Bookbot

La collana dei casi: Atlantico

Valutazione del libro

Parametri

  • 484pagine
  • 17 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

Per secoli l'uomo si è rifiutato di affrontare il mare grigio, rombante e tempestoso che si estendeva al di là delle Colonne d'Ercole, abitato da mostri terrificanti come le Gorgoni e i Giganti Centimani o da razze bizzarre come i Cimmeri, gli Etiopi e i Pigmei; solo i Fenici, avidi e temerari, osarono sfidare quelle acque alla ricerca di un mollusco da cui estrarre il colore più ambito dalle élite di potere dell'età classica. Oggi l'Atlantico, nella percezione di molti, non è altro che un piccolo inconveniente, che dura giusto il tempo di un paio di film proiettati durante un volo intercontinentale. Fra questi due estremi sono passati duemilacinquecento anni di esplo­razioni, guerre, commerci e disastri, attraverso i quali l'oceano ha plasmato le ambizioni e la condotta di marinai, scienziati, mercanti e soldati, venendo visto, a seconda delle circostanze e della sorte, come un alleato o un nemico, una risorsa o un pericolo. Simon Winchester racconta con sapienza e arguzia l'ultramillenaria relazione fra l'Atlantico e gli esseri umani – predatori vichinghi e monaci irlandesi, cacciatori di balene e mercanti di schiavi, posatori di cavi e pirati –, mescolando storia e aneddoto, geografia e ricordi persona­­li, scien­za e affabulazione. Il risultato è un'e­po­pea del «mare interno della civiltà oc­cidentale» maestosa, sorprendente, burrascosa, cangiante – quasi quanto l'oceano stesso.

Acquisto del libro

La collana dei casi: Atlantico, Jacopo M. Colucci, Simon Winchester

Lingua
Pubblicato
2013
Rilegatura
(In brossura)
Ti avviseremo via email non appena lo rintracceremo.

Metodi di pagamento

4,1
Molto buono
31 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Titolo
La collana dei casi: Atlantico
Lingua
Italiano
Editore
Adelphi
Pubblicato
2013
Formato
In brossura
Pagine
484
ISBN10
8845928462
ISBN13
9788845928468
Serie
Valutazione
4,05 su 5
Descrizione
Per secoli l'uomo si è rifiutato di affrontare il mare grigio, rombante e tempestoso che si estendeva al di là delle Colonne d'Ercole, abitato da mostri terrificanti come le Gorgoni e i Giganti Centimani o da razze bizzarre come i Cimmeri, gli Etiopi e i Pigmei; solo i Fenici, avidi e temerari, osarono sfidare quelle acque alla ricerca di un mollusco da cui estrarre il colore più ambito dalle élite di potere dell'età classica. Oggi l'Atlantico, nella percezione di molti, non è altro che un piccolo inconveniente, che dura giusto il tempo di un paio di film proiettati durante un volo intercontinentale. Fra questi due estremi sono passati duemilacinquecento anni di esplo­razioni, guerre, commerci e disastri, attraverso i quali l'oceano ha plasmato le ambizioni e la condotta di marinai, scienziati, mercanti e soldati, venendo visto, a seconda delle circostanze e della sorte, come un alleato o un nemico, una risorsa o un pericolo. Simon Winchester racconta con sapienza e arguzia l'ultramillenaria relazione fra l'Atlantico e gli esseri umani – predatori vichinghi e monaci irlandesi, cacciatori di balene e mercanti di schiavi, posatori di cavi e pirati –, mescolando storia e aneddoto, geografia e ricordi persona­­li, scien­za e affabulazione. Il risultato è un'e­po­pea del «mare interno della civiltà oc­cidentale» maestosa, sorprendente, burrascosa, cangiante – quasi quanto l'oceano stesso.