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Anneli Schinkel

    Anneli Schinkel è nata in Corea ed è stata abbandonata poco dopo la nascita. La sua prima infanzia in un orfanotrofio coreano è stata segnata prima di essere adottata da una coppia tedesca in giovane età. È cresciuta a Colonia, in Germania, e in seguito ha studiato a Tubinga. Il suo lavoro esplora spesso temi di identità, appartenenza e ricerca del proprio posto nel mondo, con le sue esperienze personali di adozione e background culturale che si intrecciano nella sua scrittura. Effettua viaggi regolari in Corea, arricchendo ulteriormente la sua prospettiva e la sua produzione letteraria.

    Piercing in Deutschland. Eine historisch-analytische Betrachtung
    Figlia della seta
    • Figlia della seta

      • 247pagine
      • 9 ore di lettura

      La lettera è arrivata a marzo: è stato un miracolo che sia arrivata, visto che era indirizzata al vecchio recapito di Colonia dove non abitiamo più da tredici anni. Lo Stato coreano offre la possibilità a trenta ragazzi adottati in tutto il mondo di visitare il loro Paese d'origine e di familiarizzare con la sua cultura. Anneli Schinkel ha 21 anni quando questa lettera le offre la possibilità di compiere un viaggio in Corea, il suo Paese natale e dove fu abbandonata appena nata sui gradini di un orfanotrofio. Per lei si realizza un sogno, e così, con le poche notizie che ha a disposizione - un nome assegnatole dalle autorità coreane e una data di nascita vaga - decide di sfruttare l'occasione per mettersi alla ricerca dei propri genitori. Una ricerca che la porta non soltanto a conoscere l'incredibile verità sul suo passato, ma anche a ritrovare una famiglia numerosa e ansiosa di riabbracciarla.

      Figlia della seta
      3,9
    • Diplomarbeit aus dem Jahr 2007 im Fachbereich Pädagogik - Allgemein, Note: 2, Johann Wolfgang Goethe-Universität Frankfurt am Main, 106 Quellen im Literaturverzeichnis, Sprache: Deutsch. Abstract: Piercing ist in Deutschland ein aktuelles Thema, das zunehmend in der öffentlichen Wahrnehmung präsent ist, was sich in der Zunahme von Medienberichten und Ausstellungen zeigt. Immer mehr Jugendliche und Erwachsene tragen diesen besonderen Körperschmuck, der längst nicht mehr nur mit Punks oder bestimmten sozialen Gruppen assoziiert wird. Selbst im Einzelhandel ist Piercing weit verbreitet. Trotz des wachsenden Interesses gibt es wenig Literatur zu diesem Thema, das oft im Schatten von Tattoos steht. Erst im Rahmen der Gesundheitsreform erhielt das Piercing die nötige Aufmerksamkeit. Die Autorin untersucht die historische Entwicklung des Piercings in Deutschland seit dem 20. Jahrhundert und dessen Wandel von der Subkultur zum Modeartikel. Sie beleuchtet die Gründe für die Popularität des Piercings und dessen häufige Präsenz in bestimmten Subkulturen. Zudem bietet die Arbeit interessante Einblicke in die sozialpsychologischen und pathologischen Aspekte, insbesondere im Hinblick auf nonverbale Kommunikation, Selbstdarstellung und Körperzeichen. Ein besonderer Fokus liegt auf den pathologischen Aspekten bei Menschen mit Borderline-Persönlichkeitsstörung und selbstverletzendem Verhalten, was das Thema besonders relevant und brisant macht

      Piercing in Deutschland. Eine historisch-analytische Betrachtung