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Lettere d'amore a Vita Sackville-West
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Lettere d'amore a Vita Sackville-West
Radical chic è lo spassoso e tagliente articolo in cui Tom Wolfe descrive il curioso fenomeno sociale, sorto alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti, del corteggiamento da parte dell’élite newyorkese di ogni possibile rivoluzionario radicale, dagli antimilitaristi agli hippy psichedelici. L’occasione che ispirò a Wolfe la celebre definizione «radical chic» fu il ricevimento organizzato a Manhattan il 14 gennaio 1970 da Felicia Bernstein, moglie del compositore e direttore d’orchestra Leonard, per sostenere la causa del gruppo rivoluzionario marxista-leninista delle Pantere Nere. La serata si svolse nell’attico di tredici stanze che i Bernstein possedevano a Park Avenue, e Wolfe ne scrisse un ampio e caustico resoconto intitolato These Radical Chic Evenings, pubblicato nel mese di giugno sul «New York Magazine». Confluito in un secondo momento nel libro Radical Chic & Mau-Mauing the Flak Catchers, il testo è una satira irresistibile della buona coscienza progressista, che oggi come allora non resiste alla tentazione di unire benessere materiale e retorica rivoluzionaria.
Ballerina, pittrice e scrittrice, Zelda Sayre (1900-1948), moglie dello scrittore Francis Scott Fitzgerald, ha incarnato più di ogni altra sua contemporanea il prototipo della "maschietta", creando un modello di femminilità alternativa e ribelle che è sopravvissuto ben oltre gli Anni Ruggenti - grazie anche alle opere del marito, che a lei si è ispirato nel costruire le eroine più riuscite dei suoi romanzi. Questo graphic novel ne racconta le vicende, dall'infanzia in Alabama, passando per l'incontro con Scott, il matrimonio e la scandalosa luna di miele a New York, e poi i viaggi in Europa e in Africa, le frequentazioni con Ernest Hemingway, Dorothy Parker, John Dos Passos e molti altri protagonisti della scena intellettuale e artistica dell'epoca, fino alla malattia, il ricovero per schizofrenia e il drammatico epilogo. Sceneggiato a partire dai romanzi del marito, e disegnato utilizzando l'iconografìa dell'epoca e le foto di famiglia di casa Fitzgerald, Superzelda è il ritratto a fumetti della coppia più spericolata e romantica di quella che Gertrude Stein definì "generazione perduta".
L'esordio avvincente di Megan Nolan è un "antiromento" che esplora l'ossessione per l'amore e le sue conseguenze. La narratrice, senza nome, incontra un carismatico scrittore di nome Ciaran e, contro il suo miglior giudizio, si lascia completamente dominare da lui. Dopo una breve e intensa relazione, lui la respinge bruscamente, catapultandola in un vortice di gelosia e desiderio. Determinata a riaverlo, è disposta a tutto pur di mantenere il suo amore, anche a costo della propria distruzione. Con una scrittura incisiva, Nolan analizza una delle domande più complesse della vita: perché desideriamo ciò che desideriamo e come lo vogliamo? Attraverso una confessione appassionata e una critica lucida, "Atti di sottomissione" interroga la natura della fantasia, del desiderio e del potere, sfidandoci a confrontarci onestamente con la nostra insaziabilità.
In un paese di madri narra il rapporto fra Jody Goodman, ventenne alle prime armi nel mondo del cinema, e Claire Roth, affermata psicologa quarantenne, sposata e con due figli, che da ragazzina era rimasta incinta e aveva dato la figlia in adozione. Con il procedere della terapia, Claire comincia a sospettare che Jody sia proprio la figlia da cui si separò vent’anni prima e dirotta l’argomento delle sedute verso invece la famiglia di Jody e in particolare verso le circostanze della sua adozione. Tutti quegli aspetti della vita di Jody che il distacco della professione le permetteva di vedere come innocua o semplice esperienza di vita, improvvisamente la toccano da vicino. In un crescendo di ansia e tensione, Claire perde lucidità e sconfina in un territorio pericoloso, morboso, ossessivo…
Schiacciata dalla madre al Re dell'Inferno da bambina, Lady Jing è metà vampiro, metà spirito volpe hulijing e completamente sfrontata. Come pupilla del Re, ha trascorso novant'anni a svolgere commissioni, evitando le beffe dei maliziosi cortigiani hulijing e cercando di controllare il suo esplosivo temperamento, con risultati altalenanti. Quando Jing sente i cortigiani tramare per rubare una preziosa perla di drago dal Re, coglie l'occasione per smascherarli, una volta per tutte. Con l'aiuto di un gentile mortale incaricato di fondare la Banca Centrale dell'Inferno, Jing intraprende una folle corsa per ottenere informazioni, prima attraverso l'Inferno e poi nella Shanghai mortale. Ma quando le sue disavventure mettono in pericolo il mortale, deve decidere cosa sia più importante: vendicare la sua perdita di faccia o lasciar andare il suo approccio pessimista alla vita per avere la possibilità di provare tenerezza – e forse anche amore. Questo ricco esordio fantasy per adulti è popolato da divinità e demoni cinesi che si divertono nella Shanghai dell'età del jazz.
La maggior parte delle persone trascorre trentatré anni a dormire. Cosa siamo capaci di fare durante il sonno? E ne siamo responsabili? Anna Ogilvy, giovane e promettente giornalista di una famiglia benestante, viene trovata una notte con un coltello in mano accanto ai corpi di due amici accoltellati. Da quel momento, Anna O. è in uno stato di sonno profondo e non riesce a svegliarsi per quattro anni. Il dottor Benedict Prince, psicologo forense e esperto di disturbi del sonno, cerca di risolvere il mistero attraverso una nuova metodologia per interrompere il "sindrome da rassegnazione", come viene definito il suo stato. Questo caso, che richiama l'attenzione pubblica e accademica, lo costringe a muoversi con cautela, mentre affronta attacchi ostili e un segreto professionale. Durante il trattamento, si interroga: Anna è colpevole o c'è qualcosa di più profondo? Solo Anna conosce la verità su quella notte, e solo Benedict sa come avvicinarsi a lei. Un thriller avvincente e inquietante che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Jules, trent'anni passati, non ha ancora deciso se prendere la patente. Figuriamoci metter su famiglia, o anche solo impegnarsi in un rapporto stabile con una donna. Le sue storie di «single intermittente» sono le cronache di regolari disastri sentimentali. Tra partite di rugby e molte notti di sesso senza amore, l'(auto)ritratto di una generazione di trentenni del tutto impreparati a qualunque responsabilità: indecisi a tutto. Tranne che a restare indecisi.