Sette Racconti. Italienische Lektüre für das 4. Lernjahr
- 79pagine
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Alberto Moravia è stato uno dei principali romanzieri italiani del XX secolo, le cui opere esplorano la sessualità moderna, l'alienazione sociale e l'esistenzialismo. Il suo stile, caratterizzato da un'accuratezza fattuale, fredda e precisa, spesso raffigura il malessere della borghesia, inserito in un'elevata consapevolezza sociale e culturale. Credeva che gli scrittori dovessero assumere una posizione morale per rappresentare la realtà, ma anche che, in ultima analisi, uno scrittore sopravvive nonostante le proprie convinzioni.







"Specchio fedelissimo di una strenua, ininterrotta passione tramutatesi in una fede - si chiami questa passione letteratura o romanzo" (E. Siciliano), Vita di Moravia è una autobiografia in forma di intervista: lo scrittore sollecitato dell'incalzare delle domande di Alain Elkann, lentamente dipana il filo della memoria e rievoca la propria vicenda di letterato, di narratore, sempre attento alla realtà che lo circonda, pronto a tradurre il vissuto nella favola romanzesca. Dagli anni Dieci alla fine degli anni Ottanta - attraverso la rievocazione dell'infanzia e dell'adolescenza difficile, delle prime prove narrative e dei sempre crescenti successi - si delinea la storia di uno scrittore che diviene protagonista della scena letteraria internazionale e testimone tra i più lucidi del nostro tempo. E l'interlocutore non è soltanto un amico, un complice. Alain Elkann entrando nel meccanismo del gioco letterario costringe Moravia ad arrendersi alla narrazione.
Alle diese neun handfest zupackenden Erzählungen habeneinen Ich-Erzähler. Alberto Moravia, der Meister des italienischen “psychologischen Realismus”, schlüpft jedesmal in eine andere Rolle. Er ist nacheinander- ein Schuhmacher, dem die Ehefrau durchgebrannt ist und der dadurch eine Bewusstseinsspaltung erleidet- der Onkel eines empfindsamen Schulmädchens, das amLeben verzagt; weswegen?- der Hausmeister eines Mietshauses, in dem oben ein romantisch humanistischer Professor wohnt;- der nichtsnutzige (aber ganz nette) Sohn einer alles verzeihenden Mutter- ein Junge, den die Angst vor einem elterlich verordneten Landaufenthalt über den Kopf wächst;- ein stadtstreichender Hochstapler und Schmarotzer, dessen witziger Trick ein einziges Mal danebengeht- ein Vater von viel zu vielen Kindern und Ehemann einer elementar mütterlichen Frau,- ein junger Friseur, der mit seinem Seniorpartner und Schwager wegen einer jungen Nachbarin aneinandergerät;- ein Kellner (später Lastwagenfahrer), der ein Landmädchen auf einsamer Höhe bemerkt.Der so vielfältige Ich-Erzähler und alle Gestalten, die er darstellt, sind “Kleine Leute” in Rom: eine Gesellschaft, von der die Rom-Touristen wenig oder nichts wissen und die doch, bei aller Armseligkeit, erstaunlich viel Verstand und Herz zum Vorschein kommen lässt.Italienischer Originaltext und deutsche Übersetzung stehen in Paralleldruck einander gegenüber. Texte für Könner.
I "Nuovi racconti romani" di Alberto Moravia sono stati scritti tra il 1954 e il 1959 e costituiscono la naturale continuazione del dicorso avviato con i precedenti "Racconti romani", considerati dalla critica centrali nella produzione moraviana. Anche nei "Nuovi racconti romani" il mito proletario influisce non soltanto sulla visione del mondo, ma anche sulla scrittura che è leggermente "romanesca" come appunto il linguaggio corrente di Roma che non è più affatto dialettale come ai tempi dei Belli, ma appena velato da un superstite accento locale. La vastissima compagine di questi racconti, una vera e propria commedia umana, può apparire anche come una puntigliosa verifica della disfatta che insidia i propositi della vita.
È una raccolta di racconti legati da un clima di attesa e sospensione: la scoperta giovanile della sessualità, rito di passaggio spesso sofferto e torbido che viene magistralmente trattato nel famoso racconto: "Il vassoio davanti alla porta".
Le bref retour d'un fils... La déchéance d'un " homme d'honneur "... Un bon repas apprécié tardivement... Un enfant qui se refuse à dormir... Une fille qui montre qu'elle vaut plus qu'un garçon... Un curieux personnage plus soucieux de son orthographe que la morale... La confession du fils au chevet du père mourant... Est surpris qui voulait surprendre...
"La ciociara" è la storia delle avventure di una madre e una figlia, costrette dal caso a passare un anno nelle prossimità del fronte del Garigliano tra il 1943 e il 1944. Ma "La ciociara" è anche soprattutto la descrizione di due atti di violenza, l'uno collettivo e l'altro individuale, la guerra e lo stupro. Dopo la guerra e dopo lo stupro né un paese né una donna sono più quello che erano prima. Un cambiamento profondo è avvenuto, un passaggio si è verificato da uno strato di innocenza e integrità a un altro di nuova e amara consapevolezza. D'altra parte tutte le guerre che penetrano profondamente nel territorio di un paese e colpiscono le popolazioni civili sono stupri. "La ciociara" non è un libro di guerra nel senso tradizionale del termine; è un romanzo in cui è narrata l'esperienza umana di quella violenza profanatoria che è la guerra.
A Bawdy Moravia Masterpiece Federico, balding, paunchy scriptwriter is trying to crack the big time in Italian movies. But he has a few enemies to cope with - and one very big enemy in particular: his gigantic, demanding 'manhood', which he wryly dubs Federicus Rex. Rico and Federicus Rex are in continual conflict, Rico believing that abstinence makes the mind grow stronger, his remarkable member contradicting in a most forthright and obvious way. Together the two of them bounce through a series of hilarious, Decameron-like sexual misadventures...
Protagonista è uno scrittore di sceneggiature i cui rapporti con la moglie si illuminano e si complicano a contatto con il mondo della produzione cinematografica, della carriera e del successo. Questo libro muove da un dato positivo, un caso di fedeltà matrimoniale, per chiarirne tutta la natura di illusione, di reale sconfitta e profonda, moderna contraddizione. "...E' nel 'disprezzo' che la problematica centrale di Moravia trova la sua summa più precisa e complessa, quasi una unitaria enciclopedia della sua varia tematica." (Edoardo Sanguinetti)