Milena Agus Libri
Milena Agus tesse narrazioni profondamente radicate nel paesaggio sardo, in particolare nella sua città natale, Cagliari, esplorando spesso gli intricati legami e le vite interiori dei suoi personaggi femminili. La sua scrittura si distingue per un'intensità lirica e una profonda profondità psicologica, indagando temi di memoria, identità e redenzione. Agus possiede un'abilità unica nel creare storie che risultano al contempo intime e universali, caratterizzate da una distintiva eleganza stilistica. Le sue narrazioni risuonano con una potenza emotiva che permane nel lettore ben oltre l'ultima pagina.







Terre promesse
- 201pagine
- 8 ore di lettura
In questo libro, Milena Agus esplora il desiderio di felicità in una realtà imperfetta. Ester, tornata in Sardegna, cerca di garantire una vita migliore alla figlia Felicita, che trova la sua strada creando gioielli dal riciclo. La storia toccante racconta di tre generazioni e del potere di un'esistenza appagante.
Il secondo romanzo di Milena Agus, definita dai giornali la vera rivelazione dell'anno, racconta la storia di una donna, del suo matrimonio e del suo amore extraconiugale per il Reduce, incontrato in un luogo termale dove entrambi curano il loro "mal di pietre", i calcoli renali, che finiscono per identificarsi col mal d'amore.
Narrativa: Ali di babbo
- 142pagine
- 5 ore di lettura
Nella smagliante Sardegna di Milena Agus, madame (così chiamata perché forse un giorno andrà in Francia) possiede un terreno sul mare assediato dagli speculatori. Ma madame, che è povera, non vende, e così facendo blocca i possibili affari delle famiglie vicine. Questa storia, raccontata da una vicina quattordicenne, è comica e truculenta, fiabesca e vera come sono le storie di Milena Agus. È anche la storia del nonno della narratrice, figura potente e silenziosa, il maggior alleato di madame. Ed è la storia di amori che vanno un po' storti e dei sacrifici propiziatori per farli stare in piedi. Madame crede nella magia e la distribuisce in modi personali e approssimativi allo scopo di rendere la gente più felice, perché "senza la magia la vita è solo un grande spavento".
Mentre dorme il pescecane
- 184pagine
- 7 ore di lettura
La storia di una famiglia, la famiglia Sevilla Mendoza, sarda "sin dal paleolitico superiore", padre, madre, figlio, figlia, zia e nonna. Chi narra è la figlia che ama un uomo sposato dai gusti perversi, ma di amore si parla molto, e si parla molto di sesso, e di morte, e di Dio, di cui non si riesce mai a decidere se c'è o non c'è, se vuole o non vuole, e della vita, che è come stare in bocca a un pescecane, che a volte si addormenta, e allora, se hai fortuna, riesci a sgusciarne fuori.
La contessa di ricotta
- 127pagine
- 5 ore di lettura
Tre sorelle occupano tre appartamenti di un palazzo nobiliare, un tempo tutto loro, nell'antico quartiere Castello di Cagliari. La maggiore, Noemi, sogna gli splendori perduti e tenta di ricostruirli con avarizia e puntiglio, mentre la seconda, Maddalena, sposata a Salvatore, sogna un figlio che non vuole venire, e l'ultima, detta "contessa di ricotta" perché ha le mani e il cuore di ricotta, sogna l'amore. Ed è lei la sola ad avere un figlio, Carlino, indecifrabile terremoto e squisito pianista. Intorno alla famiglia e alle sue tenaci illusioni, ci sono personaggi più solidi, piú concreti, ma non meno sfuggenti, perché, dopotutto, solo le illusioni non fuggono: la vecchia tata, l'ombroso vicino, il pastore Elias… Milena Agus, nel suo quarto romanzo, ci riporta a quel mondo tutto suo, dove incanto e disincanto si mescolano senza mai sciogliere il verdetto, il mistero; e dove ogni vita disegna la sua parabola come tante stelle cadenti, che appaiono e scompaiono in un fulgido cielo nero.
Die Welt auf dem Kopf
- 208pagine
- 8 ore di lettura
Der neue Roman der internationalen Bestsellerautorin Wie schön lässt sich von der großen Liebe träumen, in dem einst prächtigen, alten Palazzo. Er liegt in Cagliari, in einem heruntergekommenen Viertel unweit des Hafens. Menschen aus aller Welt leben hier, es ist bunt, lebhaft und laut – eine wilde Mixtur aus Geräuschen, Gerüchen und Zusammengehörigkeitsgefühl. Oben wohnt Mr. Johnson, ein amerikanischer Violinist in den Siebzigern, dem gerade die Frau davongelaufen ist. In der Mitte die träumende Studentin, die uns diese wundersame Geschichte erzählt, unten Anna mit ihrer Tochter Natascia. Ihre Wohnung ist dunkel und ärmlich, und Anna hat drei Jobs, um das nötige Geld zu verdienen. Sie ist herzkrank, doch als die Idee aufkommt, sie könne sich um Mr. Johnsons Haushalt kümmern, steckt sie ihren weichen, nicht mehr ganz jungen Körper in Reizwäsche, um ihn zu verführen. Ein Reigen beginnt, und die Liebe taucht alles in ein sanftes, mildes Licht ...
Mon voisin
- 64pagine
- 3 ore di lettura
Une jeune femme solitaire et dépressive imagine le suicide parfait qui la délivrerait de la pesanteur de la vie. Mais le jour où elle se lie d’amitié avec son beau voisin qui, comme elle, a un petit garçon, son regard sur le monde change. Dans un Cagliari écrasé de soleil, Milena Agus met à nouveau en scène des personnages hors normes pour lesquels priment avant tout la rêverie, la sensibilité et l’amour.
Eine Enkelin erzählt von der Geschichte ihrer Großmutter, die mit romantischen Vorstellungen alle Bewerber vergrault und mit 30 Jahren unverheiratet bleibt. In den 40er Jahren geht sie eine Vernunftehe mit einem Witwer ein, die distanziert bleibt. Während eines Kuraufenthalts trifft sie einen Mann, der ihre Sehnsüchte weckt.
Une saison douce
- 176pagine
- 7 ore di lettura
Il pleuvait à torrents et personne, vraiment personne, n’était prêt à ouvrir sa porte, et surtout pas à ces individus. Oui, il y avait des Blancs parmi eux–les humanitaires qui les accompagnaient–mais ils étaient tout aussi étranges que les autres malheureux, mal fagotés et mal en point. Que venaient-ils faire, ces envahisseurs, dans notre petit village où il n’y avait plus de maire, plus d’école, où les trains ne passaient plus et où même nos enfants ne voulaient plus venir? Nous nous demandions comment les affronter, où les abriter puisqu’il le fallait. Eux aussi, les migrants, avaient l’air déboussolés. C’était pour ce coin perdu de Sardaigne, ce petit village délaissé, qu’ils avaient traversé, au péril de leur vie, la Méditerranée? C’était ça, l’Europe?
Pouilles, printemps 1946. D'un côté il y a les soeurs Porro, qui vivent recluses dans leur palais et ignorent le monde environnant. De l'autre les ouvriers agricoles, bousculés par la guerre et tenaillés par la faim. Les soeurs continuent à tenir leur rang, à se rendre à l'église, à se pencher sagement sur leurs broderies. Les travailleurs, eux, se mobilisent pour obtenir un emploi, nourrir leurs enfants, contenir la pression des réfugiés qui affluent dans la botte du pays. Ce jour de mars 1946 la foule se rassemble sur la place où s'élève la noble demeure pour un meeting syndical lorsqu'un coup de fusil retentit. Milena Agus a rempli les vides de cette histoire vraie grâce à son imagination. Elle fait revivre sous les yeux du lecteur les soeurs Porro, prisonnières comme les paysans de leur condition sociale mais coupables de n'avoir pas ouvert les yeux sur les cruautés de l'Histoire. Luciana Castellina nous relate cet épisode de l'Histoire dans le contexte trouble de l'époque : le débarquement allié en Italie du Sud, la dissolution du Parti fasciste, l'établissement du roi à Brindisi, l'arrivée des réfugiés dans les Pouilles et les révoltes paysannes. Une flambée de violence que les historiens ont quasiment passé sous silence et qui prend aujourd'hui toute sa signification.






