Povídky I.
Proměna a jiné texty vydané za života
Soubor Kafkových kratších próz. Obsahuje povídky Proměna, Ortel, Topič, V Kárném táboře a další texty vydané za jeho života.






Proměna a jiné texty vydané za života
Soubor Kafkových kratších próz. Obsahuje povídky Proměna, Ortel, Topič, V Kárném táboře a další texty vydané za jeho života.
Deníky obsahují nejen deníkové záznamy, ale i beletristické texty.
Musí velký básník prožít velké trauma, aby se rozepsal? V případě Franze Wurma tomu tak bylo. Jako dítě za války doslova ztratil svou rodnou řeč. A když ji postupem času nacházel — v anglické podobě u pěstounů — nacházel ji ve formě básní, hudebních básní, jeho nadšení pro hudbu se do nich jednoznačně vepsalo. Jeho poezie vytváří „děje“ přímo z jazyka, už v něm hledá a pátrá po vyjádření vztahu, hrubiánství, útočnosti i útěšnosti nikoli na ulici, nýbrž mezi slovy. Franz Wurm nám poskytuje příklad dvou různých pólů poetiky, ke kterým během svého života dospěl. Jeho výpověď odehrává kdesi vzadu, hlouběji v jazyce…
In "Über Wahrheit und Lüge" untersucht Nietzsche die Entstehung der Sprache und deren Bedeutung für menschliche Erkenntnis. Diese überarbeitete kommentierte Ausgabe bietet eine präzise Wiedergabe des Textes, eine historische Einordnung, eine Analyse der Argumentationsstruktur sowie Informationen über den Autor und relevante Literatur.
Dva eseje německého filozofa přibližují význam a ontologii hry.
«Eticità non è nient’altro (e quindi niente più!) che obbedienza ai costumi, di qualunque tipo possano essere; i costumi però sono il modo tradizionale di agire e di valutare. [...] L’uomo libero è privo di etica, perché in tutto vuol dipendere da sé e non da una tradizione». Da questa contrapposizione tra individualità e socialità prendono le mosse 575 pensieri sulla morale, sull’azione dell’uomo e sulla libertà e l’autodeterminazione del singolo. Pubblicata nel 1881, dunque dopo Umano troppo umano e prima di La gaia scienza, Aurora è un’opera composta da aforismi ora articolati e complessi, ora di fulminante e incisiva brevità. «Non esiste alcuna morale unicamente moralizzatrice e ogni eticità, affermando esclusivamente se stessa, uccide troppe forze buone e viene a costare troppo cara all’umanità.» Friedrich Nietzsche
One of the most remarkable and influential books of the nineteenth century—Nietzsche's attempt to sum up his philosophy. In nine parts the book is designed to give the reader a comprehensive idea of Nietzsche's thought and style: they span "The Prejudices of Philsophers," "The Free Spirit," religion, morals, scholarship, "Our Virtues," "Peoples and Fatherlands," and "What Is Noble," as well as epigrams and a concluding poem. This translation by Walter Kaufmann has become the standard one, for accuracy and fidelity to the eccentricities and grace of the style of the original. The translation is based on the only edition Nietzsche himself published, and all variant reading in later editions. This volume offers an inclusive index of subjects and persons, as well as a running footnote commentary on the text.
Sprachgitter: Gedichte
Das Gedicht heute behauptet sich am Rande seiner selbst; es ruft und holt sich, um bestehen zu können, unausgesetzt aus seinem Schon-nicht-mehr in sein Immer-noch zurück. Das Gedicht ist einsam. Es ist einsam und unterwegs. Das Gedicht will zu einem Andern, es braucht dieses Andere, es braucht ein Gegenüber. Es sucht es auf, es spricht sich ihm zu. Paul Celan
Composta da Nietzsche nell’estate del 1887 e pubblicata agli inizi dell’inverno di quello stesso anno, la Genealogia della morale nacque come «scritto polemico», presentandosi all’insegna di una consapevole provocazione. Alcune delle più controverse teorie sociali di Nietzsche, come per esempio la contrapposizione fra morale dei signori e morale del gregge, vengono ampiamente esposte e argomentate in queste pagine. Ma ogni riferimento sociale rimarrebbe opaco se non lo si connettesse al suo presupposto metafisico: l’indagine sull’«origine dei nostri pregiudizi morali» presuppone l’interrogativo sull’« origine del male», a cui Nietzsche dichiara di essersi dedicato sin dal suo «primo giuoco d’infanzia letterario»: «a quel tempo, ebbene, com’è logico, resi l’onore a Dio e feci di lui il padre del male». Nietzsche sapeva benissimo che questo suo scritto sarebbe suonato «urtante all’orecchio». Ma sapeva anche che, nella sua epoca come nella nostra, questo è inevitabile per ogni ricerca che metta radicalmente in questione la bontà dei buoni sentimenti e si offra quale amaro antidoto alle perorazioni di coloro che «a quel che pretendono non danno il nome di rivalsa, bensì di ‘trionfo della giustizia’». In quanto tale, con tutte le sue contraddizioni e dolorose tensioni, la Genealogia della morale rimane un saggio prezioso.