Le più grandi passioni amorose sono da sempre condannate ad affrontare ostacoli insormontabili e quindi destinate a difficoltà di ogni genere prima di poter trovare compimento. Eppure conoscere i conflitti che impediscono l'amore tra Ani e Devlin significa addentrarsi in un mondo ancora più misterioso e oscuro. Qui l'universo del piccolo popolo, così lontano dagli idilliaci folletti cui ci hanno abituato le fiabe, è governato da regine bellissime e spietate per le quali sedurre o uccidere sono strumenti per uno stesso scopo: dominare. Ecco un intreccio di segreti che serpeggia tra la nostra realtà e una dimensione fantastica in cui l'alternanza tra il giorno e la notte è il frutto dei desideri di un'unica persona, ecco come il capriccio delle fate fa sì che piante solitamente prive di spine possano d'un tratto diventare rovi e graffiare. Ed è qui che la passione amorosa tra Ani e Devlin, tra una ragazza incantevole e ribelle, per metà mortale e per metà essere fatato, e il sicario dell'Alta Corte, sboccerà. Perché i due sono indissolubilmente legati da un destino che li rende allo stesso tempo minaccia e protezione l'uno per l'altra. Ani e Devlin, il cui primo bacio segnerà l'inizio di una catena di avvenimenti di inimmaginabile portata...
Francesca Fabbri Libri


Ottilie von Goethe
Mut zum Chaos
Ottilie von Goethe (1796–1872), war eine der faszinierendsten Persönlichkeiten ihrer Zeit. Sie war nicht nur Goethes Schwiegertochter, sondern eine geistvolle und weltoffene Frau, die freiheitsliebend ihr Leben im bewegten 19. Jahrhundert führte. Ihr Kampf um Selbstbestimmung und ihr Mut zum schöpferischen Chaos, gegen die schablonenhaften Konventionen ihrer Zeit, verdienen wiederentdeckt zu werden. Das Goethe- und Schiller-Archiv, in dem der größte Teil ihres Nachlasses liegt, stellt erstmals ihr bislang kaum beachtetes geistiges Lebenswerk in den Mittelpunkt einer Ausstellung: ihre intellektuelle Tätigkeit, ihre Herausgeberschaft der mehrsprachigen Zeitschrift Chaos, ihre Rolle als Agentin des englisch-deutschen Kulturtransfers, ihre Unterstützung einer neuen Generation von Autor:innen in Weimar, Leipzig und Wien, ihre Dichtung und ihr politisches Engagement. Es werden ebenso Objekte präsentiert, die Ottilies Selbstverpflichtung zum Erhalt des Goethe’schen Erbes dokumentieren und eine Rekonstruktion ihrer Privatbibliothek und ihrer Kunstsammlungen erlauben.