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Anonima scapoli

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E' stata l'Anonima Alcolizzati (sostiene Wodehouse) a fornire l'idea ai «padri fon­datori» dell'Anonima Scapoli: è sulla base di quella, infatti, che questi hanno creato la loro associazione. «Cosi» prosegue lo scrittore «quando qualcuno di noi sente che in lui l'impulso a invitare una ragaz­za a cena fuori si va facendo troppo forte, chiama a raccolta gli altri membri del club ed espone loro la sua follia: quelli allora gli si stringono intorno e cercano di farlo ragionare. E a poco a poco la calma suc­cede alla tempesta e l'attacco di follia vie­ne superato.» Questo, grosso modo, lo statuto dell'as­sociazione fondata dall'avvocato Ephraim Trout per salvare amici, clienti (e se stes­si) dai pericoli del matrimonio. Ma — e Trout lo imparerà a proprie spe­se — anche gli scapoli più incalliti (come lui!) a volte cadono lungo il cammino... ed egli, nonostante sia riuscito a strappa­re il suo cliente Ivor Llevellyn a ben cin­que matrimoni (avendone naturalmente «gestito» i relativi divorzi) e gli storni dal capo il «sesto incubo», alla fine cadrà per colpa di... un cane, la cui proprietaria — vedova ed ex infermiera — grazie ad un uso sapiente di fasciature, focacce fatte in casa, tè e marmellata di fragole, lo con­durrà all'altare! Scritto da Wodehouse nel 1973, Anonima Scapoli appartiene all'ultima produzione dello scrittore. Più «semplice» (se cosi si può dire, dal momento che anche qui va­rie trame si intersecano e si intrecciano se­condo la formula classica «wodehousiana») e relativamente meno articolato, il raccon­to è pur sempre assai gradevole e spumeg­giante, e tiene viva continuamente nel let­tore la domanda: «Che cosa mai succede­rà alla prossima pagina?».

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Anonima scapoli, P.G. Wodehouse

Lingua
Pubblicato
1990
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Titolo
Anonima scapoli
Lingua
Italiano
Editore
Mursia
Pubblicato
1990
Pagine
168
ISBN10
8842506753
ISBN13
9788842506751
Serie
Descrizione
E' stata l'Anonima Alcolizzati (sostiene Wodehouse) a fornire l'idea ai «padri fon­datori» dell'Anonima Scapoli: è sulla base di quella, infatti, che questi hanno creato la loro associazione. «Cosi» prosegue lo scrittore «quando qualcuno di noi sente che in lui l'impulso a invitare una ragaz­za a cena fuori si va facendo troppo forte, chiama a raccolta gli altri membri del club ed espone loro la sua follia: quelli allora gli si stringono intorno e cercano di farlo ragionare. E a poco a poco la calma suc­cede alla tempesta e l'attacco di follia vie­ne superato.» Questo, grosso modo, lo statuto dell'as­sociazione fondata dall'avvocato Ephraim Trout per salvare amici, clienti (e se stes­si) dai pericoli del matrimonio. Ma — e Trout lo imparerà a proprie spe­se — anche gli scapoli più incalliti (come lui!) a volte cadono lungo il cammino... ed egli, nonostante sia riuscito a strappa­re il suo cliente Ivor Llevellyn a ben cin­que matrimoni (avendone naturalmente «gestito» i relativi divorzi) e gli storni dal capo il «sesto incubo», alla fine cadrà per colpa di... un cane, la cui proprietaria — vedova ed ex infermiera — grazie ad un uso sapiente di fasciature, focacce fatte in casa, tè e marmellata di fragole, lo con­durrà all'altare! Scritto da Wodehouse nel 1973, Anonima Scapoli appartiene all'ultima produzione dello scrittore. Più «semplice» (se cosi si può dire, dal momento che anche qui va­rie trame si intersecano e si intrecciano se­condo la formula classica «wodehousiana») e relativamente meno articolato, il raccon­to è pur sempre assai gradevole e spumeg­giante, e tiene viva continuamente nel let­tore la domanda: «Che cosa mai succede­rà alla prossima pagina?».