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Miroslav Jirda

    Madame Bovary
    Nanà
    Scenes from a Courtesan´s Life
    Zapadlí vlastenci 1932
    • Vyprávění o životě učitelů v pohraničí na severozápadní Moravě v době první republiky. Velkohubý šovinismus, sokolování, sbírková žebrota, lži o sociální spravedlnosti a hlavně bída, to vše formuje životy místních obyvatel. V takovém prostředí žije hrdina knihy, učitel Koukol. Celou duší věří v komunismus, ale je příliš mlád a nešťastný, aby nepropadl tehdy módnímu anarchismu alespoň způsobem svého života. Přestože originál byl napsán v roce 1933 k prvnímu vydání došlo teprve v roce 1961.

      Zapadlí vlastenci 1932
    • Nanà

      Introduzione e corredo bibliografico di Riccardo Reim; Premessa di Attilio Lolini; Edizione integrale

      • 286pagine
      • 11 ore di lettura

      Libro "scandaloso", contro il quale si scagliò quella società del Secondo Impero avviata alla guerra che Zola ritrae impietosamente, il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiuse col triplice grido «A Berlino!» che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nanà, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Pubblicato a puntate sul settimanale «Le Voltaire» tra il 1879 e il 1880, e poi edito subito in volume, Nanà rimane forse il romanzo più noto di Zola: la "biografia" di un personaggio che subito rapprensentò, per innumerevoli lettori, il mito del sesso inestricabilmente legato alla distruzione e alla morte. Il libro, che contiene pagine tra le più alte e riuscite del grande narratore francese, dimostra la capacità di Zola di eccellere nella creazione di gruppi umani e sociali, con uno sguardo acutissimo e moderno.

      Nanà
    • Madame Bovary

      • 294pagine
      • 11 ore di lettura

      Tutto in Madame Bovary (1857) sembra disporre la scena dove il desiderio ha luogo insieme all'abisso che lo cancella. Emma Bovary ama come si divora, ama in una tragica voracità che somiglia a quella di un organismo incapace di assimilare, consuma se stessa e l'oggetto del suo desiderio in un tragico processo di alienazione amorosa, aiutata anche dal marito, Charles, che è tutt'altro che un uomo tranquillo e innocuo, ma un masochista morale di alto lignaggio che, con un sadismo perfettamente camuffato, contribuisce in maniera determinante al suicidio della moglie.

      Madame Bovary