Beginning with Cimabue and Giotto in the thirteenth century, Vasari traces the development of Italian art across three centuries to the golden epoch of Leonardo and Michelangelo. Great men, and their immortal works, are brought vividly to life, as Vasari depicts the young Giotto scratching his first drawings on stone; Donatello gazing at Brunelleschi's crucifix; and Michelangelo's painstaking work on the Sistine Chapel, harassed by the impatient Pope Julius II. The Lives also convey much about Vasari himself and his outstanding abilities as a critic inspired by his passion for art.
George Bull Libri






Nel 1506, a Urbino, gli intellettuali riuniti alla corte della duchessa Elisabetta intavolano una discussione volta a “formar con parole un perfetto cortegiano”. Da questa cornice narrativa prende le mosse Il libro del Cortegiano, la cui prima edizione (1528) fu pubblicata quasi contemporaneamente dai più prestigiosi tipografi del tempo, Manuzio e Giunti, a testimonianza dell’attesa che la circondava. E grande fu la sua fortuna in tutte le corti d’Europa. Fino alla Rivoluzione francese, infatti, essa fu considerata la grammatica della società di corte: la sua ricetta fondamentale era il primato della “grazia” e della “sprezzatura”, ossia il dissimulare lo sforzo per far apparire naturali anche i gesti e i discorsi più ricercati. Per il lettore di oggi, Il libro del Cortegiano ha un pregio in più: fa rivivere la civiltà colta e raffinata delle corti italiane del Cinquecento e ne rivendica l’indiscutibile e inarrivabile supremazia culturale.
'The first art historian' explores genius and madness in Leonardo and other celebrated Renaissance artists.
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- 308pagine
- 11 ore di lettura
