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Le avventure del Capitano Alatriste: Corsari di Levante

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  • 276pagine
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Questa volta non c'è la terra a dare conforto, solo brevi momenti di ristoro in taverne di approdi mediterranei. Non ci sono donne da amare, ma solo bordelli dove trovare piaceri effimeri. Assente è anche la politica con i suoi intrighi; c'è solo un periodo a Napoli barocca, scaramucce con la gente del posto, i versi di don Francisco de Quevedo per mantenere viva la lettura, e una pericolosa lettera d'amore che riapre ferite lontane. Iñigo affronta uno scontro con un Alatriste pensieroso e solitario. Il resto è sole, vento, onde, isole e pirati, con abbordaggi e duelli, in mezzo alla tempesta o alla bonaccia, con la salsedine sulla pelle e la prua a Levante. Imbarcato sulla Mulata, l'agile galea della flotta di Filippo IV, il giovane Iñigo si immerge nella dura vita militare, affrontando esperienze che lo porteranno a diventare uomo. Sotto la guida del capitano, di un compagno fedele e di un moro convertito, solcano i mari del Mediterraneo, cacciando corsari e inglesi, tra bordate e arrembaggi. Fino all'ultima battaglia, davanti a Iskenderun, dove il valore o il caso decideranno della vita e della morte.

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Le avventure del Capitano Alatriste: Corsari di Levante, Arturo Pérez Reverte

Lingua
Pubblicato
2009
Rilegatura
(Copertina rigida)
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3,9
Molto buono
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Titolo
Le avventure del Capitano Alatriste: Corsari di Levante
Lingua
Italiano
Editore
Tropea
Pubblicato
2009
Formato
Copertina rigida
Pagine
276
ISBN10
8855800957
ISBN13
9788855800952
Valutazione
3,85 su 5
Descrizione
Questa volta non c'è la terra a dare conforto, solo brevi momenti di ristoro in taverne di approdi mediterranei. Non ci sono donne da amare, ma solo bordelli dove trovare piaceri effimeri. Assente è anche la politica con i suoi intrighi; c'è solo un periodo a Napoli barocca, scaramucce con la gente del posto, i versi di don Francisco de Quevedo per mantenere viva la lettura, e una pericolosa lettera d'amore che riapre ferite lontane. Iñigo affronta uno scontro con un Alatriste pensieroso e solitario. Il resto è sole, vento, onde, isole e pirati, con abbordaggi e duelli, in mezzo alla tempesta o alla bonaccia, con la salsedine sulla pelle e la prua a Levante. Imbarcato sulla Mulata, l'agile galea della flotta di Filippo IV, il giovane Iñigo si immerge nella dura vita militare, affrontando esperienze che lo porteranno a diventare uomo. Sotto la guida del capitano, di un compagno fedele e di un moro convertito, solcano i mari del Mediterraneo, cacciando corsari e inglesi, tra bordate e arrembaggi. Fino all'ultima battaglia, davanti a Iskenderun, dove il valore o il caso decideranno della vita e della morte.