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James Giles

    James Giles è un filosofo e psicologo noto per i suoi approcci interdisciplinari e interculturali alla comprensione della condizione umana. I suoi scritti, che spesso attingono alla filosofia, alla psicologia, all'antropologia e alla biologia, esplorano le relazioni umane e sono noti per la loro natura provocatoria. Giles è particolarmente riconosciuto per la sua teoria del non-sé nell'identità personale, la teoria della vulnerabilità e della cura nell'amore e la teoria del desiderio sessuale come bisogno esistenziale. La sua 'teoria dell'amore nudo', che collega l'origine evolutiva della mancanza di peli umani al piacere della madre nel contatto pelle a pelle, suggerisce che la pelle nuda sia stata una precondizione per l'amore romantico. Giles sostiene che solo una prospettiva completa e interculturale può aiutarci a cogliere la meraviglia dell'esistenza umana.

    The Spaces of Violence
    • 2020

      The Spaces of Violence

      • 230pagine
      • 9 ore di lettura

      Probes the interrelationship of violence and space in ten contemporary American novels In The Spaces of Violence, James R. Giles examines ten contemporary American novels for the unique ways in which they explore violence and space as interrelated phenomena. These texts are Russell Banks’s Affliction, Cormac McCarthy’s Outer Dark and Child of God, Lewis Nordan’s Wolf Whistle, Dorothy Allison’s Bastard Out of Carolina, Don DeLillo’s End Zone, Denis Johnson’s Angels, Sherman Alexie’s Indian Killer, Robert Stone’s Dog Soldiers, and Bret Easton Ellis’s American Psycho. A concluding chapter extends the focus to texts by Jane Smiley, Toni Morrison, Edwidge Danticat, and Chuck Palahniuk, who treat the destructive effects of violence on family structures.

      The Spaces of Violence