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Israel Joshua Singer

    30 novembre 1893 – 10 febbraio 1944

    Israel Joshua Singer fu un romanziere che scriveva in yiddish. La sua opera si addentrava frequentemente nelle complessità della vita e della tradizione ebraica, intrecciando preoccupazioni spirituali con le realtà quotidiane. La prosa di Singer si distingue per la sua profondità psicologica e la sua narrazione avvincente, che attira i lettori nei mondi dei suoi personaggi. I suoi scritti offrono un prezioso contributo alla letteratura yiddish, riflettendo le correnti intellettuali e sociali del suo tempo.

    Israel Joshua Singer
    Yoshe Kalb
    The Brothers Ashkenazi
    Nella città vecchia
    Una primavera tardiva. Tutti i racconti
    Da un mondo che non c'è più. Edizione integrale
    I MiniMammut - 240: La famiglia Karnowski. Ediz. integrale
    • Tre generazioni di ebrei, completamente assimilati alla società tedesca, si susseguono sotto la crescente e minacciosa ombra del nazismo. L’intesa saga familiare si apre con David, il patriarca, che lascia la Polonia per trasferirsi nella civilissima Berlino e si considera più tedesco dei tedeschi stessi; il figlio Georg, che ha imparato sin da piccolo a comportarsi «da ebreo in casa e da uomo di mondo fuori», diventa un famoso e richiestissimo medico, salvo poi perdere tutto, ricchezze, professione e ogni possibile speranza, a causa delle orribili leggi razziali. La storia di Jegor, il suo giovane figlio, dilaniato dall’odio che prova per la sua stessa identità di ebreo, conclude la parabola dei Karnowski. Affresco vivido e commovente della società ebraica in Germania tra l'inizio del secolo scorso e gli anni a cavallo delle due guerre mondiali, La famiglia Karnowski è riconosciuto come un grande classico della letteratura del Novecento.

      I MiniMammut - 240: La famiglia Karnowski. Ediz. integrale
      4,4
    • Joshua cresce nel villaggio ebraico di Leoncin, nell'odierna Polonia: la sua vita scorre tra estenuanti studi ebraici, regole severe e voglia di ribellione. Suo padre ha un animo ingenuo, è convinto che "Con l'aiuto di Dio, tutto andrà bene"; la madre, intelligente e brontolona, deve rimediare alle sue catastrofi. E poi c'è il nonno che passa la vita a scovare nuovi divieti; c'è il rabbino che cerca i derelitti più poveri e sporchi per accoglierli nella sua casa; ubriaconi e santi, cristiani che un giorno minacciano di sterminare tutti i figli di Israele e il giorno dopo vanno da loro alla ricerca di un buon affare; insomma, c'è tutta la vita di un mondo che per noi è perduto per sempre. Da un mondo che non c'è più è un'opera diversa dalle precedenti di I.J. Singer: in questo testo, più che negli altri, l'autore ci fa sentire il peso opprimente e confortante della Torah; ci presenta le superstizioni delle donne, il coraggio e le piccole meschinità degli uomini. Personaggi che restano impressi nella memoria, episodi semplici e indimenticabili, racconti di vita privatissima e universale. Introduzione di Moni Ovadia.

      Da un mondo che non c'è più. Edizione integrale
      3,8
    • Una primavera tardiva. Tutti i racconti

      • 395pagine
      • 14 ore di lettura

      Come definireste una storia lineare che racconta vita, morte (non sempre) e miracoli di una persona con caratteristiche precise? Se è lunga, la chiamiamo romanzo; se è breve, racconto. Ma se il piacere di leggerla è lo stesso di un'opera di quattrocento pagine, qual è la differenza? Solo la lunghezza. Le storie si svolgono in uno shtetl polacco, prima della seconda guerra mondiale, un villaggio riconoscibile dal protagonista, sempre diverso, ma con personaggi così ben delineati da essere immediatamente identificabili in altri racconti. Ad esempio, Hirsch Leib, che, dopo aver consegnato il bestiame, desidera tornare dalla sua famiglia con regali per la Pasqua ebraica. Si trova davanti a una Vistola ghiacciata, ma minacciata da una furiosa pioggia primaverile. Riuscirà a tornare? Ogni racconto è un romanzo, ogni villaggio un mondo, ogni protagonista un personaggio, circondato da ritratti vivaci e indimenticabili. Questo è il potere della scrittura di I.J. Singer, noto per i suoi romanzi epici. Ma epico non significa solo lungo; le storie brevi e originali hanno lo stesso tono incisivo di quelle più ampie, dimostrando la maestria di questo grande scrittore.

      Una primavera tardiva. Tutti i racconti
      3,6
    • Nella città vecchia

      • 86pagine
      • 4 ore di lettura

      La 'Città Vecchia': così era chiamato il mercato di Cracovia, un'enorme piazza nel centro più antico della città nella quale si riversava un'umanità multiforme di nobili e plebei, commercianti polacchi, russi, ebrei, contadini, religiosi, mendicanti... un grande mondo multicolore, una babele di lingue diverse...Un teatro perfetto per Israel Singer, data la sua capacità di mescolare nei suoi racconti elementi e personaggi diversissimi e imbastire storie molteplici di fantastici protagonisti posti sotto la lente dell'inarrivabile humour ebraico. E' in questo contesto che si muovono i protagonisti di questo racconto: un indimenticabile antiquario, falsario e bon vivant, il suo assistente che ancora crede nel sogno giovanile di raggiungere l'eccellenza nella pittura, un gesuita professore di teologia e appassionato di antichità che non riesce a non farsi scivolare in tasca dei piccoli oggetti in esposizione nel negozio dell'amico antiquario, una giunonica proprietaria di caffè corteggiata dall'antiquario, un cane e un gatto molto particolari ospitati nella casa dello stesso antiquario assieme a canarini, pappagalli, criceti, pesci rossi e un'anguilla. Un racconto, dunque, che costituisce una perfetta introduzione alla lettura di uno scrittore straordinario.

      Nella città vecchia
      2,8
    • The Brothers Ashkenazi

      • 448pagine
      • 16 ore di lettura

      With a large cast of characters, this is a social novel, a family saga set against the rise of capitalism and of a Jewish bourgeoisie in Lodz. It tells the story, through an interwoven plot, of the clash between old traditions and growing desires.

      The Brothers Ashkenazi
      4,4
    • Based on a popular folk legend. Yoshe Kalb is a brilliant and haunting novel set in nineteenth-century Galicia. Nahum, a naive and sensitive young man, is thrust into the decadent world of corrupt and competing hasidic dynasties when he marries the daughter of a powerful Rabbi. I. J. Singer explores the darker side of hasidic life and the forces of sin and saintliness that vie for Nahum's soul.

      Yoshe Kalb
      4,0
    • Nejznámější román bratra slavného I. B. Singera byl rovněž zdramatizován a patří k nesporným vrcholům jidiš prózy 20. století. Příběh zbožného mladíka, jenž se na dvoře tyranského cadika proti vlastní vůli zaplete s cadikovou ženou, vyústí v drama lidské identity. Žena umírá a její milenec odchází z rodného kraje, aby se po letech vrátil jako někdo docela jiný, o jehož totožnosti se v náboženské obci vede spor. Ke světovému úspěchu románu přispěla autorova znalost dobových reálií, mistrné líčení atmosféry cadikova dvora, skvěle vykreslené postavy a v neposlední řadě strhující příběh.

      Prosťáček Joše
      4,5