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Ermanno Cavazzoni

    5 giugno 1947

    Ermanno Cavazzoni è uno scrittore e sceneggiatore italiano, celebre per il suo romanzo "Il poema dei lunatici". Il suo stile letterario è caratterizzato da un profondo interesse per la poetica e la retorica, riflesso nella sua carriera accademica presso l'Università di Bologna. La visione creativa di Cavazzoni si estende anche al cinema, dove ha collaborato all'ultimo film di Federico Fellini. È inoltre fondatore e curatore di iniziative letterarie che promuovono nuove opere narrative.

    Mitternachtsabitur. Roman
    Gesang der Mondköpfe. Roman
    Kurze Lebensläufe der Idioten
    Il poema dei lunatici
    Vite brevi di idioti
    Gli scrittori inutili
    • Was sind das eigentlich für Leute, die Riesen? Sie sind etwa zehn Meter groß; in Italien wurden sie um 1478 erstmals gesichtet. Gewöhnlich lebten sie in den wenig besiedelten Gegenden der Erde, etwa in der Wüste zwischen Libyen und Marokko. In den Städten wurden sie leicht zur Gefahr: Wenn ein Riese tot umfiel, konnte es passieren, dass er mehrere Menschen unter sich begrub. Es ist nicht sicher, ob die Riesen zu den Säugetieren gehören. Vielleicht sind sie auch Reptilien und aus dem Ei geschlüpft, jedenfalls kennen sie Vater und Mutter nicht. Daher rührt wohl ihre soziale und emotionale Inkompetenz – die meist männlichen Riesen sind naiv wie Kinder, tapsig, sexuell vollkommen hilflos. Wegen ihrer Unfähigkeit, für Fortpflanzung zu sorgen, sind die Riesen schließlich ausgestorben, das heißt, sie sind einfach verschwunden. Die Riesenforscher suchten lange nach Spuren, haben auch ein paar Knochen gefunden und stellen nun die Frage, ob wir Menschen womöglich degenerierte Riesen sind. Ein parodistisches Feuerwerk voll komischer Bezüge zwischen Mythen und Gegenwart. Eine Geschichtensammlung mit Spitzen und Pointen – als würdiger Nachfolger der „Kurzen Lebensläufe der Idioten“.

      Das kleine Buch der Riesen2010
    • Gli scrittori inutili

      • 182pagine
      • 7 ore di lettura

      Diventare anche solo scrittori a volte non è facile. Ma chi voglia diventare scrittore inutile deve esercitarsi. Esistono le scuole per questo. Una scuola di scrittura che si rispetti introdurrà l'allievo al vizio, che è raccomandato, e sarà perciò formata da sette docenti come le materie, ovvero i vizi, insegnabili. Per compilare questo manualetto un allievo principiante si è sottoposto alle sette lezioni dei sette maestri: di lussuria, gola, avarizia, accidia, invidia, ira e superbia. E, combinando i vizi con le evenienze, ha raccolto e ordinato, come spiega una tabella in calce alle Avvertenze, i quarantanove casi possibili. Ci sono scrittori che vivono con bambole gonfiabili e hanno uno o più allievi, gonfiabili; scrittori schiavi di altri scrittori; scrittori in disuso mantenuti presso case editrici; scrittori che non contano, scrittori sull'albero, scrittori alti e scrittori pinguini. Al termine, la «lezione», in modo che, seguendo i precetti, coloro che aspirano all'invitante occasione possano accedervi agevolmente. «Occorre insistere... fin che improvvisamente non si apre una nuova visuale e si resta lì, muti, molli e incapaci del tutto» .

      Gli scrittori inutili2002
      3,0
    • Mitternachtsabitur. Roman

      • 224pagine
      • 8 ore di lettura

      Es waren Flure, in denen man keine lebende Seele sah… Buchstapel lagen auf dem Boden, als wäre er umgepflügt worden oder erlebte einen Umbruch. Tischbeine, Glas, Schranktüren und Holzsplitter waren mit dem Papier vermischt… wie bei einem präkambrianischen Vulkanausbruch, als magmatische und frühe sedimentäre Gesteine entstanden, die Erdkruste begann sich zu falten, der Sauerstoff in der Luft lag unter einem Prozent und es war das Reich der Prokaryoten. Die Luft war so drückend und schwül, dass man sich fast krank fühlte. Es roch nach verrottendem Holz. Hier waren die Bücher schwarz; sie zerfielen wie Torf, wenn man sie berührte…

      Mitternachtsabitur. Roman1998
    • Vite brevi di idioti

      • 150pagine
      • 6 ore di lettura

      In un mondo dove anche l'intelligenza e le sue pretese fanno parte di quell'universale idiozia che accompagna il genere umano fino alla morte e forse oltre, esistono macchine che tentano di volare e piromani sfortunati col fuoco, donne perseguitate da bande di corteggiatori e mariti che pensano solo al sistema solare, Cesari Lombrosi sospetti di scemenza congenita e nobiluomini così artefatti da rischiare ogni tanto di screpolarsi, pittori che non capiscono la propria pittura e critici che non capiscono le proprie parole. E poi, se non bastasse, nani e calamite, donne balena e calcolatori fenomeno, re magi un po' bizzarri e ingenue famigliole in gita domenicale... Una scrittura serena, non vanagloriosa; perché anche l'intelligenza e le sue pretese fanno parte di quell'universale idiozia che accompagna il genere umano dalla nascita fino alla morte e forse oltre.

      Vite brevi di idioti1997
      3,6
    • Gesang der Mondköpfe. Roman

      • 300pagine
      • 11 ore di lettura

      In "Gesang der Mondköpfe" untersucht ein selbsternannter Hygieneinspektor die Hinterhöfe der Mondköpfe, schrullige Menschen mit außergewöhnlichen Geschichten. Der Roman thematisiert die Wahrnehmung von Normalität und Wahnsinn und stellt die Frage nach der Virtuosität der Wirklichkeit. Er diente als Vorlage für Fellinis Film.

      Gesang der Mondköpfe. Roman1996