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Gli Adelphi - 197: La verità su Bébé Donge

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  • 170pagine
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«Bébé! Che idea chiamarla Bébé!»: sono sposati da dieci anni, e François Donge non è ancora riuscito ad abituarsi a quel ridicolo soprannome che tutti, familiari e amici, hanno sempre usato per sua moglie. E sempre, tutti, aggiungono: «Che donna incantevole!», oppure: «Un pastello!», o ancora: «È più affascinante che mai!». Nessuno, e tanto meno lui, avrebbe potuto neanche lontanamente immaginare che una domenica d’estate, servendo il caffè nel magnifico giardino della loro villa in campagna, proprio quell’essere immateriale, di squisita e vaporosa eleganza, avrebbe versato nella tazzina del marito una dose mortale di arsenico. Bébé Donge in prigione! Inimmaginabile: eppure, eccola avviarsi verso il carcere, tranquilla, enigmatica e impeccabile come sempre. Avrà tutto il tempo, François, durante la degenza in ospedale e dopo, mentre viene istruito il processo, per interrogarsi su quel gesto apparentemente inesplicabile: uno scavo crudele attraverso il quale Simenon lo conduce – e conduce il lettore – alla oscura verità.

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Gli Adelphi - 197: La verità su Bébé Donge, Georges Simenon

Lingua
Pubblicato
2001
Rilegatura
(In brossura)
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3,7
Molto buono
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Titolo
Gli Adelphi - 197: La verità su Bébé Donge
Lingua
Italiano
Editore
Adelphi
Pubblicato
2001
Formato
In brossura
Pagine
170
ISBN10
8845916618
ISBN13
9788845916618
Serie
Titolo originale
La vérité sur Bébé Donge
Valutazione
3,7 su 5
Descrizione
«Bébé! Che idea chiamarla Bébé!»: sono sposati da dieci anni, e François Donge non è ancora riuscito ad abituarsi a quel ridicolo soprannome che tutti, familiari e amici, hanno sempre usato per sua moglie. E sempre, tutti, aggiungono: «Che donna incantevole!», oppure: «Un pastello!», o ancora: «È più affascinante che mai!». Nessuno, e tanto meno lui, avrebbe potuto neanche lontanamente immaginare che una domenica d’estate, servendo il caffè nel magnifico giardino della loro villa in campagna, proprio quell’essere immateriale, di squisita e vaporosa eleganza, avrebbe versato nella tazzina del marito una dose mortale di arsenico. Bébé Donge in prigione! Inimmaginabile: eppure, eccola avviarsi verso il carcere, tranquilla, enigmatica e impeccabile come sempre. Avrà tutto il tempo, François, durante la degenza in ospedale e dopo, mentre viene istruito il processo, per interrogarsi su quel gesto apparentemente inesplicabile: uno scavo crudele attraverso il quale Simenon lo conduce – e conduce il lettore – alla oscura verità.