinu neustále pronásleduje pocit nudy a bezútěšnosti, na kterou nenachází lék ani v prchavých milostných vztazích. Setkání s mladičkou bezprostřední modelkou ho na chvíli zaujme, brzy se ale jejich vztah mění opět na pouhý erotický stereotyp. Teprve když Dino zjistí, že se jeho živočišná milenka schází ještě s jiným mužem, láme se jeho otupělost a nezájem a on poprvé v životě chce vědět o druhém člověku co nejvíce, co si myslí, co cítí, čím a proč ji druhý muž přitahuje. Opravdový zájem o druhého člověka v něm probouzí skutečný cit a hrdina se snaží k sobě dívku všemi prostředky připoutat. Jeho úsilí sice vychází naprázdno, ale on konečně poznává smysl lásky, oproštěné od pocitu vlastnictví, a nalézá i nový zdroj inspirace pro svou tvorbu. Cesta do Říma (1988): V Cestě do Říma se otec, který nacházel zalíbení v nevěrách své ženy, snaží udobřit po její smrti se synem, který kvůli této neobvyklé rodinné situaci odešel pryč. Udobřování je ovšem zkomplikováno, když začnou kolidovat jejich milostné touhy.

      Nuda. Cesta do Ríma
      3,0
    • 16 ottobre 1943

      • 82pagine
      • 3 ore di lettura

      Questo breve scritto, ormai considerato un classico della letteratura post-clandestina, racconta della retata nazista nel Ghetto di Roma, che nel volgere di una mattina si concluse con la deportazione di mille ebrei. Lettori e critici lo hanno giustamente accostato ai primi capitoli della "Storia della Colonna Infame" per la qualità dello stile che si accompagna al valore documentario. Con una prefazione di Natalia Ginzburg.

      16 ottobre 1943
      3,9
    • Il y a un milliard d'années, la température était si froide aux pôles que les pensées gelaient au-dessus des têtes, ce qui posait beaucoup de problèmes. Pour pouvoir penser tranquillement, il fallait se rendre dans les pays chauds. Là, on avait enfin le droit d'être un gros hypocrite. En plus, avec un peu de chance, on pouvait voir une baleine traverser la jungle sur ses deux petits pieds. Car à cette époque, la baleine (qui s'appelait Ba Leine) était de taille très modeste et cherchait, de toute la vigueur de ses petits pieds, un endroit pour grossir. A cette époque, les fourmis avaient du cran. Elles décidèrent de prendre pour Superempereur leur pire ennemi, Four Millier. Et puis, c'était le bon temps où des orchestres de grenouilles jouaient dans la gueule des crocodiles. Bienvenue dans le premier tome des histoires de la Préhistoire d'Alberto Moravia.

      Quand les pensées gelaient dans l'air et autres histoires
      1,0
    • Marné ctižádosti

      • 458pagine
      • 17 ore di lettura

      Sociálně kritický román z prostředí italské buržoazie dvacátých let.

      Marné ctižádosti
      3,9
    • De twee vrienden

      • 287pagine
      • 11 ore di lettura

      In this set of novellas, a few facts are constant. Sergio is a young intellectual, poor and proud of his new membership in the Communist Party. Maurizio is handsome, rich, successful with women, and morally ambiguous. Sergio’s young, sensual lover becomes collateral damage in the struggle between these two men. All three of these unfinished stories, found packed in a suitcase after Alberto Moravia’s death, share this narrative premise. But from there, each story unfolds in a unique way. The first patiently explores the slow unfurling of Sergio’s resentment toward Maurizio. The second reveals the calculated bargain Maurizio offers in exchange for his conversion to Sergio’s beloved Communism. And the third switches dramatically to the first person, laying bare Sergio’s conflicted soul. Anyone interested in literature will relish the opportunity to watch Moravia at work, tinkering with his story and working at it from three unique perspectives.

      De twee vrienden
      3,5