Paco Ignacio Taibo II è un popolare romanziere messicano la cui opera è caratterizzata da una narrazione avvincente e da un acuto sguardo sulla condizione umana. Taibo II intreccia magistralmente realtà e finzione, creando esperienze di lettura indimenticabili. Il suo stile letterario è allo stesso tempo accattivante e provocatorio, attirando i lettori in mondi riccamente immaginati. Offre una prospettiva unica che risuona profondamente con il suo pubblico.
In alternating chapters, Zapatista leader Subcomandante Marcos and the consistently excellent Paco Ignacio Taibo II create an uproarious murder mystery with two intersecting story lines. The chapters written by the famously masked Marcos originate in the mountains of Chiapas, Mexico. There, the fictional “Subcomandante Marcos” assigns Elias Contreras—an odd but charming mountain man—to travel to Mexico City in search of an elusive and hideous murderer named Morales. The second story line, penned by Taibo, stars his famous series detective Héctor Belascoarán Shayne. Héctor guzzles Coca-Cola and smokes cigarettes furiously amidst his philosophical and always charming approach to investigating crimes—in this case, the search for his own “Morales.” The two stories collide absurdly and dramatically in the urban sprawl of Mexico City. The ugly history of the city’s political violence rears its head, and both detectives find themselves in an unpredictable dance of death with forces at once criminal, historical, and political.
Paco Ignazio Taibo II e i due giornalisti cubani Froilan Escobar e Félix Guerra ricostruiscono il resoconto giornaliero stilato da Ernesto Che Guevara durante la sua avventura africana, arricchendolo delle testimonianze di altri diciotto protagonisti. E' la storia della spedizione e della guerriglia in Congo della colonia cubana guidata dal Comandante, nel tentativo di liberare il paese oppresso dal colonialismo belga e dalla dittatura sanguinaria, prima di Ciomé e poi di Mobutu. Nel diario, accanto alla storia della difficile operazione militare, destinata al fallimento, affiora l'aspetto profondamente umano di quell'esperienza.
Il portoghese Yanez de Gomera e il principe malese Sandokan vedono minacciati i loro beni, le loro stesse vite e quelle dei loro amici quando subiscono l'attacco di una misteriosa forza maligna che si manifesta attraverso una nebbia verde e lascia dietro di sé una scia di cadaveri. I due vecchi pirati libertari sono allora costretti a richiamare a raccolta le Tigri della Malesia per intraprendere quella che si presenta come la più pericolosa delle loro avventure. Una vera e propria discesa agli inferi su un'imbarcazione che porta il nome di La Mentirosa. Ben presto incontreranno Friedrich Engels, il professor Moriarty, sottomarini minacciosi, società segrete cinesi, Rudyard Kipling, i postriboli della Cambogia, gli orangutan del Borneo, trafficanti di schiavi, una sopravvissuta della Comune di Parigi, fondamentalisti islamici, filologi greci, la flotta militare britannica, filosofi stoici, piante carnivore, messaggi cifrati, banchieri filippini alleati di José Marti, spie antimperialiste... Paco Ignacio Taibo II sceglie di scrivere, sotto forma di pastiche, un nuovo capitolo della saga salgariana. Un intreccio di avventura, sesso e politica, dove coesistono lo spirito ribelle e antimperialista del narratore, l'attenzione alla Storia e i grandi modelli del feuilleton ottocentesco.
Un giorno di dicembre, nel bagno dell'ufficio in cui lavora Héctor Belascoarán Shayne, detective indipendente, viene trovato il cadavere di un uomo travestito da antico ramano, con tanto di elmo, armatura e sandali (ma con i calzini). A breve distanza di tempo Héctor riceve una busta contenente la fotografia di un altro cadavere, un minaccioso invito a non immischiarsi e un biglietto aereo per New York. La malsana ossessione di Belascoarán lo spinge abuttarsi a capofitto in un caso sempre più complicato che a poco a poco assume le caratteristiche di un vero incubo coinvolgendo gli altri 3 inquilini dell'ufficio, i suoi fratelli e la sua misteriosa compagna "a intermittenza", la ragazza con la coda di cavallo.
Una jinetera dell'Avana. Un poliziotto messicano corrotto quanto basta. Un vecchio cinese sulla strada del tenente Mario Conde. Un giovane conista e i suoi strani compagni di lottaLa banda dei quattroAdios muchachos (Daniel Chavarría): Alicia, una studentessa dell'Avana, ha deciso di diventare jinetera e di utilizzare la bicicletta per adescare stranieri danarosi. Una vite galeotta, opportunamente allentata, le permette di prodursi in spettacolari e sensualissime cadute proprio davanti agli occhi delle sue "vittime". Una volta presi all'amo, ai clienti di Alicia - complice sua madre, Margarita- spetta un trattamento culinario e un' accoglienza di tutto rispetto, secondo la personalissima etica professionale dellaragazza. L'incontro con Victor King, un uomo d'affari specializzato in ricerche subacquee, sembrerebbe offrirle un futuro diverso. Ma Alicia si trova coinvolta in un pandemonio di travestimenti e colpi di scena. Sullo sfondo di una Cuba inedita, i toni del thriller si tingono di una sfumatura ironica e grottesca.Mato y voy (Rolo Díez): Un poliziotto messicano con ambizioni intellettuali, corrotto e donnaiolo, in rotta con la moglie e con la seconda famiglia, indaga sull' omicidio apparentemente "particolare" di un businessman yankee. Di colpo si trova proiettato nell'universo della pornografia sadica e delle sue imprevedibili connessioni con il giro della droga, ma anche con alti esponenti della buona società. Gringos, cubani e colombiani, intanto, si stanno ammazzando per le strade di Città del Messico, e c'è una pallottola pronta anche per l'oficial Carlos Hernindez. Ma nessuno è più caparbio di un pigro riluttante che ha finalmente deciso di investigare a fondo, soprattutto da quando ha fiutato che la polizia è coinvolta nel caso. Uno humour picaresco, la durezza della grande metropoli e uno spaccato sociale impietoso caratterizzano questo noir d'autore.La coda del serpente (Leonardo Padura Fuentes): Il tenente Mario Conde, questa volta, si muove in una zona poco conosciuta all'Avana: il Quartiere cinese. E' lì che qualcuno ha ritrovato il cadavere del vecchio Pedro Cuang, impiccato insiema al suo cane. Il fatto che gli sia stato tagliato il dito indice e che sul petto gli abbiano inciso dei segni misteriosi rende le ricerche piuttosto complicate. Ma il Conde può contare su due validi aiuti: l'iseparabile sergente Palacios e Juan Chion, padre del polizziotto Patricia Chion. E' proprio l'anziano cinese a indirizzare suo malgrado il tenente verso l'ambiente delle scommesse, e verso alcune frange della santeria a cui apparterrebbero i simboli incisi sul petto della vittima. Una nuova indagine per il polizziotto cubano, ormai personaggio di riferimento per gli amanti del giallo.Eroi convocati (Paco Ignacio Taibo II): Il '68 è terminato da poco. Nestor Roca, ex attivista del movimento studentesco, è un cronista d'assalto al quale la curiosità ha giocato un brutto scherzo, facendogli rimediare un paio di coltellate nella pancia. Costretto all'immobilità, il giovane progetta un piano per abbattere il regime di Dìaz Ordaz, che ha soppresso e ridotto al silenzio ogni fermento rivoluzionario. Dal suo letto d'ospedale chiama a raccolta gli eroi dell'infanzia, perché accorrano in aiuto suo e dei vecchi compagni di lotta. Sandokan, i Tre Moschettieri, Old Shatterhand e Sherlock Holmes...tutti partecipano alla congiura di Nestor per impadronirsi del potere, tutti prendono parte alla grandiosa rivolta dell'immaginazione contro l'autoritarismo corrotto.
Non si pretenda di trovare altro che la testimonianza di un militante. Con questa premessa, Taibo introduce la sua raccolta di racconti e cronache per quotidiani e periodici messicani. Diversi gli spunti: la collaborazione tra studenti e operai per riorganizzare il sindacato nelle fabbriche, episodi di corruzione, contestatori che mostrano i genitali alle feste degli intellettuali, donne che si armano di coltelli da cucina per attaccare sbirri a cavallo durante uno sciopero, sparizioni in Nicaragua di fantomatici giornalisti... Una visione corrosiva del Messico contemporaneo, immagini di un tassello di storia misconosciuta che rivive nell'epica popolare della gente comune.
Il narratore e personaggio principale del romanzo, un avvocato di Rio che divide il suo tempo tra avventure amorose e cause di poco conto, riceve un giorno la visita di un miliardario a cui una prostituta ha rubato una videocassetta. Pochi giorni dopo la prostituta è assassinata (unico indizio una P tracciata con il coltello sulla sua fronte), la cassetta sparisce e l'avvocato viene aggredito. Per far luce su questa strana storia, in cui si è trovato suo malgrado coinvolto nel ruolo di investigatore, il protagonista ricorrerà alla "Grande arte", un antico trattato sull'uso del coltello in combattimento. La pista che seguirà per trovare l'assassino lo porterà lontano, in un avventuroso viaggio in Brasile, fino a un traffico di cocaina.
In Mexico City on the night of October 2, 1968, at least two hundred students—among thousands protesting election fraud and campaigning for university reform—were shot dead in a bloody showdown with government troops in Tlatelolco Square. The bodies were collected and trucked away and the cobblestones washed clean. Hundreds more were arrested, and imprisoned for years. To this day, no one has been held accountable for the acts of savagery and these events are nowhere to be found in official histories. One member of the student movement that was crushed that night, Paco Taibo, would become an international literary figure. ’68is his account of the events of October 2, and of the student movement that preceded them. In provocative, anecdotal prose, Taibo claims for history “one more of the many unredeemed and sleepless ghosts that live in our lands.”
The biography delves into the life of Pancho Villa, a pivotal figure in the Mexican Revolution, capturing his audacious adventures and the duality of his character. Written by Paco Ignacio Taibo II, the narrative combines vibrant storytelling with historical detail, portraying Villa as both a cunning strategist and a tragic hero. The book explores his defiance against authority and his enduring legacy, reflecting his belief in intellect over brute force. It presents a rich tapestry of events that shaped Villa's life, emphasizing his complex persona and impact on Mexican history.