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Joyce Lussu

    Joyce Lussu è stata una partigiana, scrittrice, poetessa e traduttrice. Il suo lavoro si è concentrato sui temi della libertà personale e della giustizia sociale, utilizzando spesso un linguaggio poetico per rappresentare profonde esperienze umane. Nei suoi scritti ha esplorato la forza dello spirito umano di fronte all'oppressione. Il suo contributo letterario risiede nel suo audace impegno su questioni sociali urgenti e nella sua capacità di evocare emozioni potenti.

    Weite Wege in die Freiheit
    Nuova informazione - 90: L'uomo che voleva nascere donna
    Classici moderni - 187: Poesie d'amore
    • Per Nazim Hikmet una poesia d'amore è un nucleo di emotività e di pensiero in cui occorre riuscire a fondere tutti gli aspetti della propria vita. Poeta d'amore e contemporaneamente poeta di battaglie, la forza dei suoi versi, lontanissima dai cliché del lirismo erotico, risiede proprio in un'inesausta partecipazione a tutto cià che accade nel mondo. E' così che in un dettato poetico unico, nato dall'incontro tra dolcezza orientale e moderna asprezza dei ritmi occidentali, due culture e due modi di vivere si uniscono, in poesie che sono sintesi magnifica di due facce, quella lirica e quella epica, della personalità di Hikmet.

      Classici moderni - 187: Poesie d'amore
    • Weite Wege in die Freiheit

      Erinnerungen an die Resistenza

      Joyce Lussu (1912–1998), war Aristokratin, Sozialistin, Schriftstellerin und Übersetzerin. Sie gibt Einblick in die letzte Phase der „Resistenza lunga“, des politischen Widerstands gegen Mussolinis Faschismus, der sich bereits ab Mitte der 1920er-Jahre in der Emigration organisierte. Unter vielerlei Identitäten wird Joyce Lussu in Frankreich nach dem Einmarsch der deutschen Truppen im Juli 1940 zu einer verlässlichen Dokumentenfälscherin und unerschrockenen Fluchthelferin. Sie begleitet Emilio Lussu über eine Schleuserroute nach Portugal, absolviert in Großbritannien eine militärische Ausbildung und wagt im September 1943 eine riskante Mission durch die Frontlinien zu den alliierten Truppen im bereits befreiten Süditalien. Lussu erzählt in ihren bereits 1945 publizierten Erinnerungen mit wachem Sinn für Dramaturgie und Dramatik. Ihre Sympathie liegt bei den Frauen, den Entrechteten und Unterprivilegierten. Ihre Abscheu, bisweilen auch Hohn und Spott gelten den Polizei- und Militärapparaten jeglicher Couleur und deren Handlangern. Mit einer biografischen Einleitung von Christa Kofler.

      Weite Wege in die Freiheit