Geronimo Stilton ventimila leghe sotto i mari
- 212pagine
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Jules Verne, un autore francese pioniere, è celebrato per i suoi visionari contributi alla fantascienza. I suoi immaginifici romanzi esplorarono i regni dello spazio, dell'aria e dei viaggi sottomarini molto prima che tali imprese fossero tecnologicamente possibili. Essendo uno degli autori più tradotti della storia, le accattivanti narrazioni e lo spirito avventuroso di Verne continuano a risuonare, influenzando innumerevoli adattamenti e ispirando i lettori con scorci del futuro.







Tutto cominciò quasi per gioco, con una folle scommessa... Phileas Fogg e il fido Passepartout accettano la sfida e si preparano per l'impresa più straordinaria e indimenticabile di tutti i tempi: il giro del mondo in 80 giorni! Il classico di Jules Verne liberamente adattato da Geronimo Stilton.
Se all'avventura e al fascino della scoperta si decidesse di dare un altro nome, allora la scelta sarebbe tanto naturale quanto inevitabile. Il nome che racchiude al proprio interno quel caos di sentimenti diversi eppure simili tra loro è Verne. Jules Verne. Il grande scrittore francese autore di romanzi nei quali viene raccontata la pulsione umana a cercare e a conoscere, a raggiungere luoghi inesplorati e a decifrarli. Con il Capitano Nemo o Phileas Fogg, immersi nelle profondità sottomarine o in volo su una mongolfiera, un viaggio nei mondi immaginati e raccontati dal grande Jules Verne. Un'opera che ci permette di scoprire che molte volte esplorazione e narrazione significano la stessa cosa.
Nella Russia degli zar, a Michele Strogoff, valoroso capitano del corpo dei corrieri dello zar, il sovrano in persona affida l’incarico di recapitare un messaggio segreto e importantissimo a suo fratello il granduca, di stanza presso Irkutsk, capitale della Siberia Orientale, a più di cinquemila chilometri di distanza da Mosca. Le orde tartare del crudele Feofar-Khan, capeggiate dal traditore russo Ivan Ogareff, hanno invaso parte dell’impero e ne minacciano l’integrità, mettendo a ferro e fuoco villaggi e città. La sorte dell’intera Russia è racchiusa in quel messaggio e dipende dalla velocità con la quale Strogoff riuscirà eventualmente a consegnarlo. Durante il viaggio, il corriere dello zar incontra due giornalisti stranieri, il francese Alcide Jolivet e l’inglese Harry Blount, e, soprattutto, Nadia Fedor, una bellissima ragazza lettone che deve raggiungere nella stessa Irkustk suo padre, esiliato politico. Il cammino è lungo e impervio, a causa delle difficoltà offerte dalla natura e dal caso, e per l’insidia costantemente rappresentata dall’esercito tartaro. Michele Strogoff viene catturato dagli uomini di Ivan Ogareff, che lo fa condannare da Feofar-Khan alla bruciatura degli occhi per mezzo di una sciabola arroventata. Nel frattempo, l’armata tartara prepara l’assedio di Irkustk.