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Jón K. Stefánsson

    Jón Kalman Stefánsson è un romanziere le cui opere si addentrano nelle profondità dell'esistenza umana con uno stile poetico e un acuto senso del dettaglio. La sua scrittura esplora frequentemente temi come la memoria, il tempo e l'interconnessione delle vite umane, ambientata nei paesaggi aspri ma belli dell'Islanda. La voce distintiva di Stefánsson e la sua capacità di catturare la fragilità dello spirito umano sullo sfondo di forze elementari lo rendono un narratore risonante.

    About the Size of the Universe
    Heaven and Hell
    I pesci non hanno gambe
    La tristezza degli angeli
    • La neve che cade dal cielo illumina gli inverni d’Islanda, trasformata in bufere dai venti. Il postino Jens, scampato alla furia della tempesta, trova rifugio in una locanda dove un ragazzo orfano, che ha perso il suo unico amico in mare, lo accoglie. Insieme intraprendono un’ultima missione per consegnare la posta nei remoti fiordi del nord, in un luogo dove regna l’“inverno eterno”. Jens, un “gigante muto” con un amore segreto e pesi sul cuore, cerca espiazione tra i ghiacci, mentre il giovane cerca di scoprire se stesso e crede nel potere delle parole e nella profondità del sentire, che rende l’umanità sublime e maledetta. Le loro solitudini si uniscono in un’epica marcia attraverso un inferno bianco, una battaglia fraterna per difendere la dignità umana contro il mistero crudele della natura. Con la poesia e una visione che unisce cuore e pensiero, l’autore racconta un viaggio verso l’origine dell’esistenza, dove la costrizione si mescola con la libertà, e la dolce tentazione della morte è contrastata dalla luce interiore che rifiuta di cedere alle tenebre. “Siamo a bordo di una barca che fa acqua”, ma “con le nostre reti marce vogliamo pescare le stelle”.

      La tristezza degli angeli
    • I pesci non hanno gambe

      • 370pagine
      • 13 ore di lettura

      Tutto inizia con l’amore, un’«esplosione solare» che può trasformarsi in un banale martedì. Ari, poeta ed editore di successo, distrugge la sua vita, tradisce la moglie e i tre figli e fugge dall’Islanda. Contemporaneamente, sua nonna Margrét, un secolo prima, ritorna dal Canada piena di sogni e libertà, ma si ritrova intrappolata in un villaggio di pescatori, dove l’uomo è destinato al mare e la donna a una solitudine inerte. La ricerca di se stessi e della felicità guida questa storia familiare, che si snoda attraverso flashback e due angoli opposti d’Islanda, dall’arcaico fiordo dell’est alla piana di Keflavík, un tempo splendente grazie alla controversa base americana. Qui, navi cariche di novità portano promesse di modernità. Si racconta di pescatori che sognano di navigare fino alla luna e astronauti americani che si addestrano nei campi di lava, di giovani che scoprono i Beatles e i Pink Floyd, e di monelli che assaltano camion USA per M&M’s. Un romanzo corale in cui le donne hanno una voce forte e la natura stessa racconta l’anima del paese, evidenziando il potere delle parole di dare corpo ai desideri e affrontare le sfide, anche senza saper nuotare.

      I pesci non hanno gambe
    • Heaven and Hell

      • 215pagine
      • 8 ore di lettura

      Set at the turn of the twentieth century, Heaven and Hell is a perfectly formed, vivid and timeless story, lyrical in style, and as intense a reading experience as the forces of the Icelandic landscape themselves.

      Heaven and Hell