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Psicología y alquimia

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Verso la fine degli anni venti, Jung scopre singolari affinità tra antichi simboli cinesi e i sogni dei suoi pazienti, iniziando così a studiare i testi degli alchimisti. Dopo quindici anni di lavoro, pubblica questo volume, che rimane fra le sue opere più affascinanti. La tradizione alchimistica e la pratica analitica condividono il tentativo di creare una realtà nuova e superiore: da una parte l'oro e la pietra filosofale, dall'altra la "presa di coscienza" della psicologia moderna. L'alchimia esprime una pulsione a trasformare la materia prima dell'esperienza in conoscenza, cercando di portare alla luce il lato divino che dorme nell'oscurità degli istinti. È quindi una psicologia che non dice il suo nome, affine alla moderna psicoterapia. Jung amplia la sua indagine alla saggezza orientale e a esperienze culturali, mostrando come le scoperte scientifiche possano essere il ritrovamento di antichissime e universali esperienze, che egli definisce come tali.

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Psicología y alquimia, Carl Gustav Jung

Lingua
Pubblicato
1957
Rilegatura
(Copertina rigida)
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Titolo
Psicología y alquimia
Lingua
Spagnolo
Pubblicato
1957
Formato
Copertina rigida
Serie
Valutazione
4,4 su 5
Descrizione
Verso la fine degli anni venti, Jung scopre singolari affinità tra antichi simboli cinesi e i sogni dei suoi pazienti, iniziando così a studiare i testi degli alchimisti. Dopo quindici anni di lavoro, pubblica questo volume, che rimane fra le sue opere più affascinanti. La tradizione alchimistica e la pratica analitica condividono il tentativo di creare una realtà nuova e superiore: da una parte l'oro e la pietra filosofale, dall'altra la "presa di coscienza" della psicologia moderna. L'alchimia esprime una pulsione a trasformare la materia prima dell'esperienza in conoscenza, cercando di portare alla luce il lato divino che dorme nell'oscurità degli istinti. È quindi una psicologia che non dice il suo nome, affine alla moderna psicoterapia. Jung amplia la sua indagine alla saggezza orientale e a esperienze culturali, mostrando come le scoperte scientifiche possano essere il ritrovamento di antichissime e universali esperienze, che egli definisce come tali.