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Jonathan Bazzi

    Fever
    Corpi minori
    • Corpi minori

      • 324pagine
      • 12 ore di lettura

      Ho ucciso il mio amore una sera di dicembre inoltrato, tra le vetrine e i passanti, perché non sapevo come si fa a continuare ad amare nel tempo. I corpi minori, asteroidi e comete, diventano nel romanzo simboli di desideri che gravitano attorno ai sogni e alle ambizioni dei personaggi. Il protagonista, ventenne e talentuoso ma poco perseverante, desidera fuggire da Rozzano per trovare il suo posto in una Milano ibrida e violenta, dove cerca anche l'amore, inseguito sin dall'adolescenza. Innamorato di ragazzi belli e sfuggenti, si confronta con le derive del desiderio e il suo posto nell'ordine emotivo e geografico di un'epoca segnata da cortocircuiti tra reale e virtuale. La sua vita cambia quando inizia una relazione con un ragazzo più giovane e affascinante; finalmente si sente felice e amato. Tuttavia, la felicità non basta: per trovare il proprio posto nel mondo, è necessario affrontare le proprie ossessioni e la realtà. Con un approccio rigoroso e analitico, l'autore esplora la potenzialità estetica di ogni gesto umano, tracciando un ricco percorso di formazione ultracontemporaneo.

      Corpi minori
      3,0
    • Fever

      • 352pagine
      • 13 ore di lettura

      A multi-award winning Italian debut, from a bold and original new voice in contemporary queer literature. Jonathan is 31 years old, living in Milan with his boyfriend of three years and their two Devon Rex cats when, on a day like any other, he gets a fever. But unlike most, this fever doesn't go away; it's constant, low-level, and exhausting. After spending weeks Googling his symptoms and documenting his illness, he finally sees a doctor. A series of blood tests, anxious visits to hospitals, and repeated misdiagnoses ensue, until the truth is finally revealed: Jonathan is HIV-positive. As Jonathan comes to terms with what this diagnosis will mean for him, his future, and his relationships, he also takes the reader back in time, in search of his history, to the suburbs where he grew up, and from which he feels he has escaped: Rozzano, the ghetto of Milan, and of Italy's north. In the vein of Édouard Louis and Virginie Despentes, Feveris at once a deeply personal story and a searing examination of class, poverty, prejudice, and opportunity in modern Europe.

      Fever
      3,1