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Francisco Casavella

    15 ottobre 1963 – 17 dicembre 2008

    Francisco Casavella, nato Francisco García Hortelano, scelse presto uno pseudonimo per distinguersi da un autore più affermato con lo stesso cognome. La sua identità letteraria si legò indissolubilmente alle sue evocative rappresentazioni della Barcellona più cruda, tema ricorrente nella sua opera. Casavella univa abilmente taglienti commenti sociali e politici con una sensibilità picaresca, inserendo spesso le sue narrazioni in un contesto storico. La sua voce unica, caratterizzata da arguzia e un acuto sguardo sulle dinamiche sociali, esplorava temi come l'ambizione e la transizione sociale, lasciando un segno indelebile nella letteratura.

    Verwegene Spiele
    Quédate
    L'angelo dell'abisso
    Nueva Narrativa Española: El triunfo
    Lo que sé de los vampiros
    • Lo que sé de los vampiros

      • 564pagine
      • 20 ore di lettura

      Martín de Viloalle, asume durante toda su vida la única decisión en su vida que toma libremente, acompañar a los jesuitas expulsados de España en 1767, por orden del rey Carlos III. Este joven procedente de la aristocracia acompañará a los jesuitas por Roma, los estados alemanes, Dinamarca y la París revolucionaria, al tiempo que será miembro de una sociedad marginal, filosófica, artística y estafadora decidida a ir de corte en corte para entretener el gusto, el sexo, el intelecto y el aburrimiento de la clase aristocrática.

      Lo que sé de los vampiros2008
      3,3
    • Ein faszinierender Streifzug durch das Labyrinth Barcelona Barcelona – das sind auch Hafenhallen, billige Bars und Bordelle. Im Labyrinth des Elendsviertels kennt Fernando jede Gasse. Sex, Drogen und Mord sind seine Welt. Aber Fernando schafft den sozialen Aufstieg. Als er jedoch in die Machenschaften von Politikern und Bankern gerät, besinnt er sich auf seine Wurzeln und verzichtet auf den materiellen Wohlstand. Fernando steht an einem Neuanfang. Mit schamlosem Humor und unbändiger Erzählfreude führt uns Francisco Casavella durch ein schillerndes Barcelona, in dem Witz und Fantasie das Überleben garantieren.

      Verwegene Spiele2004
    • L'angelo dell'abisso

      • 524pagine
      • 19 ore di lettura

      Nella sua vita centenaria Ernesto Sabato ha scritto solo tre romanzi: Il tunnel (1948), Sopra eroi e tombe (1961) e L’Angelo dell’abisso (1974), che chiude la trilogia. Quest’ultimo fu poi radicalmente rivisto dall’autore, che ne pubblicò in Argentina un’edizione, oggi tradotta per la prima volta in italiano. Una storia oscura e potente ambientata in una Buenos Aires claustrofobica, che anticipa in maniera profetica i tragici eventi politici che l’Argentina avrebbe vissuto pochi anni dopo. I personaggi degli altri lavori di Sabato ritornano qui per incontrare l’autore stesso, il quale costruisce un’opera che si nutre di ogni forma che la parola può assumere: dialoghi, pagine di diario, articoli di giornale, descrizione di sogni e narrazione pura, per creare uno dei romanzi più visionari della letteratura contemporanea. Con un testo di Mario Luzi.

      L'angelo dell'abisso2001