Zwei ausgehungerte Moskauer Waisenkinder werden während des Krieges in den Kaukasus gebracht und geraten dort in den Strudel blutiger Ereignisse. Mit diesen erschütterten Roman über die Folgen der Stalinischen Nationalitätenpolitik erlangte Antoli Pristawkin Weltruhm
Thomas Reschke Ordine dei libri






- 1992
- 1991
- 1984
Die verhängnisvollen Eier
- 120pagine
- 5 ore di lettura
Moskau um 1928. Der renommierte Zoologe Professor Pfirsichow entdeckt zufällig einen "roten Strahl", der eine enorme wachstumsbeschleunigende Wirkung hat. Ein skrupel- wie ahnungsloser Funktionär entwendet die Gerätschaften des Wissenschaftlers und lässt Eier bestrahlen, um damit den Hunger auf Moskaus Straßen zu bekämpfen. Doch das Ergebnis ist mörderisch. Dieses fast vergessen Meisterwerk des jungen Michail Bulgakow ist eine beißende Satire mit bizarren Science-Fiction-Auswüchsen, die einmal mehr die Aktualität des russischen Jahrhundertautors zeigt. Alexander Nitzberg fängt auch in seiner dritten Bulgakow-Neuübersetzung wieder kongenial den Witz, die Galle und die Absurdität des teuflich satirischen Kurzromans ein. (Klappentext)
- 1970
Il maestro e Margherita
- 448pagine
- 16 ore di lettura
Pubblicato postumo nel 1966, a oltre vent'anni dalla morte dell'autore, e senza mai aver ricevuto una versione definitiva, "Il Maestro e Margherita" venne subito salutato come uno dei classici irrinunciabili del Novecento. Romanzo assolutamente atipico e dalle infinite chiavi di lettura, in cui si intrecciano, come negli incastri di scatole magiche, una feroce satira delle 'anime morte' della grigia burocrazia moscovita degli anni '20, le ultime ore dell'esistenza di Cristo nel racconto di Pilato e l'amore tra il Maestro e Margherita, il capolavoro di Bulgakov è uno di quei rari libri in cui la densità di significati è pari soltanto alla sfrenata libertà dell'immaginazione. Meditazione sul rapporto e la lotta tra il bene e il male, sulla responsabilità individuale, sul significato della creazione artistica, "Il Maestro e Margherita" trascende ognuno di questi aspetti per fonderli in un'opera di sovrana ambiguità che è la celebrazione della potenza creatrice della Fantasia e dell'Arte.