Daniel Pennac Libri
Daniel Pennac è uno scrittore francese celebrato per il suo stile fantasioso e umoristico. I suoi contributi letterari esplorano una vasta gamma di temi, da questioni sociali come la disoccupazione a saggi pedagogici e narrazioni per bambini. Pennac approfondisce frequentemente le dinamiche familiari e il posto dell'individuo nella società, creando personaggi avvincenti e i loro destini intrecciati.







Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo commerciale, che fabbrica dei bestseller mondiali sul mondo della finanza e del quale non si devono conoscere né il vero nome né il viso, la regina Zabo, tirannica direttrice e geniale "prosivendola" della casa editrice Taglione decide, in occasione del lancio del nuovo successo annunciato, di reclutare un "sostituto" che incarni pubblicamente il misterioso J.L.B. Accompagnata da una sapiente e gigantesca campagna stampa, l'operazione riesce. Ma il "sostituto", che ovviamente è Benjamin Malussène, di professione capro espiatorio, rimane vittima di un attentato durante uno show delirante. Bloccato in un letto d'ospedale in stato di coma, dichiarato dai medici quasi irreversibile, Benjamin viene tenuto ciononostante informato sugli sviluppi del caso dalla sua tribù, resa tranquilla sul suo stato di salute dall'affermazione della sorellina astrologa, secondo cui Ben vivrà fino a novantatré anni.
La fata carabina
- 303pagine
- 11 ore di lettura
Intenta ad attraversare la strada con tutta la circospezione dovuta all'età avanzata, una vecchietta tremolante impugna improvvisamente una P38, prende la mira e fa secco un giovane commissario di polizia... È proprio attorno ai vecchietti che gira questo nerissimo romanzo di Pennac: vecchietti uccisi a rasoiate, vecchietti a cui la sorellina di Benjamin, Thérèse, legge la mano reinventando ogni giorno un avvenire diverso, vecchietti vittime e vecchietti assassini. Cosa sta succedendo nel mercato della droga parigino? Come mai gli anziani abitanti del quartiere di Belleville sono diventati accaniti consumatori di stupefacenti? E perché se non li fa fuori la droga, vengono uccisi uno dopo l'altro con i sistemi più brutali? A tutte queste domande risponderà ovviamente Benjamin, ritenuto come al solito in un primo momento il principale indiziato.
Capolinea Malaussène
- 400pagine
- 14 ore di lettura
Ehi! Oh! Mi ascolti? Concentrati un po', santo dio! Piantala di ronfare nella pancia di tua madre. Dopo tutto ti sto presentando la tribù che ti accoglierà! È Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio, che parla a Signor Malaussène, suo figlio in procinto di nascere, per presentargli la tribù Malaussène, la sua futura famiglia. In una Belleville assediata dagli ufficiali giudiziari, qualcuno - chissà chi?! - oppone una strenua resistenza. Al centro dell'azione il cinema Zèbre, dove si vorrebbe proiettare, una sola volta prima che venga distrutto, il Film Unico di un vecchio e celebre produttore cinematografico. Come contorno, la scomparsa di alcune prostitute meravigliosamente tatuate... Dalla profonda e ironica consapevolezza del male, che score lungo tutta l'opera di Pennac, deriva, anche in questo ultimo capitolo della storia di Malaussène, la predilezione dell'autore per le creature fragili ed emarginate che, sole, possono salvare il mondo. Creature che trovano in Julier, Clara, Thérese, Jeremy, il Piccolo, Verdun, È Un Angelo, per tacere di tutti gli altri, una voce divertente, delicata fantasiosa. Ormai classica.
Ernest e Celestine
- 192pagine
- 7 ore di lettura
Dans le monde conventionnel des ours, il est mal vu de se lier d’amitié avec une souris. Et pourtant, Ernest, gros ours marginal, clown et musicien, va accueillir chez lui la petite Célestine, une orpheline qui a fui le monde souterrain des rongeurs. Ces deux solitaires vont se soutenir et se réconforter, et bousculer ainsi l’ordre établi…
Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il "capro espiatorio". Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una "zia" maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una "zia" femmina super-sexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla Actuel, una misteriosa guardia notturna serba e un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull'orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima. Un'altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi "orchi" che qualcuno crede estinti. Degli orchi si può ridere o si può tremare. Uno scrittore d'invenzione, un talento fuori delle scuole come Pennac, non ha certo paura di affrontarli con l'arma che lui stesso così definisce nel libro: "il comico, espressione dell'etica". (Stefano Benni)
La passione secondo Thérèse
- 181pagine
- 7 ore di lettura
Thérèse, la profetessa di casa Malaussène, si è innamorata niente meno che di un rampollo dell'aristocrazia. Sulle prime Benjamin si rifiuta di conoscerlo ma, messo alle strette dalla tribù, accetta di invitarlo a cena. Il promesso sposo si presenta come un grande benefattore che, con l'aiuto dell'arte divinatoria della fidanzata, dedica parte del suo tempo e delle sue risorse a soccorrere i più deboli. Nonostante le perplessità del fratello maggiore, Thérèse decide di sposarlo ma, dopo il primo giorno di matrimonio, Thérèse torna, mogia e laconica, a casa. I timori di Benjamin erano fondati: lo sposo, nello scoprire che persa la verginità la moglie aveva perso anche il potere della preveggenza, non è riuscito a celare la propria delusione...
24 luglio 2010. Tornata a casa dopo il funerale del padre, Lison si vede consegnare un pacco, un regalo post mortem del defunto genitore: è un curioso diario del corpo che lui ha tenuto dall'età di dodici anni fino agli ultimi giorni della sua vita. Al centro di queste pagine regna il corpo, con tutta la sua fisicità, dell'io narrante che ci accompagna nel mondo, facendocelo scoprire attraverso i sensi: la voce stridula di una madre anaffettiva, l'odore dell'amata tata Violette, il sapore di caffè di cicoria degli anni di guerra, il profumo asprigno della merenda povera a base di pane e mosto d'uva. Giorno dopo giorno, con poche righe asciutte o ampie frasi a coprire svariate pagine, il narratore ci racconta un viaggio straordinario, il viaggio di una vita, con tutte le sue strepitose scoperte, con le sue grandezze e le sue miserie. Con la curiosità e la tenerezza del suo sguardo attento, con l'amore pudico con cui sempre osserva gli uomini, Pennac trova qui le parole giuste per raccontare la sola storia che ci fa davvero tutti uguali: grandiose e vulnerabili creature umane.
Come un romanzo
- 146pagine
- 6 ore di lettura
La causa della mancanza di passione nei confronti della lettura. L'interruzione brutale e improvvisa tra l'epoca in cui il libro è un oggetto dal quale gli adulti traggono racconti meravigliosi al momento, spesso traumatico, in cui messo nelle mani del bambino diventa oggetto di interrogazioni scolastiche. I DIRITTI IMPRESCINDIBILI DEL LETTORE I. Il diritto di non leggere II. Il diritto di saltare le pagine III. Il diritto di non finire un libro IV. Il diritto di rileggere V. Il diritto di leggere qualsiasi cosa VI. Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa) VII. Il diritto di leggere ovunque VIII. Il diritto di spizzicare IX. Il diritto di leggere a voce alta X. Il diritto di tacere
Kamo
- 204pagine
- 8 ore di lettura
Contiene: L'agenzia Babele; L'evasione di Kamo; Io e Kamo
Cosa succede se un professore di lettere, il furibondo e bonario Monsieur Crastaing, inacidito dagli anni e dalle lezioni sempre uguali, decide di dare per punizione un tema che recita così: "Una mattina ti svegli e ti accorgi che, durante la notte, sei stato trasformato in un adulto. In preda al panico, ti precipiti in camera dei tuoi genitori. Loro sono stati trasformati in bambini. Racconta il seguito"? Di norma, non succede niente. Ma nelle mani del prosivendolo Pennac, tutto. Ed ecco tre simpatici mocciosi che si trovano a dover affrontare, anzitempo, l'età adulta, ma anche, e soprattutto, l'infanzia dei genitori. Igor, Joseph e Nourdine, tutti nati rigorosamente a Belleville, vengono bruscamente catapultati nel mondo dei grandi avventurandosi nel proibito "Viale delle donne", chiedendo aiuto a un rabbino illuminato e a una prostituta romantica, seguendo la voce di un papà morto troppo presto per una trasfusione di sangue infetto.
L'occhio del lupo
- 109pagine
- 4 ore di lettura
In uno zoo, un ragazzo si sofferma affascinato davanti alla gabbia di un lupo e, siccome l'animale ha soltanto un occhio, anche il ragazzo, con estrema sensibilità, tiene chiuso uno dei suoi. Questo colpisce il lupo che, per la prima volta, supera l'atavica diffidenza nei confronti degli esseri umani e decide di raccontare al ragazzo la sua storia, tutta vissuta sullo sfondo di paesaggi nevosi e cacce solitarie. Anche il ragazzo si confida col lupo e gli parla delle tre Afriche per cui è passato, quella Gialla, quella Grigia e quella Verde: l'Africa dei deserti, L'Africa delle savane e l'Africa equatoriale delle foreste. Il paesaggio, con i suoi colori e le sue atmosfere, ha molta importanza sia nella storia del lupo che in quella del ragazzo africano.
Abbaiare stanca
- 192pagine
- 7 ore di lettura
«Non sono uno specialista di cani. Solo un amico. Un po' cane anch'io, può darsi. Sono nato nello stesso giorno del mio primo cane. Poi siamo cresciuti insieme. Ma lui è invecchiato prima di me. A undici anni era un vecchietto pieno di reumatismi e di esperienza. Io ero ancora un cucciolo. Morì. Io piansi. Molto». Ecco cosa ne dice Daniel Pennac, l'innamorato dei cani, che capisce ogni loro pensiero, ogni tristezza, ogni desiderio. Quando avremo letto la storia di Il Cane - con due maiuscole, perché è il cane per eccellenza - sapremo non solo tutto sul suo mondo, ma impareremo anche molto su quello degli uomini: come appaiamo agli occhi del cane, quanto dobbiamo venir ammaestrati.
La mia sorellina minore Verdun è nata che già urlava ne La fata carabina , mio nipote È Un Angelo è nato orfano ne La prosivendola , mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri nel romanzo che porta il suo nome e mia nipote Maracuja è nata da due padri ne La passione secondo Thérèse . E ora li ritroviamo adulti in un mondo che più esplosivo non si può, dove si mitraglia a tutto andare, dove qualcuno rapisce l’uomo d’affari Georges Lapietà, dove Polizia e Giustizia procedono mano nella mano senza perdere un’occasione per farsi lo sgambetto, dove la Regina Zabo, editrice accorta, regna sul suo gregge di scrittori fissati con la verità vera, proprio quando tutti mentono a tutti. Tutti tranne me, ovviamente. Io, tanto per cambiare, mi becco le solite mazzate. Benjamin Malaussène “Io sottoscritto Benjamin Malaussène vi sfido, oggi, chiunque voi siate, ovunque vi nascondiate, quale che sia il vostro grado di indifferenza alle cose di questo mondo, a ignorare l’ultima notizia appena uscita, la notiziona che farà discutere la Francia e crepitare i soscial.”
Universale Economica: La lunga notte del dottor Galvan
- 80pagine
- 3 ore di lettura
Giovane medico del pronto soccorso, Gerard Galvan racconta una folle notte di molti anni prima, quando fra crisi di asma e arti spappolati era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che ripeteva: "Non mi sento tanto bene". Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati d'urgenza a risolvere uno dopo l'altro crisi acute di ogni genere: dall'occlusione intestinale all'esplosione della vescica, all'attacco epilettico. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il malato non c'è più. È morto? È sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Ma il paziente riappare e le cose che dirà e farà saranno per il buon Galvan la fine di un sogno.
Mio fratello
- 121pagine
- 5 ore di lettura
Poco tempo dopo la morte del fratello Bernard, Daniel Pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di Melville, Bartleby lo scrivano. Per il personaggio di Bartleby, lui e Bernard avevano la medesima predilezione. Alternando le pagine dell’adattamento teatrale di Bartleby agli aneddoti su Bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati e battute piene di humour, Daniel Pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita. E mette contemporaneamente in luce una singolare affinità tra i due personaggi. Come Bartleby, Bernard era sempre più incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l’entropia. Un singolare libro d’amore, insieme profondo, lucido e toccante. “Non so niente di mio fratello morto, se non che gli ho voluto bene. Sento moltissimo la sua mancanza, e tuttavia non so chi ho perso. Ho perso il piacere della sua compagnia, la gratuità del suo affetto, la serenità dei suoi giudizi, la complicità del suo senso dell’umorismo, ho perso la quiete. Ho perso quel po’ di tenerezza che c’era ancora al mondo. Ma chi ho perso?”
Ultime notizie dalla famiglia
- 132pagine
- 5 ore di lettura
Ultime notizie dalla famiglia. Dalla famiglia Malaussène, si intende. Dalla tribù di Belleville che popola, felice, l'immaginazione dei lettori e continua ad accendere quella del suo autore. Daniel Pennac ci fa sapere che la famiglia fa ancora rumore, che lascia echi, scie, code. Come i due testi che mettono le ali a questo volume: Signor Malussène a teatro, un esilarante monologo sulla paternità, e Cristianos y moros, un racconto che fa luce sul Piccolo, sulla sua caparbia volontà di conoscere l'identità del padre naturale. A saga conclusa, insomma, Pennac riapre le pagine dei suoi romanzi per evocare nuove figure, nuovi umori, nuove situaioni, perridare la parola al coro della sua balzana famiglia e rispondere con la sua saggezza discreta al caos abissale del nostro tempo.
Diario di scuola
- 243pagine
- 9 ore di lettura
L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo "alunni" si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli "sfaticati", dei "fannulloni", degli "scavezzacollo", dei "marioli", dei "cattivi soggetti", insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d'angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel "mal di scuola" che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l'autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.
Kamo. L'idea del secolo
- 95pagine
- 4 ore di lettura
La legge del sognatore
- 153pagine
- 6 ore di lettura
La lampadina del proiettore è saltata in pieno Fellini. Minne e io stavamo guardando Amarcord a letto. “Oh, no, cazzo!” Ho piazzato una sedia sopra un tavolo e sono andato all’assalto di quell’arnese per cambiare la lampadina fulminata. Un gran botto, la casa si è spenta, sono franato giù con tutta la mia impalcatura e non mi sono più rialzato. Mia moglie mi ha visto morto ai piedi del letto coniugale. Nel frattempo io rivivevo la mia vita. Pare succeda spesso. Ma non si svolgeva esattamente come l’avevo vissuta. D.P.
Universale Economica. Diario di scuola
- 272pagine
- 10 ore di lettura
Diario di scuola affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo “alunni” si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli “sfaticati”, dei “fannulloni”, degli “scavezzacollo”, dei “cattivi soggetti”, insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex somaro lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d’angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell’istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel “mal di scuola” che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d’imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima – secondo Pennac – i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l’autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.
La lunga notte del dottor Galvan
- 77pagine
- 3 ore di lettura
Giovane medico del pronto soccorso, Gerard Galvan racconta una folle notte di molti anni prima, quando fra crisi di asma e arti spappolati era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che ripeteva: "Non mi sento tanto bene". Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati d'urgenza a risolvere uno dopo l'altro crisi acute di ogni genere: dall'occlusione intestinale all'esplosione della vescica, all'attacco epilettico. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il malato non c'è più. È morto? È sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Ma il paziente riappare e le cose che dirà e farà saranno per il buon Galvan la fine di un sogno.
Super universale economica: La lunga notte del dottor Galvan
- 77pagine
- 3 ore di lettura
Giovane medico del pronto soccorso, Gerard Galvan racconta una folle notte di molti anni prima, quando fra crisi di asma e arti spappolati era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che ripeteva: "Non mi sento tanto bene". Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati d'urgenza a risolvere uno dopo l'altro crisi acute di ogni genere: dall'occlusione intestinale all'esplosione della vescica, all'attacco epilettico. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il malato non c'è più. È morto? È sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Ma il paziente riappare e le cose che dirà e farà saranno per il buon Galvan la fine di un sogno.
Universale economica: Ecco la storia
- 312pagine
- 11 ore di lettura
Straordinario mélange di realtà e finzione, Ecco la storia è l’unione di più storie, alcune inventate alcune vere, che nel loro intrecciarsi cercano di dar conto del processo creativo. Così, la scelta di un dittatore fittizio di assumere un sosia s’interseca con i diversi ruoli che lo scrittore assume mentre crea una storia. E un personaggio inventato può lentamente fluire verso una persona reale (o viceversa) che regalerà dei tratti al personaggio; e il personaggio, a propria volta, si modificherà ancora in questo continuo, inevitabile incrocio tra realtà e fantasia. Solo la sensibilità letteraria di Daniel Pennac, l’arte di narrare e la capacita di comprendere e “compatire” l’umano potevano dare un frutto così compiuto e insieme radicalmente innovativo. Ecco la storia è un romanzo composito per i temi e la struttura, aperto per la molteplicità di punti di vista che si snodano in una narrazione insieme sinuosa e avvincente dove finzione e autobiografismo, invenzione e vissuto si legano e si intrecciano in uno scambio continuo. Dal tema del sosia a quello del cinema, è una riflessione sui “ruoli”, sulla vita come beffardo gioco di maschere, come vano inseguimento di un’identità. Ma e anche un raffinatissimo “metaromanzo”, riflessione del romanzo su se stesso, sugli imponderabili fattori che contribuiscono alla nascita dei personaggi e delle storie.
I Narratori: Ecco la storia
- 312pagine
- 11 ore di lettura
Ecco la storia è l'unione di più storie, alcune inventate, alcune vere, che nel loro intrecciarsi cercano di dar conto del processo creativo. Così, la scelta di un dittatore fittizio di assumere un sosia s'interseca con i diversi ruoli che lo scrittore assume mentre crea una storia. E un personaggio inventato può lentamente fluire verso una persona reale (e viceversa), che regalerà dei tratti al personaggio; e il personaggio, a sua volta, si modificherà ancora in questo continuo, inevitabile incrocio tra realtà e fantasia. Dal tema del sosia a quello del cinema, il libro è una riflessione sui "ruoli", sulla vita come gioco di maschere e come vano inseguimento di un'identità.
Grazie
- 76pagine
- 3 ore di lettura
Binario morto
- 240pagine
- 9 ore di lettura
Un padre e una figlia giocano insieme a inventare una storia guardando dei quadri. Dodici celebri quadri di Miró illustrano un viaggio di una bambina al di là del cielo. Una storia iniziata dalla figlia e continuata dal padre, in un dialogo intenso, affettuoso e pieno di confidenze che parla di infanzia, attraverso un immaginario album di famiglia. Un gioco ricco di poesia e di creatività per leggere e amare l'arte. E per essere felici in famiglia. Età di lettura: da 6 anni.
L'occhio del lupo
Dal romanzo di Daniel Pennac (Graphic novel)
The Royalist
- 320pagine
- 12 ore di lettura
A stunning new voice in the world of historical crime introduces a new series featuring William Falkland, a Royalist investigator with the protection of Cromwell.
The Protector
- 336pagine
- 12 ore di lettura
A stunning new voice in the world of historical crime, this is the second in a new series featuring William Falkland, a Royalist investigator with the protection of Cromwell.
Eux, c'est nous.
- 32pagine
- 2 ore di lettura
Agissons ensemble avec un livre ! Face au plus grand exode depuis la Seconde Guerre mondiale, nous, éditeurs jeunesse, avons décidé de réaffirmer des valeurs fortes d’accueil et de solidarité à l’égard des réfugiés, et d’expliquer à notre public les enfants, les jeunes lecteurs et les adultes qui les entourent les fondements et les enjeux de cette actualité. Pour la première fois, via un collectif créé pour la cause, nous publions ensemble un livre : Eux, c’est nous. L’intégralité des ventes sera reversée à la CIMADE, association oeuvrant depuis des années auprès des migrants, des réfugiés et des demandeurs d’asile.
Vlčie oko
- 80pagine
- 3 ore di lettura
Knižka pre deti a možno aj dospelých, Vlčie oko známeho farncúzskeho spisovateľa Daniela Pennaca v kvalitnom preklade Beaty Panákovej predstavuje krehký a poeticko-magický príbeh o stretnutí a „rozhovore“ chlapca a vlka. Už začiatok príbehu vťahuje čitateľa do deje, no nie použitím akčných a dramatických scén, ale naopak istým pokojom, ktorý však v sebe ukrýva tajomstvo.
« Je ne savais pas que les enfants avaient failli se faire tuer dans le volume précédent.Quand j'ai appris que c'était Pépère qui avait fait le coup, j'ai pigé un truc : qui ne connaît pas Pépère ne sait pas de quoi l'être humain est capable. » Benjamin Malaussène
El Barco de Vapor - 97: Kamo y yo
- 128pagine
- 5 ore di lettura
Kamův útěk
- 84pagine
- 3 ore di lettura
Proč Kamova máma najednou zmizela a nechala syna v péči rodinných přátel? Proč Kamo, který se nebojí nikdy nikoho a ničeho, má najednou strach z obyčejného kola? Kdo vlastně je Kamo? Odkud pochází jeho podivné jméno? A po kom se tak jmenuje? Všechny ty otázky spolu zdánlivě nesouvisí… Jenomže jestli na ně nenajdeme odpověď, Kamo může zemřít. Závěrečná kniha tetralogie Kamo známého francouzského romanopisce Daniela Pennaca je románem, který v nás vzbuzuje neklid a touhu dozvědět se víc. Vnímavému čtenáři napoví, že přátelství a fantazie jsou nade vše a dávají nám sílu dostat se i z těch nejdramatičtějších životních situací.
Le Cas Malaussene, 1
- 368pagine
- 13 ore di lettura
«Ma plus jeune sœur Verdun est née toute hurlante dans La Fée Carabine, mon neveu C’Est Un Ange est né orphelin dans La petite marchande de prose, mon fils Monsieur Malaussène est né de deux mères dans le roman qui porte son nom, ma nièce Maracuja est née de deux pères dans Aux fruits de la passion. Les voici adultes dans un monde on ne peut plus explosif, où ça mitraille à tout va, où l’on kidnappe l’affairiste Georges Lapietà, où Police et Justice marchent la main dans la main sans perdre une occasion de se faire des croche-pieds, où la Reine Zabo, éditrice avisée, règne sur un cheptel d’écrivains addicts à la vérité vraie quand tout le monde ment à tout le monde. Tout le monde sauf moi, bien sûr. Moi, pour ne pas changer, je morfle.» Benjamin Malaussène.
Lucky Luke 4. Lucky Luke contre Pinkerton
- 46pagine
- 2 ore di lettura
Rentré d'une mission secrète au Mexique, Lucky Luke découvre qu'un nouveau héros a conquis l'Ouest. Allan Pinkerton, adepte de méthodes d'investigation révolutionnaires et de latolérance zéro, veut pousser le justicier solitaire vers la retraite afin de gagner les faveurs du président Lincoln.Daniel Pennac et Tonino Benacquista signent à quatre mains un Lucky Luke exceptionnel sur lequel souffle l'esprit du grand Goscinny, un western subtil pour petits et grands, merveilleusement mis en scène par Achdé.
Après L'Agence Babel et L'Evasion de Kamo, on retrouve le narrateur et son inséparable ami Kamo. Leur professeur de français leur donne un sujet de rédaction qui provoque une véritable épidémie dans la classe.
Kamo, L'Agence Babel
- 89pagine
- 4 ore di lettura
Grosse colère de Tatiana, la mère de Kamo : encore un bulletin scolaire avec un 3 en anglais ! Intolérable, insultant même pour la plus polyglotte des mères. Mis au défi, Kamo devra apprendre la langue de Shakespeare en trois mois, pas un jour de plus. Pour cela, Tatiana a une solution : la corrspondante anglaise. Mais attention, celle de Kamo n'a rien à voir avec le tout-venant des correspondants. elle va se révéler étrange, très étrange, franchement inquiétante même… Il faut sauver Kamo !
De verloedering
- 75pagine
- 3 ore di lettura
Een onbekende werkloze sluit zich op in een leegstaande kooi van de Parijse dierentuin. Hij voedt zich bovendien met hondenvoer. Al gauw groeit hij uit tot een groot mediaspektakel, tot hij zich plotseling ophangt. Bij nader onderzoek blijkt hij te zijn vermoord. Justin, een corrupte inspecteur bij de politie, schuift de moord in de schoenen van zijn vriendin Lili, die dierenarts in de dierentuin is. Met het moordonderzoek op de achtergrond wordt er in De verloedering door Tardi en Pennac erg uitgehaald naar de hedendaagse consumptiemaatschappij. Ook in De verloedering bleef Pennac trouw aan zijn voorkeur voor vreemde, vermakelijke en door de maatschappij schuin aangekeken personages.
Monsieur Malaussene au théâtre
- 82pagine
- 3 ore di lettura
Enceint, Malaussène. À qui se confier, dans cet état ? Au nouveau venu, évidemment. Tout le monde vous le dira : il faut leur parler avant l'atterrissage. Mais voilà que le nouveau venu prend la parole à son tour : "Père, quand vous serez passé par ce que j'ai vécu avant de naître, vous pourrez l'ouvrir !" Ce qui nous donne les 1550 pages de la saga Malaussène concentrées en une seule conversation où Benjamin joue tous les rôles, sans trop savoir, comme d'habitude, quel est le sien. "Ça... On ne peut pas dire que j'ai une grossesse exemplaire."
Le 6e Continent / Ancien malade des hôpitaux de Paris
- 176pagine
- 7 ore di lettura
Le 6e Continent Comment diable une famille obsédée par la propreté peut-elle, en trois générations, devenir la source de la plus gigantesque pollution de l'histoire de l'humanité ? La réponse est dans Le 6e Continent, drame familialo-planétaire, en trente mouvements qui conduisent au désastre. Il ne reste plus qu'à en rire. Ancien malade des hôpitaux de Paris Cette nuit-là, le docteur Galvan trouva la foi, la perdit, la retrouva, la perdit à nouveau, et ainsi de suite car la nuit fut longue. Il fallait qu'il le raconte à quelqu'un. Désolé que ce soit vous. Afficher plus Réduire
Ce serait l'histoire d'un dictateur agoraphobe qui se ferait remplacer par un sosie. Ce serait l'histoire de ce sosie qui se ferait à son tour remplacer par un sosie. Mais c'est surtout l'histoire de l'auteur rêvant à cela dans son hamac. Et c'est l'éloge du hamac: ce rectangle de temps suspendu dans le ciel.
Wenn nette alte Damen schiessen ...
- 245pagine
- 9 ore di lettura
Königin Zabos Sündenbock
- 311pagine
- 11 ore di lettura
Der Fall Malaussène - sie haben mich belogen
- 304pagine
- 11 ore di lettura
Eine irre Familie auf aberwitziger Mission — die Malaussènes sind wieder da! Nur ein bisschen älter sind sie geworden, aber noch genauso verrückt wie eh und je. Auf der Suche nach einem Entführungsopfer und nach der Wahrheit oder dem, was sie dafür hält, macht diese Familie Paris unsicher. Benjamin Malaussène, Oberhaupt der Familie, Verlagslektor und professioneller Sündenbock, lebt zurückgezogen im südfranzösischen Vercors, wo er im Auftrag seiner Verlegerin mit dem Personenschutz für einen Enthüllungsautor betraut ist. In Paris wird derweil Georges Lapietà, Ex-Manager eines großen Unternehmens, entführt. Die Entführer verlangen exakt die Summe als Lösegeld, die Lapietà kurz zuvor als goldenen Handschlag erhalten hat. Ganz Frankreich ist alarmiert, hat Lapietà doch zuvor das Unternehmen, dessen Abfindung er kassiert hat, fast ruiniert. Nun beginnt eine fieberhafte und slapstickreiche Suche nach der Wahrheit (im Vercors) und nach Georges Lapietà (in Paris). Und als Benjamin dämmert, dass – natürlich – alles irgendwie mit allem zusammenhängt, ist es schon fast zu spät. Daniel Pennac bleibt sich treu und hat einen hinreißend skurril-schrägen Krimi mit Kultpotenzial vorgelegt, voller Situationskomik, falscher und richtiger Fährten, mit vielen Seitenhieben gegen die aktuelle Politik in Frankreich und das postindustrielle Gesellschaftsmodell.
Autobiografisch relaas van het wel en wee van een zwakke (slechte) leerling die later, dankzij het geduld en de aandacht van een aantal leraren, zijn diploma haalt en met veel plezier zelf leraar wordt.














































