E' il rendiconto psicologico di un delitto. Un giovane, che è stato espulso dall'Università e vive in condizioni di estrema indigenza, suggestionato, per leggerezza e instabilità di concezioni, da alcune strane idee non concrete che sono nell'aria, si è improvvisamente risolto a uscire dalla brutta situazione. Ha deciso di uccidere una vecchia che presta denaro a usura... (Dostoevskij)
Natalia Ginzburg Libri
Natalia Ginzburg è stata un'autrice italiana la cui opera ha esplorato le relazioni familiari e il panorama politico dell'era fascista e della Seconda Guerra Mondiale. Ha indagato questioni filosofiche attraverso i suoi romanzi, racconti e saggi, ottenendo riconoscimenti per il suo stile distintivo. La sua prosa è caratterizzata da un acuto sguardo sulla natura umana e sulle complessità delle connessioni interpersonali. Gli scritti di Ginzburg continuano a risuonare con i lettori per la loro onestà e le profonde riflessioni sulla vita.







La città e la casa - Nuova edizione a cura di Domenico Scarpa
- 304pagine
- 11 ore di lettura
Apparso nel 1984, «La città e la casa» è un romanzo epistolare che racconta la disgregazione della famiglia, la crisi dei ruoli tradizionali, il vuoto drammatico che accompagna la vita dei nostri giorni. La mancanza di virilità, l'assenza della figura paterna, l'insicurezza dei figli compongono i frammenti di un'armonia ormai dispersa in un fitto susseguirsi di eventi spesso drammatici tra Roma, l'Umbria e l'America. Lettera dopo lettera, padri, figli, amici, amanti vengono messi di fronte a se stessi e al loro bisogno di verità. L'autrice ricostruisce le schegge di queste vite e racconta nel consueto stile, asciutto e lirico insieme, la perdita di quel senso di appartenenza che ha il suo simbolo più evidente nella casa: perché «uno le case può venderle o cederle ad altri finché vuole, ma le conserva ugualmente per sempre dentro di sé».
Le piccole virtù: Nuova edizione a cura di Domenico Scarpa
- 139pagine
- 5 ore di lettura
Questa raccolta di saggi e articoli della Ginzburg, scritti in vari anni, affina il suo stile e mette in luce le sue straordinarie capacità comunicative. Pubblicato tra due opere celebri, non risulta ridimensionato dal confronto. Le piccole virtù offre abbozzi, riflessioni e constatazioni sulla realtà che circondava l'autrice: l'ambiente londinese, il rapporto con il secondo marito, e ricordi di un'infanzia e giovinezza mai dimenticati. Il titolo, di carattere antifrastico, indica che le piccole virtù, basate su un perbenismo ostentato e una bonomia superficiale, sono fonti di incomprensione, stupidità e sofferenza. La Ginzburg presenta tutto nel suo stile diretto e immediato, ma evocativo, rivelando una dote di ingenuità che colpisce al cuore delle vicende e dei problemi. Questo stile riesce, con pochi tratti, a ricreare atmosfere e ambienti, sia fisici che mentali. La combinazione di candore ingenuo e acuta ponderatezza conferisce a quest'opera un tocco di maestria, trasformando una semplice raccolta di saggi in un grande lavoro artistico.
Valentino
- 175pagine
- 7 ore di lettura
So there is no one to whom I can speak the words that most need to be spoken, about the events which most closely concern our family and what has happened to us; I have to keep them bottled up inside me and there are times when they threaten to choke me.Valentino is the spoiled child of doting parents who have no doubt he will be 'a man of consequence'. His sisters, however, see him for what he truly lazy, apathetic, self-absorbed and far more interested in partying than applying himself to his studies at medical school. His parents' dreams begin to unravel when, out of the blue, Valentino becomes engaged to the wealthy yet strikingly ugly Maddalena. The family is scandalised by his choice of bride – and suspicious of his motives.In Valentino , class, social expectations, wealth and marriage come under Natalia Ginzburg's forensic scrutiny, her unflinching moral realism and her keen psychological insight resulting in a work of quiet devastation.
Cinque romanzi brevi e altri racconti
- 412pagine
- 15 ore di lettura
Pubblicato per la prima volta nel 1964 e mai più ristampato, ritorna in edizione economica il libro che raccoglie i romanzi e i racconti giovanili dell'autrice di "Lessico famigliare". Il racconto "Estate", inserito in questo volume, è apparso finora soltanto su una rivista.
Einaudi tascabili. Scrittori: Caro Michele
- 186pagine
- 7 ore di lettura
«Caro Michele»: il piú classico degli incipit epistolari è quello che Natalia Ginzburg sceglie come titolo del suo romanzo. Una madre già avanti negli anni ma ancora giovane e un figlio lontano fisicamente e ancor piú (e soprattutto) distante nelle idee, nelle esigenze, negli affetti e nei dolori. Un figlio per il quale la madre prova rancore, ma dal quale non riesce a staccarsi; e l'ultimo, irrescindibile cordone ombelicale è fatto di sole lettere. Sorta di Lessico famigliare dieci anni dopo, Caro Michele è un romanzo dai personaggi dispersi, divisi dall'incomunicabilità e destinati alla solitudine, e la scelta del genere epistolare suona provocatoria e simbolica.
A differenza delle altre due madri della letteratura italiana del Novecento, Elsa Morante e Anna Maria Ortese, che arredano una “stanza tutta per sé” nei sortilegi affabulatori dell’immaginazione, Natalia Ginzburg resta sempre ben ancorata a «un posto dove tutto è chiaro, inesorabile e reale» (Vita immaginaria), invadendo di continuo l’orizzonte nel quale il canone dominante maschile è più forte e inattaccabile. Malgrado abbia preso le mosse da un territorio che poteva ricordare toni e accenti pavesiani, il realismo della narrazione ginzburghiana trova una strada molto personale, perché scopre una via per dare respiro a quel «piccolo spazio di realtà» in suo possesso, provando a far crescere da quelle «piccolissime porzioni di verità» distillata dalla sua esperienza «un ricco suolo di verità sulla terra». In tale direzione Ginzburg si serve di altri due elementi che definiscono il suo stile e che percorrono in modo trasversale forme e generi da lei sperimentati: una “poetica degli oggetti”, che lega la scrittura all’hic et nunc del proprio tempo, e una tensione morale, forza opposta a quella, che apre dentro l’orizzonte del presente una breccia verso il dover essere, se non del migliore dei mondi possibili, almeno di un universo differente dallo scenario opaco dell’oggi.
Le voci della sera
- 129pagine
- 5 ore di lettura
Il senso delle storie familiari, la presenza dei vecchi, e il venir su dei giovani, quel loro crescere dolorosamente, diversi da come ci si sarebbe aspettato, e l'allacciarsi e il mutare degli amori, delle amicizie, delle simpatie e delle antipatie, tutte queste cose che la narrativa ha quasi dimenticato, Natalia Ginzburg è forse oggi la sola ad esprimerle, con un amore esclusivo e un'assorta ostinazione possibili soltanto per i beni che si sentono incostuditi, soggetti ad essere devastati e persi. E tutto con quel suo modo di raccontare spoglio, fedele al rigore delle notazioni oggettive, delle battute di dialogo, delle cadenze delle frasi. Della taciturna ragazza che scrive in prima persona, soffriamo le speranze e le delusioni cosí, senza una riga di commento o giudizio o introspezione.



