Byron's free-spirited lifestyle combined with his rare poetic gift to make him one of the foremost figures of the Romantic Era. This collection of his poems, richly varied in mood and content, captures the essence of his great achievement. Among the thirty-one poems included are convivial song-like poems, love poems, travel poems, humorous and satiric poems. Shorter works such as the famous "She Walks in Beauty," "Stanzas to Augusta" and "So We'll Go No More a Roving" are well represented. Also here are important longer works — "The Prisoner of Chillon," "Beppo," "The Vision of Judgment," all unabridged — and lyrics excerpted from Don Juan, Childe Harold's Pilgrimage, and the play Manfred. Taken together, these are poems that draw readers quickly into the passions, humors, and convictions of a poet whose life and work truly embodied the Romantic spirit.
Nathan Haskell Dole Libri
Nathan Haskell Dole fu un editore, traduttore e autore americano che si immerse in ricche tradizioni letterarie da tutto il mondo. Il suo esteso lavoro di traduzione comportò una profonda immersione nella letteratura russa, in particolare nelle opere di Lev Tolstoj, accanto a romanzi spagnoli, francesi e italiani. Attraverso le sue traduzioni, Dole portò ai lettori una diversificata gamma di voci internazionali, arricchendo il panorama letterario e colmando le distanze tra le culture. Le sue attività editoriali plasmarono ulteriormente i contenuti pubblicati, lasciando un'impronta indelebile nel mondo letterario.




“Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice lo è a modo proprio” “Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir [...]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna[...]. Ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini
I grandi libri - 6: I dolori del giovane Werther
- 145pagine
- 6 ore di lettura
La trama è semplice eppure di un agghiacciante realismo: Werther è innamorato di Lotte, di cui sa fin dall'inizio che non è libera, perché legata ad Albert. "Stia attento a non innamorarsene", sarà il consiglio di una cugina a Werther. Ma la tragedia è già innescata. Considerato il primo grande testo del Romanticismo, il Werther supera le barriere storiografiche per divenire il libro di una generazione, di tutte le generazioni, intramontabile.
Poesie. Testo inglese a fronte
- 208pagine
- 8 ore di lettura
Frutto di una pluralità di esperienze umane (che vanno dall'India all'Europa dall'America al Sudafrica), di entusiasmi e disincanti, di una capacità espressiva totale, che trascina tutto in sé, queste "poesie scelte", per la maggior parte poco conosciute (tranne le classiche "Se..." e "Il fardello dell'uomo bianco"), ci rivelano il volto di uno scrittore tormentato dalla precarietà e dalla problematicità della condizione esistenziale.