Febbre
- 328pagine
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Nel 2016, Jonathan ha 31 anni e si trova a fronteggiare una febbre costante e debilitante. Dopo mesi di ansia e autodiagnosi, il test dell'HIV rivela la sua sieropositività, portando una sorprendente sensazione di sollievo. Da quel momento, l’autore ci guida nel suo passato, nella periferia di Rozzano, una zona difficile e complessa, descritta come il Bronx del Sud di Milano. Qui, tra famiglie in difficoltà e una cultura di sopravvivenza, Jonathan cresce in un contesto segnato da povertà e marginalità. Figlio di genitori giovani e separati, viene allevato da nonni e cerca una via di fuga dalla sua realtà, affrontando la sua balbuzie e la sua identità di uomo omosessuale. La narrazione è un viaggio attraverso le sfide e le esperienze di un ragazzo che desidera riscattarsi da un destino predeterminato. Con sincerità e brutalità, il libro esplora temi di appartenenza, diversità e resilienza, costringendo il lettore a confrontarsi con la storia di un giovane che, come tanti, lotta per trovare il proprio posto nel mondo. Un esordio potente che tocca le corde più profonde delle emozioni umane.

