Macbeth, Amleto, Re Lear, Otello, Antonio e Cleopatra, Cimbelino, Pericle
512pagine
18 ore di lettura
Macbeth, traduzione Ugo Dèttore Amleto, traduzione Luigi Squarzina Re Lear, traduzione Ugo Dèttore Otello, traduzione Emilio Cecchi e Suso Cecchi D'Amico Antonio e Cleopatra, traduzione Francesco Franconeri Cimbelino, traduzione Luigi Squarzina Pericle, traduzione Giorgio Albertazzi
Quando alla festa in casa Capuleti, Romeo incrocia lo sguardo della dolce Giulietta, i due ragazzi capiscono che le loro strade sono intrecciate per sempre da un intenso e profondo amore. Quello che ancora, però, non sanno è che le loro famiglie sono in lotta da sempre e il loro sentimento verrà ostacolato da tutti...
Nel mondo della letteratura, dello spettacolo, della canzone, sono pochi quelli che non si riconoscano debitori a Shakespeare. Si sa che Shakespeare scriveva con una fluidità rapida e leggera, eppure può ben insegnarci a maturare di significato l'ormai vieta espressione "T'amo". "T'amo" cessa di essere una frase per diventare il motivo della nostra vita, il canto dell'usignolo non troncato dal verso dell'allodola, il "giorno nella notte", quello in cui "finisce il mondo", che "senza peso si innalza leggero".
Testo originale a fronte Macbeth e Banquo, generali di Duncan, re di Scozia, incontrano tre streghe che salutano Macbeth come futuro signore di Cawdor e poi re, Banquo come progenitore di re. Lady Macbeth spinge il marito ad uccidere Duncan giunto nel loro castello, mentre i figli del re riescono a fuggire. Nominato re, Macbeth elimina Banquo, dalla cui ombra sarà però perseguitato. Interroga poi le streghe che gli profetizzano che non sarà mai vinto da "nato da donna" e che regnerà finché la foresta di Birnam non si muoverà. Malcolm e Macduff muovono contro Macbeth che fa ucccidere la moglie e i figli di Macduff. Lady Macbeth impazzisce e si uccide, il marito è ucciso da Macduff (tolto anzitempo dal ventre materno), mentre l'esercito avanza, coperto da rami e fronde.
Considerata universalmente come esempio perfetto di commedia rinascimentale, La dodicesima notte allude, sin dal titolo, all'atmosfera di spensieratezza che caratterizza il periodo fra il Natale e lo scoccare della "dodicesima notte", cioè la veglia dell'Epifania. Era questo, al tempo di Shakespeare, il periodo delle feste di corte in cui rivivevano tenui bagliori delle antiche festività pagane. Non a caso dunque la commedia si snoda attraverso un doppio intreccio: uno romanzesco e sentimentale, l'amore impossibile di Olivia per Viola, e l'altro farsesco e satirico, come l'esilarante beffa a Malvolio o il grottesco duello tra Cesario e Andrea.
Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha imparato a resistere a molte pressioni, inclusa quella di supervisionare un'altra specializzanda, nonostante le sue difficoltà nel gestire se stessa. La sua vita sentimentale è altrettanto complessa, oscillando tra due uomini affascinanti ma opposti: Arthur, l’Innominabile, e Claudio, il carismatico medico legale. Inoltre, Alice si ritrova a collaborare segretamente con il commissario Calligaris nelle sue indagini, il quale ripone in lei una fiducia che lei stessa non ha. Durante l'estate più calda a Roma, un caso inquietante la coinvolge: il ritrovamento dello scheletro di un giovane attore scomparso anni prima, ora rivelatosi vittima di omicidio. Questo evento segna l'inizio di un'indagine complessa, in cui Alice deve confrontarsi con una serie di personaggi che, sebbene appaiano sinceri, nascondono segreti inconfessabili. Alice è consapevole che nessun segreto è eterno e che chi non riesce a controllarli rischia di esserne sopraffatto, portando a un finale tragico e crudele.
Testo inglese a fronteGrazie alla complessità e flessibilità della struttura, alla ricchezza dei toni, alla varietà dei personaggi, la commedia pulsa di una incantevole vitalità. Nella velocità straordinaria di una lingua spiritosa, ironica, frizzante, il mondo di Messina brilla per sofisticazione e varietà. Articolato e ricco è quel mondo, anche di ombre. C'è il principe e c'è il servo, il fool, il clown, il nobile, il cortigiano, il villain, il buono e il cattivo, il giusto e lo sciocco, tutti vicini, tutti insieme, nella stessa sarabanda. Molteplici le voci e i toni. E perfetto l'incastro... Tanto per fare un esempio, se è vero che c'è in commedia un carattere melanconico, come il saturnino Don John, a equilibrare la bilancia zodiacale degli umori, ecco Beatrice, nata, come lei stessa annuncia, sotto una stella ballerina. Della danza delle stelle Beatrice ripete il passo nell'allegria che sprizza da lei da tutti i pori, ma soprattutto trionfa nella lingua. I battibecchi tra lei e Benedick sono la fonte principale della vitalità comica della commedia. Dà gusto assistere all'esuberanza inventiva, all'iperbole scherzosa dei due giocolieri. Non a caso il re Carlo assegnò un nuovo titolo alla commedia: Beatrice e Benedick. Così la chiamò, assumendo a trama principale, quella che è in verità la trama secondaria.
Lear, re di Britannia ha tre figlie tra cui vorrebbe dividere il regno, ma Cordelia, la minore, viene diseredata e va sposa al re di Francia. Il regno è diviso tra Gonerilla, moglie del duca d'Albany, e Regana, moglie del duca di Cornovaglia. Le due scacciano il padre dal regno e in sua difesa giunge con l'esercito francese Cordelia che però viene catturata e uccisa per ordine di Edmondo, usurpatore della contea di Gloucester. Lear muore di dolore, Gonerilla, innamorata di Edmondo, uccide la sorella e trama l'assassinio del marito. Scoperta, si uccide e il regno della Britannia sarà del duca d'Albany.
Traduzione di Maria Antonietta Marelli. L’autore di questi versi non è il consumato professionista della scena, ma un amante ferito che apre il suo cuore per confidare le sue pene: lo struggimento del desiderio, l’amarezza del rifiuto, l’oltraggio del tradimento, il veleno della gelosia. Nei Sonetti, di cui questo volume offre una ricca selezione, Shakespeare compone un personale canzoniere in cui chiunque abbia conosciuto le gioie e i tormenti dell’amore può specchiarsi e riconoscersi. Ma da poeta qual è non rinuncia a interrogarsi sul potere dell’arte di fronte alla fugacità della vita: può la parola descrivere la Bellezza e strapparla alla furia devastatrice del Tempo? La risposta sono questi versi che da soli basterebbero ad assicurare l’immortalità al più grande drammaturgo di tutti i tempi
"Otello" è una delle tragedie più intense di Shakespeare, caratterizzata da una scala più intima rispetto ad altre opere dell'autore. La trama si concentra sulla vita personale piuttosto che su quella pubblica, rendendo il percorso di Otello verso l'ossessione gelosa particolarmente inquietante. La storia esplora temi di amore, tradimento, razzismo e inganno, mettendo in luce la vulnerabilità umana e le conseguenze devastanti della gelosia. Attraverso i personaggi complessi e le loro interazioni, Shakespeare affronta questioni universali che risuonano ancora oggi. La figura di Otello, un uomo di origine moresca, e la sua relazione con Desdemona, sono al centro di un dramma che mette in discussione le dinamiche di potere e le percezioni sociali. La tragedia culmina in un tragico epilogo, evidenziando la fragilità delle relazioni e la potenza distruttiva dei sentimenti umani.
Nel "Sogno di una notte di mezza estate", scritto quasi contemporaneamente a "Romeo e Giulietta", s’intrecciano quattro vicende. Mentre Teseo, duca di Atene, sta per sposare l’Amazzone Ippolita dopo averla sconfitta in battaglia, i rapporti fra due coppie di giovani cittadini (Ermia e Lisandro, Elena e Demetrio), e persino quelli tra i sovrani delle Fate Oberon e Titania, sono inizialmente problematici. In un bosco popolato di presenze soprannaturali, la magia di un fiore e l’intervento di Puck, folletto pasticcione, creano e poi risolvono, nel corso di una lunga notte estiva, situazioni di totale anarchia dei sensi. A questi ingredienti si aggiunge un’irresistibile compagnia di guitti intenti ad allestire tragicomiche storie d’amore, prodigiose metamorfosi e una altrettanto prodigiosa varietà poetica, rendendo questa opera una delle più belle commedie di Shakespeare.
Siracusa condanna a morte alcuni mercanti della rivale città di Efeso, perciò Efeso fa lo stesso con dei mercanti siracusani, e tra gli arrestati c'è il vecchio Egeone che cerca di spiegare al duca di Efeso, Solino, il reale motivo della sua presenza lì, raccontandogli la sua storia. Aveva avuto due figli gemelli, chiamati entrambi Antifolo, e aveva due schiavi gemelli, chiamati entrambi Dromo. Un giorno, a causa di un naufragio, si trovò separato dalla moglie, con uno dei figli e uno degli schiavi; quando poi il figlio rimasto con lui ebbe compiuto i diciott'anni lo lasciò partire con lo schiavo in cerca dei rispettivi gemelli; ora sono cinque anni che Egeone erra sulle loro tracce. Solino, commosso dalla vicenda, accorda al mercante una giornata di tempo per trovare i soldi del riscatto e aver salva la vita. Nel frattempo le due coppie di gemelli, Antifolo di Efeso e Antifolo di Siracusa, Dromio di Efeso e Dromio di Siracusani sono ritrovate, ma la perfetta somiglianza tra loro ha ingenerato una serie di equivoci e di situazioni grottesche. Alle quali prendono parte anche Adriana, compagna di Antifolo di Efeso, e sua sorella Luciana,una sguattera, una cortigiana, un creditore e una badessa che si rivelerà poi essere la moglie di Egeone, Emilia. (Testo inglese a fronte)
Scritta sullo scorcio del sedicesimo secolo, alla fine della fase giovanile della produzione shakespeariana e congenere alle altre tre "commedie romantiche" o tragicommedie coeve ("Il mercante di Venezia", "Come vi piace", "La dodicesima notte"), Molto rumore per nulla è improntata a un fresco gioco scenico che decanta in accenti lirici e meditativi la consumata eleganza della scenografia verbale. Prendendo spunto dalla commedia cortese e dalla novellistica italiana, fonde l'arguzia la farsa popolare. Ne risulta una polifonia lirica brillante, che ritrae il gioco dei sentimenti e dei destini.
Amleto, universalmente noto come uno dei più grandi capolavori dello straordinario talento di Shakespeare, è sicuramente il dramma che vanta il maggior numero di rappresentazioni teatrali e di trasposizioni cinematografiche. Il principe danese, tormentato da sentimenti contrastanti e paralizzato da mille esitazioni, non riesce ad agire per vendicare il padre ucciso. Condensa, nella sua inazione, tutta la crisi spirituale di un’epoca che volge al termine; allo stesso tempo è simbolo dell’uomo eternamente in lotta con i dubbi della morale e con la necessità di scegliere ogni giorno il proprio agire.
Testo inglese a fronte Fate e folletti popolano il mondo fantastico di questa commedia di Shakespeare, lieve e raffinata, in cui amori e tradimenti si susseguono con comicità e grazia incantevole. Dalla bellissima Titania, regina delle fate, innamorata perdutamente di un uomo dalla testa d'asino, al comico e irresistibile Bottom fino al capriccioso folletto Puck, i cui errori nel somministrare i filtri d'amore muovono le sottili trame della vicenda. Una commedia lieve e briosa, ricca di improvvisazioni e colpi di scena, che inaugura un nuovo tipo di rappresentazione nel panorama shakespeariano.
In this lively comedy of love and money in sixteenth-century Venice, Bassanio wants to impress the wealthy heiress Portia but lacks the necessary funds. He turns to his merchant friend, Antonio, who is forced to borrow from Shylock, a Jewish moneylender. When Antonio's business falters, repayment becomes impossible--and by the terms of the loan agreement, Shylock is able to demand a pound of Antonio's flesh. Portia cleverly intervenes, and all ends well (except of course for Shylock).
Dalla prima rappresentazione teatrale fino alle recenti produzioni cinematografiche, la "leggenda nera" di Riccardo III ha sempre goduto di una vasta fortuna. L'intelligenza sfavillante e demoniaca dell'usurpatore, la sua mostruosità morale, emblema di un mondo governato dalla violenza, dalla frode e dalla paura, mettono in ombra ogni altro personaggio di questo dramma della volontà di potenza. Shakespeare non giudica Riccardo né lo condanna, ma suggerisce un nesso tra la sua smodata malvagità e la sua deformità fisica. Contro quella "perfida natura" che l'ha "solo per metà sbozzato", Riccardo III ingaggia una sfida disperata: "Visto, dunque, che il cielo ha così formato il mio corpo/l'inferno perverta la mia mente sicché corrisponda ad esso". Introduzione di Nemi D'Agostino.
The book explores themes of ambition, power, and guilt through the tragic story of Macbeth. It begins with three witches who prophesy that Macbeth will become king, igniting his dark desires. Struggling with his murderous thoughts, he is ultimately spurred on by his wife, Lady Macbeth, leading him to kill King Duncan in his sleep. As Macbeth ascends to the throne, he becomes increasingly paranoid about losing his power, prompting him to murder Banquo, whose ghost haunts him during a banquet. In a desperate search for reassurance, Macbeth consults the witches again, who mislead him into a false sense of security with their cryptic prophecies. However, his downfall is sealed when Macduff, who was born by caesarean section, confronts him. The weight of his actions drives both Macbeth and Lady Macbeth to madness and death, leaving a powerful commentary on the consequences of unchecked ambition and moral decay.
Measure for Measure is among the most passionately discussed of Shakespeare’s plays. In it, a duke temporarily removes himself from governing his city-state, deputizing a member of his administration, Angelo, to enforce the laws more rigorously. Angelo chooses as his first victim Claudio, condemning him to death because he impregnated Juliet before their marriage. Claudio’s sister Isabella, who is entering a convent, pleads for her brother’s life. Angelo attempts to extort sex from her, but Isabella preserves her chastity. The duke, in disguise, eavesdrops as she tells her brother about Angelo’s behavior, then offers to ally himself with her against Angelo.
La storia centrale della tragedia "Antonio e Cleopatra" di Shakespeare è il romanzo tra Marco Antonio, leader militare romano, e Cleopatra, regina d'Egitto e ex-amante del defunto Giulio Cesare. Sullo sfondo politico si staglia il Triumvirato romano, composto da Ottavio, Marco Antonio e Lepido, che governano il mondo occidentale. Lepido abbandona il Triumvirato, lasciando Ottavio e Marco Antonio alla guida dell'Impero Romano. Marco Antonio vive in Egitto con Cleopatra e accetta di tornare a Roma solo dopo la morte della moglie Fulvia. Ottavio, contrario alla vita di Marco Antonio in Egitto, lo convince a sposare sua sorella Ottavia, figlia di Giulio Cesare. Tuttavia, Marco Antonio ritorna tra le braccia di Cleopatra, dando a Ottavio il pretesto per attaccare l'Egitto, in una guerra tragica che culminerà nel suicidio dei due amanti. Scritto nel 1607, "Antonio e Cleopatra" esplora temi come la passione e la politica, e il fragile equilibrio tra i due.
Questa edizione presenta la prima tragedia e opera romana attribuita a Shakespeare. La storia segue Tito Andronico, un modello di romano che ha perso ventuno dei suoi venticinque figli in guerra e uccide un altro per presunta disloyalty. Mentre Roma scivola nel caos, Tito affronta ulteriori tragedie quando due dei suoi figli rimasti vengono condannati a morte e sua figlia viene stuprata e mutilata, spingendolo a spostare la sua lealtà verso la sua famiglia. Aaron il Moro, amante segreto dell'imperatrice, subisce una trasformazione simile; nonostante la sua malvagità, mostra tenerezza verso il bambino nato dalla sua relazione. L'opera esplora temi di vendetta, giustizia e la complessità delle relazioni umane, rivelando la brutalità della guerra e le conseguenze delle azioni umane. La narrazione si sviluppa in un contesto di conflitti familiari e politici, mettendo in luce la fragilità della condizione umana.
Per poter corteggiare degnamente Porzia il nobile Bassanio deve chiedere un prestito al mercante di Venezia Antonio. Antonio deve a sua volta farsi prestare il denaro dall'usuraio ebreo Shylock che, come pegno per la restituzione pone la possibilità di prelevare una libbra di carne sul corpo di Antonio, se il denaro non gli sarà reso il giorno fissato. Bassanio sposa Porzia, ma le navi di Antonio hanno fatto naufragio e Shylock pretende la libbra di carne. Porzia, travestita da avvocato, perora la causa di Antonio davanti al doge che grazia Shylock, ne confisca i beni e li divide tra Antonio e lo stato veneziano. Antonio rinuncia alla sua parte purché Shylock si faccia cristiano. Intanto alcune navi di Antonio compaiono salve in porto.
Caso unico nel teatro di Shakespeare, La bisbetica domata (opera di difficile datazione, ma appartenente alla fase iniziale del suo percorso drammatico) è, esplicitamente, una commedia nella commedia, rappresentata come parte della beffa giocata da un ricco aristocratico ad un calderaio ubriaco. Singolare "esplosione" del tema della beffa, strettamente legato a quello della finzione teatrale, questa commedia, nell'incerto intreccio fra le due trame (il matrimonio della bisbetica Katherina e le rivalità e gli equivoci tra i pretendenti di Bianca, sorella "buona" della bisbetica), non sarebbe altro che una farsa del troppo artificioso moltiplicarsi degli equivoci, se non fosse per la presenza di Katherina, figura che, mentre riprende un tema fortemente presente nelle prime prove teatrali di Shakespeare, ossia il rapporto donna-potere, annuncia nel suo improvviso e aspro risvegliarsi all'amore futuri personaggi femminili di ben più articolata complessità.
Traduzione e cura di Agostino Lombardo - Testo originale a fronte
304pagine
11 ore di lettura
Antonio vive ad Alessandria schiavo della bellezza di Cleopatra. Costretto a ritornare a Roma per ragioni politiche, pone fine alla discordia con Cesare Ottaviano sposandone la sorella, ma la pace dura poco, perché la gelosia di Cleopatra, ed il ricordo della sua sensualità, lo richiamano in Egitto.
Testo inglese a fronte Il duca di Milano, Prospero, spodestato dal fratello Antonio, regna su un'isola deserta, un mondo di creature fatate. Qui Prospero ha sconfitto la strega che vi abitava, ha liberato gli spiriti da lei imprigionati e ha sottomesso il figlio di lei, l'orribile Calibano. Dopo dodici anni trascorsi sull'isola assieme alla figlia Miranda, Pospero fa naufragare con la sua magia la nave che trasporta l'usurpatore Antonio con il suo alleato, il re di Napoli, il figlio di questi Ferdinando e il consigliere Gonzalo. Prospero tiene in pugno i naufraghi che credono distrutta l'imbarcazione e affogato Ferdinando. Il giovane è salvo, incontra Miranda, se ne innamora e i due si fidanzano. Intanto Antonio si pente e si riconcilia con il fratello.
In "Romeo e Giulietta" (1595-1596) la morte è presente in vario modo fin dall'inizio. Ma è con il duello tra Mercuzio e Tebaldo che essa entra realmente in scena e avvia quella sua presa di possesso della città cui la tragedia conduce. Non solo, ma che la prima vittima sia Mercuzio, simbolo di giovinezza e di libertà, della gioia di vivere e della stessa gioia di far teatro, è anche indicativo di chi sia l'oggetto di questo assalto della morte: non i vecchi, ma i giovani, non il declinare della vita, ma il suo sbocciare, non la stanchezza, l'aridità del cuore, ma la sua freschezza, il suo desiderio d'amore. Tebaldo uccide Mercuzio; Romeo uccide Tebaldo, finché, come sappiamo, la morte aggredisce anche Romeo e Giulietta, e la "bella Verona" celebrata all'inizio si trasforma in una tomba. Nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida e il cui egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani. Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, con il loro amore raggelato per l'eternità nelle statue d'oro che i carnefici eleveranno a ricordo.
La vicenda di Petruccio, l'avventuriero veronese che sposa e riesce a soggiogare l'intrattabile Caterina, attirato soprattutto dalla sua ricca dote, è al centro di questo testo dalla comicità irresistibile, ricco di dialoghi arguti e spavaldi, resi con un linguaggio diretto e irriverente. La coppia dei due futuri sposi sa dispiegare una verve teatrale travolgente. Le loro liti furibonde, le loro diatribe, i loro diverbi fanno della Bisbetica domata una delle commedie più riuscite del repertorio shakespeariano.
Archetipo siciliano della più nota commedia Molto rumore per nulla di William Shakespeare
218pagine
8 ore di lettura
"Immaginiamo una Messina in mezzo al Mediterraneo così come Shakespeare se la poteva immaginare: esotica, viva, crocevia di magheggi, che avrebbero fatto di una festa nuziale il complicato intreccio per una giostra degli intrichi. Immaginiamola seguendo con le orecchie la parlata di quei personaggi che, nel vivo di un dialetto carico di umori e ambiguità, dipana le trame di una vicenda originariamente semplice, ma dai risvolti complicatissimi. Immaginiamo che tutto ciò sia il frutto di un carattere tipicamente mediterraneo, se non propriamente siciliano, ed ecco che potremo anche credere, anche solo per una volta, che William Shakespeare, di Stratford, sia potuto essere quel tale Michele Agnolo Florio Crollalanza partito in fuga da Messina. Poiché non c'è nulla di più meravigliosamente siciliano che il poter complicare, da un dato semplice, una vicenda fino a farla diventare surreale. Ecco, questo 'Troppu traffici ppi nenti' è il modello eterno di un carattere terribilmente semplice, come quello siciliano, che ama complicarsi l'esistenza in un continuo arrovugliarsi su se stesso."
La preghiera riverente di Volpone ai suoi mucchi d'oro dà inizio alla commedia più acuta e divertente sui soldi e la morale del XVII secolo, ancora oggi sorprendentemente attuale. La commedia di Ben Jonson ritrae l'egoismo mascherato da discorsi santimoniosi, la lussuria e la possessività travestite da amore e matrimonio, e un legalismo cinico che si spaccia per giustizia pura, accanto a snobismo, conflitti di classe e avidità. I protagonisti astuti mantengono in movimento una dozzina di trame convenzionali nelle menti dei loro ingannati, e quando il loro incredibile gioco di prestigio si svela, ci sono ulteriori colpi di scena e un cinismo ancora più profondo nella storia. La commedia è in parte una favola bestiale: la volpe astuta, Volpone, finge di essere morta per attirare uccelli carnivori che può poi consumare. Ma le bestie sono la razza umana, e la società civile è la più grande e avida truffa di tutte.
"Romeo and Juliet" illustrated, one of a kind. (Italian edition) Your customers will never stop using this amazing book! Romeo e Giulietta è una tragedia scritta da William Shakespeare all'inizio della sua carriera su due giovani amanti sfortunati la cui morte alla fine riconcilia le loro famiglie in faida. Fu una delle opere più popolari di Shakespeare durante la sua vita e, insieme all'Amleto, è una delle sue opere più frequentemente rappresentate. Oggi, i personaggi del titolo sono considerati l'archetipo dei giovani amanti. Romeo e Giulietta appartiene a una tradizione di storie d'amore tragiche che risale all'antichità. L'uso di Shakespeare della sua struttura drammatica poetica (specialmente effetti come il passaggio dalla commedia alla tragedia per aumentare la tensione, l'espansione dei personaggi minori e l'uso di sotto trame per abbellire la storia) è stato elogiato come un segno precoce della sua abilità drammatica. L'opera attribuisce diverse forme poetiche a diversi personaggi, a volte cambiando la forma man mano che il personaggio si sviluppa. Romeo, per esempio, diventa più abile nel sonetto nel corso dell'opera. This edition contains 11 illustrations by Dino Di Lena, a renowned Italian artist. Buy it NOW and let your customers become addicted to this incredible book!
Cymbeline narra la storia di un re britannico e dei suoi tre figli, simile a una fiaba. Il matrimonio segreto della figlia di Cymbeline, Imogen, accende gran parte del dramma, con temi di calunnia, gelosia, travestimenti, un trance simile alla morte e una visione di Giove. Rapiti da bambini, i due figli di Cymbeline crescono in una caverna gallese. Da giovani, salvano un forestiero affamato (Imogen travestita), affrontano il figliastro di Cymbeline e mostrano un coraggio straordinario contro l'esercito romano. Nel frattempo, il re affronta un'invasione romana piuttosto che pagare tributi, incarnando l'archetipo di un padre che perde e alla fine ritrova i suoi figli, e di un re che conquista un esercito e concede perdono. L'opera è ricca di emozioni potenti e risuona con una qualità mitica, simile alle opere successive di Shakespeare come Il racconto d'inverno e La tempesta.
La tempesta, I due gentiluomini di Verona, Le allegre comari di Windsor, Misura per misura, La commedia degli errori, Molto rumore per nulla, Pene d'amor perdute