Il Dhammapada espone, sotto forma di strofe poetiche, i concetti fondamentali del buddhismo antico. Il titolo dell'opera, composta probabilmente intorno al III secolo a. C., significa "parole di Dharma" dove Dharma è parola derivata da una radice linguistica che significa "sostenere" e indica qualcosa di saldo e stabile: il termine è passato a indicare la legge che sostiene l'universo, tanto la legge fisica quanto la legge morale. La traduzione presentata in questo volume è stata condotta direttamente sull'originale in lingua pali: si è cercato di mantenerla il più possibile vicina al testo originale, ed è seguita da commenti che spiegano ogni strofa. Il commento illustra così passo per passo i principi fondamentali del buddhismo primitivo o delle origini, in modo semplice ma rigoroso, con l'intento di guidare il lettore, anche quello digiuno di buddhismo e di dottrine orientali, alla conoscenza dell'insegnamento del Buddha.
anonym Libri






Carmina Priapea
- 140pagine
- 5 ore di lettura
Di paternità tuttora controversa, ma da alcuni attribuita a Virgilio, Tibullo, Ovidio, i Carmina priapea presentano un personaggio sorprendente e incontenibile, la cui corrosiva irriverenza non ha uguali nelle opere degli antichi. Il gusto irrefrenabile per l'esasperazione oscena, il distacco rumoroso dalle regole, la maestria nel descrivere le situazioni più paradossali, la comicità negli accostamenti più feroci e stridenti esprimono il gusto panico di un singolare filone della letteratura latina.
Oscar classici - 198: Lazarillo de Tormes. Testo spagnolo a fronte
- 176pagine
- 7 ore di lettura
"Lazarillo de Tormes", che apparve nel 1554, ebbe un successo immediato e divenne presto un classico della letteratura spagnola. Si presenta come il racconto autentico di un personaggio reale, umile e sfortunato, scritto con il dichiarato scopo di divertire il lettore. Sullo sfondo di una Spagna divenuta proverbiale nel suo splendore e nella sua miseria, Lazzaro racconta, con deliziosa ingenuità e commovente ironia, in uno stile sobrio ed estremamente godibile, il difficile tirocinio per sopravvivere alle avversità del destino. Il suo è un personaggio sino a quel momento mai apparso come protagonista sulla scena letteraria, che apre la strada a un vero genere letterario: il romanzo picaresco.
La Biblioteca di Babele - 26: Le mille e una notte secondo Galland
- 247pagine
- 9 ore di lettura
In questa edizione, libero da aggiunte arbitrarie, contaminazioni, interventi e censure, Le mille e una notte riacquista il suo fascino originario. A tessere la sterminata e labirintica trama di storie è Shahrazâd, eroina e affascinante odalisca. Per scampare alla condanna dello spieiato re Shahriyâr, che intende vendicare sulle vergini del suo regno il tradimento subito, Shahrazâd sfrutta le proprie doti affabulatorie offrendo al sovrano, notte dopo notte, racconti straordinari, rinchiusi l'uno nell'altro come in un sistema di scatole cinesi. Rapito dalla magia della narrazione, e dal fascino della cantastorie, Shahriyâr dimentica le ragioni dell'odio e annulla la condanna. Traduzione di Antoine Galland.
I fioretti di san Francesco
- 232pagine
- 9 ore di lettura
Una delle testimonianze più vive del cristianesimo primitivo, in cui i primi cristiani esprimono il loro bisogno di conoscere ciò che i Vangeli canonici non rivelano sul loro Salvatore. L'infanzia di Gesù a Nazareth, dopo i prodigi della sua nascita, e i misteri che circondano la sua morte emergono da una fantasia ricca di tradizione orientale ed ellenistica, riflettendo la freschezza di un mondo nuovo in contrasto con l'antico. L'arte si unisce alla forza creativa dell'eresia in un'opera di religiosità vivificante e "sotterranea". Il termine apocrifo, riferito a un testo religioso, indica opere "non autentiche" o "eretiche". Con la formazione del canone, molte opere precedentemente legittime vengono escluse. Questi scritti rappresentano una testimonianza del cristianesimo primitivo, dove i cristiani cercano di dare forma alla propria storia, spinti dall'autentico desiderio di conoscere il loro Salvatore oltre quanto rivelato nei Vangeli canonici. La letteratura popolare, l'arte figurativa cristiana e l'agiografia medievale attingono ampiamente a questi racconti, ripetendo i loro temi e atteggiamenti. Si delinea così un cristianesimo "sotterraneo", ricco di immaginazione e tensioni apocalittiche, in cui il rapporto con Gesù diventa un incontro con un essere vivente, aperto alle interpretazioni e ai bisogni individuali.
Laxdæla Saga
- 320pagine
- 12 ore di lettura
Come scrive Borges, è nelle saghe islandesi che nasce il romanzo moderno, in quel mondo di eroismi, intrighi, epiche famigliari e vicende intime. E fra tutte la Laxdæla saga occupa un posto di assoluto rilievo per la bellezza poetica e le passioni che rappresenta. Coprendo 150 anni, narra le tormentate sorti di un clan norvegese che alla fine del IX secolo è il primo colonizzatore dell'Islanda dell'ovest, la valle del Laxá, il Fiume dei Salmoni, restituendoci un potente affresco del Medioevo vichingo in un'età di transizione, quando il cristianesimo fa breccia nell'antico universo pagano. Ma questa saga deve la sua speciale fama e unicità anche al ruolo dominante che hanno le donne: la grande matriarca Unnr, che conduce la famiglia dalla Scozia alle Orcadi alle Faroe prima di prendersi la sua terra sul suolo islandese; la schiava Melkorka, che si finge muta per non rivelare al padrone e amante di essere la figlia di un re d’Irlanda; e soprattutto Gudrún, “la donna più bella che fosse mai nata in terra d'Islanda”, fiera, passionale, femme fatale e "femminista", una delle eroine più popolari e affascinanti delle antiche saghe. Protagonista di un dramma di amore e vendetta che porterà Kjartan e Bolli, amici fraterni, a combattersi fino alla morte, Gudrún si chiuderà in una dolorosa e algida solitudine, finendo i suoi giorni come suora eremita.
Tascabili Economici - 84: I Fioretti di San Francesco: Edizione integrale
- 94pagine
- 4 ore di lettura
Libro con copertina flessibile. Non presenta difetti ne sottolineature. Le pagine risultano ingiallite a causa del tempo. Molto buono (Very Good) .
I grandi libri - 640: Cantare del Cid. Testo spagnolo a fronte
- 271pagine
- 10 ore di lettura
Il Cid Campeador - nome leggendario d'un personaggio storico, Rodrigo Diaz de Bivar, vissuto nel sec. XI - è un eroe che si offre al pubblico come modello di equilibrio e di modesta sicurezza di sé, di coraggio mai disgiunto dalla consapevolezza dei limiti del fare umano. Ardito ma accorto, leale e generoso, non è l'eroe sovrumano della Canzone di Orlando, né le sue virtù sono idealizzate: ogni sua azione appare al contrario meditata, e il poema presenta numerose "istantanee" dell'eroe che riflette prima di reagire, anche di fronte ai gravi oltraggi subiti. L'indiscutibile grandezza del Cid, non esente da quelle debolezze umane e da quegli abbandoni all'affetto e all'intimità di sentimento che lo avvicinano all'uomo comune.
Tra i segreti più paurosi di Londra si nasconde la storia di un misterioso assassino. Un uomo di nome Sweeney Todd, un mostro capace di occultare le sue insane passioni dietro l'insegna di un'innocua bottega di barbiere in Fleet Street. Proprio qui diverse persone scomparse sono state viste per l'ultima volta: uomini andati a ingrossare le fila dei fantasmi dopo aver incontrato Sweeney Todd. Più sanguinario di Jack lo squartatore e più crudele di Mr. Hyde, Sweeney Todd non uccide in preda a un impulso efferato o agli effetti indesiderati di un farmaco ma, con fredda determinazione, toglie la vita al prossimo per soddisfare la sua sete di denaro e per adempiere a un terrificante rituale: dopo aver smembrato il corpo delle vittime a colpi di rasoio, infatti, il barbiere di Fleet Street consegna i resti di chi ha ucciso a una complice, che provvede a occultarli grazie a uno stratagemma bestiale. Capolavoro della letteratura gotica, Sweeney Todd, con le sue gesta sanguinarie, ha anticipato il Dracula di Stoker e il Frankenstein di Mary Shelley, aggredendo le ipocrite convenzioni della letteratura e della società vittoriana. Dopo numerosi musical che hanno avuto uno straordinario successo, nel 2007 Tim Burton si è ispirato a questo personaggio per un film in cui Sweeney Todd è interpretato da Johnny Depp.



