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Paco Ignacio Taibo II

    11 gennaio 1949

    Paco Ignacio Taibo II è un popolare romanziere messicano la cui opera è caratterizzata da una narrazione avvincente e da un acuto sguardo sulla condizione umana. Taibo II intreccia magistralmente realtà e finzione, creando esperienze di lettura indimenticabili. Il suo stile letterario è allo stesso tempo accattivante e provocatorio, attirando i lettori in mondi riccamente immaginati. Offre una prospettiva unica che risuona profondamente con il suo pubblico.

    E Doña Eustolia brandì il coltello per le cipolle
    Ritornano le Tigri della Malesia
    Il fantasma di Zapata
    La Conquista della speranza
    L'anno in cui non siamo stati da nessuna parte. Il diario di Ernesto «Che» Guevara in Africa
    La grande arte
    • La grande arte

      • 310pagine
      • 11 ore di lettura

      Il narratore e personaggio principale del romanzo, un avvocato di Rio che divide il suo tempo tra avventure amorose e cause di poco conto, riceve un giorno la visita di un miliardario a cui una prostituta ha rubato una videocassetta. Pochi giorni dopo la prostituta è assassinata (unico indizio una P tracciata con il coltello sulla sua fronte), la cassetta sparisce e l'avvocato viene aggredito. Per far luce su questa strana storia, in cui si è trovato suo malgrado coinvolto nel ruolo di investigatore, il protagonista ricorrerà alla "Grande arte", un antico trattato sull'uso del coltello in combattimento. La pista che seguirà per trovare l'assassino lo porterà lontano, in un avventuroso viaggio in Brasile, fino a un traffico di cocaina.

      La grande arte
      4,0
    • Paco Ignazio Taibo II e i due giornalisti cubani Froilan Escobar e Félix Guerra ricostruiscono il resoconto giornaliero stilato da Ernesto Che Guevara durante la sua avventura africana, arricchendolo delle testimonianze di altri diciotto protagonisti. E' la storia della spedizione e della guerriglia in Congo della colonia cubana guidata dal Comandante, nel tentativo di liberare il paese oppresso dal colonialismo belga e dalla dittatura sanguinaria, prima di Ciomé e poi di Mobutu. Nel diario, accanto alla storia della difficile operazione militare, destinata al fallimento, affiora l'aspetto profondamente umano di quell'esperienza.

      L'anno in cui non siamo stati da nessuna parte. Il diario di Ernesto «Che» Guevara in Africa
      4,4
    • È la cronaca, in forma di diario, della costruzione e della conquista del sogno più bello di tutti i tempi, creare a Cuba un mondo nuovo per uomini liberi. Il ritmo della narrazione a volte cala un po' di tono, si scende troppo nei particolari tecnici, che a lettore medio molto probabilmente non interessano, della dura vita nella sierra e della preparazione degli scontri, ma forse è anche questo un punto di pregio, perchè così, senza l'uso di grandi e pompose costruzioni retoriche, ma semplicemente narrando lo scorrere quotidiano della vita ed i numerosi piccoli e grandi sacrifici che i patrioti cubani hanno affrontato, fà si che si riesca a percepire ancora di più la grandezza di ciò che in quegli anni quel gruppo di ostinati sognatori ha creato. Vale certamente la pena di leggerlo, lo consiglio anche ai più scettici nei confronti della rivoluzione cubana.

      La Conquista della speranza
      4,2
    • Il fantasma di Zapata

      • 245pagine
      • 9 ore di lettura

      Emiliano Zapata non è morto? Chi ha assassinato l'ingegnere di una fabbrica giusto all'inizio di un grande sciopero? E perché qualcuno sta perseguitando la figlia di una nota pornostar? Come se non bastasse una sola storia, Héctor Belascoáran Shayne si trova a dover risolvere tre enigmi che hanno una soluzione unica, un rompicapo intricato e indecifrabile come la metropoli che li ha originati: Città del Messico.

      Il fantasma di Zapata
      3,7
    • Ritornano le Tigri della Malesia

      Più antimperialiste che mai - Romanzo

      • 351pagine
      • 13 ore di lettura

      Il portoghese Yanez de Gomera e il principe malese Sandokan vedono minacciati i loro beni, le loro stesse vite e quelle dei loro amici quando subiscono l'attacco di una misteriosa forza maligna che si manifesta attraverso una nebbia verde e lascia dietro di sé una scia di cadaveri. I due vecchi pirati libertari sono allora costretti a richiamare a raccolta le Tigri della Malesia per intraprendere quella che si presenta come la più pericolosa delle loro avventure. Una vera e propria discesa agli inferi su un'imbarcazione che porta il nome di La Mentirosa. Ben presto incontreranno Friedrich Engels, il professor Moriarty, sottomarini minacciosi, società segrete cinesi, Rudyard Kipling, i postriboli della Cambogia, gli orangutan del Borneo, trafficanti di schiavi, una sopravvissuta della Comune di Parigi, fondamentalisti islamici, filologi greci, la flotta militare britannica, filosofi stoici, piante carnivore, messaggi cifrati, banchieri filippini alleati di José Marti, spie antimperialiste... Paco Ignacio Taibo II sceglie di scrivere, sotto forma di pastiche, un nuovo capitolo della saga salgariana. Un intreccio di avventura, sesso e politica, dove coesistono lo spirito ribelle e antimperialista del narratore, l'attenzione alla Storia e i grandi modelli del feuilleton ottocentesco.

      Ritornano le Tigri della Malesia
      3,9
    • E Doña Eustolia brandì il coltello per le cipolle

      Storie di lotte operaie

      • 248pagine
      • 9 ore di lettura

      Non si pretenda di trovare altro che la testimonianza di un militante. Con questa premessa, Taibo introduce la sua raccolta di racconti e cronache per quotidiani e periodici messicani. Diversi gli spunti: la collaborazione tra studenti e operai per riorganizzare il sindacato nelle fabbriche, episodi di corruzione, contestatori che mostrano i genitali alle feste degli intellettuali, donne che si armano di coltelli da cucina per attaccare sbirri a cavallo durante uno sciopero, sparizioni in Nicaragua di fantomatici giornalisti... Una visione corrosiva del Messico contemporaneo, immagini di un tassello di storia misconosciuta che rivive nell'epica popolare della gente comune.

      E Doña Eustolia brandì il coltello per le cipolle
      3,8
    • La banda dei quattro

      • 480pagine
      • 17 ore di lettura

      Una jinetera dell'Avana decide di diventare jinetera, usando la bicicletta per adescare stranieri danarosi. Con una vite allentata, si esibisce in cadute sensuali davanti ai suoi clienti, mentre sua madre Margarita la supporta. L'incontro con Victor King, un uomo d'affari, sembra promettere un futuro diverso, ma Alicia si ritrova coinvolta in una serie di travestimenti e colpi di scena, in un contesto cubano che mescola thriller, ironia e grottesco. Un poliziotto messicano, corrotto e donnaiolo, indaga sull'omicidio di un businessman yankee, scoprendo un legame con la pornografia sadica e il narcotraffico. Mentre la violenza imperversa a Città del Messico, il riluttante ufficiale Carlos Hernandez decide di approfondire le indagini, rivelando un quadro sociale crudo e un umorismo picaresco in questo noir d'autore. Il tenente Mario Conde indaga nel Quartiere cinese dell'Avana dopo il ritrovamento del cadavere di Pedro Cuang, con segni misteriosi sul corpo. Con l'aiuto del sergente Palacios e di Juan Chion, l'indagine si intreccia con il mondo delle scommesse e della santeria, confermando Conde come figura di riferimento nel genere giallo. Nestor Roca, ex attivista, è costretto a letto dopo un attacco. Progetta una rivolta contro il regime di Díaz Ordaz, chiamando a raccolta gli eroi dell'infanzia per unire le forze contro l'autoritarismo, in una straordinaria congiura di immaginazione.

      La banda dei quattro
      3,6
    • Morti scomodi

      • 219pagine
      • 8 ore di lettura

      In alternating chapters, Zapatista leader Subcomandante Marcos and the consistently excellent Paco Ignacio Taibo II create an uproarious murder mystery with two intersecting story lines. The chapters written by the famously masked Marcos originate in the mountains of Chiapas, Mexico. There, the fictional “Subcomandante Marcos” assigns Elias Contreras—an odd but charming mountain man—to travel to Mexico City in search of an elusive and hideous murderer named Morales. The second story line, penned by Taibo, stars his famous series detective Héctor Belascoarán Shayne. Héctor guzzles Coca-Cola and smokes cigarettes furiously amidst his philosophical and always charming approach to investigating crimes—in this case, the search for his own “Morales.” The two stories collide absurdly and dramatically in the urban sprawl of Mexico City. The ugly history of the city’s political violence rears its head, and both detectives find themselves in an unpredictable dance of death with forces at once criminal, historical, and political.

      Morti scomodi
      3,6
    • Niente lieto fine

      • 153pagine
      • 6 ore di lettura

      Un giorno di dicembre, nel bagno dell'ufficio in cui lavora Héctor Belascoarán Shayne, detective indipendente, viene trovato il cadavere di un uomo travestito da antico ramano, con tanto di elmo, armatura e sandali (ma con i calzini). A breve distanza di tempo Héctor riceve una busta contenente la fotografia di un altro cadavere, un minaccioso invito a non immischiarsi e un biglietto aereo per New York. La malsana ossessione di Belascoarán lo spinge abuttarsi a capofitto in un caso sempre più complicato che a poco a poco assume le caratteristiche di un vero incubo coinvolgendo gli altri 3 inquilini dell'ufficio, i suoi fratelli e la sua misteriosa compagna "a intermittenza", la ragazza con la coda di cavallo.

      Niente lieto fine
      3,2
    • Pancho Villa

      A Narrative Biography

      • 976pagine
      • 35 ore di lettura

      The biography delves into the life of Pancho Villa, a pivotal figure in the Mexican Revolution, capturing his audacious adventures and the duality of his character. Written by Paco Ignacio Taibo II, the narrative combines vibrant storytelling with historical detail, portraying Villa as both a cunning strategist and a tragic hero. The book explores his defiance against authority and his enduring legacy, reflecting his belief in intellect over brute force. It presents a rich tapestry of events that shaped Villa's life, emphasizing his complex persona and impact on Mexican history.

      Pancho Villa
      4,4