Nach »Der Junge, der vom Frieden träumte« der zweite Roman der Erfolgsautorin Michelle Cohen Corasanti Ein bewegender Roman über die Sehnsucht nach Frieden und die Kraft der Hoffnung Sarah, Tochter wohlhabender jüdischer Eltern in Odessa, muss aus Russland fliehen. 1932 landet sie auf einem Schiff im Hafen von Jaffa, der blühenden Stadt der Orangenhaine in Palästina.Hier begegnet sie dem jungen Arzt Yussef. Doch ihr Onkel – ein glühender Zionist – zwingt sie, einen Mann ihres Glaubens zu heiraten. Ihre verbotene Liebe führt zu einer Tragödie.USA, 1995: Die junge Jüdin Rebekah trifft den Studenten Amir, einen Flüchtling aus Palästina. Obwohl so viel zwischen ihnen steht, fühlen sie sich sofort zueinander hingezogen. Doch kann ihre Liebe stärker sein als Politik, Religion und Hass – und der Druck ihrer Familien? Und was hat Sarahs und Yussefs Geschichte mit ihnen zu tun?
Michelle Cohen Corasanti Ordine dei libri
Michelle Cohen Corasanti crea narrazioni che approfondiscono le complessità dell'identità, della fede e della storia, attingendo alla sua eredità ed esperienze ebraiche. Il suo lavoro esplora dilemmi morali e la natura intricata delle relazioni umane attraverso una narrazione avvincente. Si concentra su storie profondamente umane che risuonano con verità universali sulla compassione e sulla comprensione. Il suo approccio alla scrittura è ponderato e sensibile, invitando i lettori a una profonda connessione con i suoi personaggi e temi.



- 2018
- 2012
Come il vento tra i mandorli
- 377pagine
- 14 ore di lettura
Palestina, metà degli anni cinquanta. Mentre il conflitto arabo-israeliano infiamma, Ichmad, dodici anni, un talento non comune per la matematica e un'ammirazione sconfinata per Albert Einstein, scopre per la prima volta cosa siano la violenza e la paura. La sua famiglia viene costretta dall'esercito israeliano a trasferirsi in un misero fazzoletto di terra rallegrato soltanto da una pianta di mandorlo, unica fonte di sostentamento e ristoro. Ma i problemi non sono finiti: quando il padre di Ichmad viene imprigionato con l'accusa di aver nascosto delle armi, spetta al primogenito prendersi cura della madre e dei fratelli. Ichmad deve trovare un lavoro, e in fretta. Suo unico conforto, il mandorlo in fondo al giardino. Anno dopo anno, ingiustizia dopo ingiustizia, i suoi fratelli soccombono all'odio verso Israele, invece Ichmad lotta per dare un senso a ciò che lo circonda e, grazie alla sua intelligenza matematica, vince una borsa di studio per l'università. Intanto il mandorlo resta lì, in fondo al giardino d'infanzia. Mentre la Storia fa il suo corso. Mentre Ichmad, ormai adulto, riesce a emigrare negli Stati Uniti nonostante l'opposizione della famiglia. Mentre capisce cosa siano l'amore e il lutto, la rabbia e il perdono. E, riappropriandosi delle proprie radici, finalmente ricomincia a sognare