Sandro Botticelli fu un pittore del primo Rinascimento, rinomato per il suo stile aggraziato ed etereo. I suoi celebri dipinti catturano una visione artistica distintiva, completata dai suoi delicati disegni. Contribuì anche alle prime illustrazioni stampate di importanti opere letterarie. L'arte di Botticelli incarna lo spirito del suo tempo e del suo ambiente artistico.
Der prachtvolle Band zu Sandro Botticelli (um 1445–1510) lädt ein, die Florentiner Kunst im Goldenen Zeitalter der Medici zu entdecken. Er beleuchtet Botticellis Meisterporträts, mythologische Gemälde und Andachtsbilder und thematisiert das Ideal weiblicher Schönheit in seinen Werken. (Englische Ausgabe ISBN 978-3-7757-2481-4)
In the 1480s, the great Italian Renaissance artist Sandro Botticelli was commissioned by Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici to make a series of drawings to illustrate Dante's Divine Comedy. Botticelli gave stunning visual form to the poet's epic journey through Hell, Purgatory, and Paradise, but the project was never completed and the sheets were scattered. Now, more than 500 years after their creation, all 91 existing -- and very fragile -- vellum sheets will be shown together for the first time, in Berlin, Rome, and London. This book, which accompanies the exhibition, illustrates each of Botticelli's canto sheets in superb color, faced by a commentary on Botticelli's pictorial response to Dante's poem by Hein-Thomas Schulze Altcappenberg of the Kupferstichkabinett in Berlin, where 84 of the sheets are permanently housed. Eight essays on Botticelli, the Medici, and the Divine Comedy complete this unprecedented volume.
Cento canti di altissima poesia: la Divina Commedia è considerata il primo testo della letteratura italiana. L'opera immortale del nostro sommo poeta è qui presentata in un'edizione che riproduce il testo critico secondo l'ultima vulgata stabilita da Giorgio Petrocchi. Il primo a definire "Divina" la Commedia di Dante fu Boccaccio; il titolo Divina Commedia risulta per la prima volta in una edizione del 1555. Il senso del viaggio dantesco nell'oltretomba può essere rintracciato nella discussa Epistola a Cangrande della Scala - al quale l'autore dedica il Paradiso: Dante spiega di aver voluto mostrare agli uomini che l'unico modo per elevarsi dalla loro condizione di peccatori e per conquistare verità e salvezza è affidarsi al retto uso della ragione. Un viaggio allegorico attraverso cui il poeta, e con lui l'umanità tutta, riesce ad abbandonare "la selva oscura" della propria miseria per rendersi degno di attingere al divino. -- 4ème de couverture