'Beatrix' (1838-1844) è una bellissima e intricata storia d'amore che ricorda gli intrecci e le atmosfere di Le relazioni pericolose. Grazie alla traduzione e alla cura di una grande scrittrice italiana di oggi, la riscoperta di un capolavoro di Balzac.
Questo breve racconto è uno dei più perfetti di Balzac, un capolavoro di densità di scrittura che ha affascinato artisti grandissimi quali Cézanne, Matisse, Picasso, che nel 1931 ne illustrò una stupenda edizione e che, ancora nel 1959, ebbe a dire: “Questo è il meraviglioso di Frenhofer (il protagonista del racconto): che alla fine non si riesce a vedere altro che se stessi. Egli, a causa della sua perenne ricerca della realtà, cade nella più buia oscurità. Ci sono tante realtà diverse che, a volerle abbracciare tutte, si piomba nel buio”. “Il capolavoro sconosciuto” ha ispirato anche il cinema: è del 1991 la realizzazione del film di Jacques Rivette “La bella scontrosa” con Michel Piccoli nel ruolo del protagonista del racconto.
Il ritratto di Bette è presto fatto: un'anima che vive di bassezza e d'intrigo. Con lei cresce uno straordinario romanzo, uno dei più complicati, richhi e affascinanti di Balzac. Una Parigi ottocentesca tutta vizi privati e niente pubbliché virtù, un gruppo di famiglia della razza padrona, al centro una parente povera, beneficata e perfida. Bette odia tutto e tutti, si perde nel pensiero dominante che la stravolge: rovinare i suoi benefattori. Potente e debordante racconto che abbraccia costumi, moralità e passioni di una folla d'indimenticabili personaggi, "La cugina Bette" è la storia di una creatura irriducibilmente presa da sentimenti negativi, è il romanzo dell'invidia e della gelosia: una sonda che scende in verticali profondità della psicologia umana.
Una ragazza di meravigliosa bellezza fa misteriose apparizioni in un quartieredi Parigi, sempre strettamente vigilata da una governante. Un giovane siinnamora perdutamente di lei, ma solo quando la passione divampa tra i duescopre il terribile mistero che essa cela. Sullo sfondo di una Parigi"spietata e grande cortigiana", teatro di sinistri intrighi e oscure vendette,Balzac tratteggia uno dei quadri che compongono il grande affresco della"Comédie Humaine", rappresentazione dei costumi della società del XIX secolo e"fisiologia generale del destino umano".
Au mois de février 1824, une ancienne courtisane, Esther Gobseck, se rend au bal masqué de l'Opéra en compagnie de Lucien de Rubempré dont elle s'est éprise, mais, en dépit de son déguisement, elle est reconnue et moquée ; désespérée, elle tente de s'asphyxier quand l'abbé Carlos Herrera survient et la sauve. Comme Lucien, elle est désormais sous sa coupe, et, quand le banquier Nucingen tombera amoureux d'elle, l'abbé ne la lui cédera qu'en échange d'un million pour permettre au jeune homme un prestigieux mariage. Mais l'affaire échouera et Lucien, en prison, retrouvera Herrera. Parus de 1838 à 1847, les quatre romans que rassemble Splendeurs et misères des courtisanes sont la suite d'Illusions perdues dont le romancier n'a pas achevé encore la rédaction lorsqu'il entame l'histoire d'Esther. Il se peut qu'ici la publication en feuilleton soumette à ses règles le génie de Balzac ; en tout cas, elle ne le bride pas, comme le montre la puissante figure d'Herrera qui va redevenir Vautrin : il incarne le mal aussi bien que l'amour total, et c'est de sa présence envoûtante que procède l'unité du livre.