Jack McEvoy fa il reporter di nera. La morte è il suo mestiere. Ma questa volta la morte gli porta una storia che non avrebbe mai voluto scrivere e un mistero che vuole risolvere a tutti i costi. Là fuori, in agguato, c'è un serial killer astuto e feroce, un perverso assassino, un meticoloso discepolo del male. E il suo biglietto da visita è un verso di Edgar Allan Poe.
Howard Elias, un importante avvocato di colore, viene trovato ucciso in una funicolare di Los Angeles. Le sue invettive nei confronti della polizia gli hanno procurato un'enorme fama e l'odio feroce di quasi tutti gli agenti. In una Los Angeles pronta a esplodere, le indagini sono affidate al detective Harry Bosch, un duro, intuitivo e tormentato, solitario per dovere e per necessità. È lui che deve scandagliare nella vita privata di Elis, addentrarsi nei recessi più sordidi di Internet, alla ricerca di una giustizia che vede soltanto il colore del sangue.
Los Angeles. Notte di Natale. Un suicidio in uno squallido motel di periferia. Ma il cada-vere è quello di un poliziotto, Calexico Moore: si è sparato alla testa con un fucile a doppia canna. Il biglietto d'addio non lascia spazio ai dubbi. Ma Bosch non è convinto, lui conosceva quell' uomo. Seguendo il filo di una sua indagine perso-nale, Bosch scopre che Moore aveva raccolto un dossier sul traffico di una nuova micidiale droga, il "ghiaccio nero", e su una vera guerra per la conquista del mercato. Ma scopre qualcosa di oscuro e misterioso nel passato di Moore, qualcosa che forse lo ha ucciso..
Terry McCaleb lavorava per l’FBI, era considerato uno dei più bravi a tracciare i profili dei peggiori criminali, un esperto lucido e distaccato. Ma il trapianto cardiaco ha interrotto la sua carriera. Convalescente, ora è costretto a una vita tranquilla e ha un solo desiderio: restaurare la barca che era stata di suo padre, attraccata nel porto di Los Angeles. Non può correre, non può guidare, non può fare nulla. E non capisce perché quella donna salita sulla sua barca senza alcun invito sia così ostinata nel chiedere il suo aiuto. Sua sorella Gloria è stata uccisa in un minimarket di periferia, apparentemente senza alcuna ragione: nessuna ombra nel suo passato, nessuna giustificazione per un gesto tanto efferato. E per quanto i soccorsi siano giunti rapidissimi, per lei non cè stato nulla da fare. Non capisce perché proprio lui dovrebbe indagare su un caso che la polizia ha già deciso di archiviare come l’ennesima rapina finita male. Ma nonostante le sue condizioni di salute ancora precarie, non riesce a tirarsi indietro. Perché con quella donna McCaleb ben presto scopre di avere un debito di sangue.
Cassie Black non ha mai guardato indietro. Dopo cinque anni di carcere per un colpo andato male a Las Vegas, dove ha perso il suo amato Max, si ritrova sola e incinta. La sua bambina, data in adozione, vive a Los Angeles e ora sta per trasferirsi a Parigi. Cassie decide di pianificare il furto della sua vita per avere abbastanza soldi da rapire la figlia e fuggire a Tahiti, il sogno di lei e Max. La vittima è Fernandez, un giocatore d'azzardo noto come "Hidalgo". Con l'aiuto di Leo, il fratello di Max, Cassie entra nella stanza di Fernandez e ruba una valigetta piena di denaro. Ma quella notte è segnata da un "vuoto di luna" e Leo teme il peggio. Infatti, Fernandez viene ucciso e Cassie si ritrova di nuovo nei guai. Non solo la polizia è sulle sue tracce, ma anche Jack Kach, un investigatore privato al servizio della mafia dei casinò, che la bracca senza pietà. Jack non esiterà a coinvolgere la figlia di Cassie, costringendola a rischiare tutto in una partita disperata. Connelly dimostra ancora una volta il suo talento nel thriller, presentando una storia avvincente e ricca di tensione.
Lo chiamavano il Fabbricante di bambole: sceglieva le sue vittime nei quartieri malfamati di Los Angeles, le strangolava e le truccava come fossero bambole sorridenti. Per un anno intero la Polizia gli aveva dato la caccia e, alla fine, il detective Harry Bosch se l'era trovato di fronte. L'uomo, colto alla sprovvista, aveva ignorato ogni avvertimento e Bosch lo aveva ucciso. Quattro anni dopo, seduto al banco degli imputati, il detective si trova ad affrontare il processo per omicidio intentatogli dalla vedova. Ma quando, inaspettatamente, viene rinvenuto il cadavere di una bionda sepolta in una colata di cemento e truccata come le undici vittime del Fabbricante di bambole, Bosch inizia a chiedersi se l'uomo che ha ucciso fosse veramente colpevole. In un alternarsi di colpi di scena, tra l'aula del tribunale e gli uffici della Polizia di Los Angeles, Connelly riesce ancora una volta a trascinare il lettore verso un inatteso, folgorante epilogo.
I quattro cantoni , pubblicato nel 1952, inizia con una situazione insolita: un'affascinante sconosciuta offre 350 dollari ad Archie Goodwin, il fedele aiutante di Nero Wolfe, per poter essere ospitata presso l'abitazione del detective, senza fornire alcuna spiegazione. Si tratta in realtà di una giovane ereditiera che, come regalo di compleanno, sta per ricevere un lascito di ben otto milioni di dollari. Peccato che non riesca ad arrivare viva fino al giorno fatidico. E peccato che, quando si scopre il suo cadavere, i sospetti di omicidio si concentrino proprio su Archie. La sua unica speranza di cavarsela è quella di ricorrere al fiuto del suo infallibile principale.
Los Angeles: in fondo a una strada sterrata sopra l'Hollywood Bowl viene ritrovata una Rolls Royce. Nel baule dell'auto un cadavere, quello di Tony Aliso, un produttore cinematografico di quart'ordine. La posizione del corpo e altri particolari dell'omicidio fanno pensare a un'esecuzione di stampo mafioso. È il detective Harry Bosch della polizia di Los Angeles a occuparsi del caso e dovrà spingersi al di là di ogni evidenza e di ogni certezza per venire a capo di questa intricata vicenda.