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Roger Borderie

    Mont Aigoual
    Ferragus, chef des Dévorants - Édition de Roger Borderie
    L'ultimo giorno di un condannato a morte
    The Man Who Laughs
    • The Man Who Laughs

      • 306pagine
      • 11 ore di lettura

      Victor Hugo's writing is some of the best and most beautiful ever produced; this anonymous translation of his hard-to-find The Man Who Laughs shows Hugo's wonderful use of language to tell a heartbreaking story. While it is not as well known as Les Miserable or The Hunchback of Notre Dame, The Man Who Laughs remains a classic story worth reading.

      The Man Who Laughs
    • L'angosciosa e dolorosissima attesa di un uomo che sta per essere privato del suo unico bene, della sua stessa vita, si consuma lenta e inesorabile, al ritmo ossessivo, martellante degli ultimi penosi pensieri e dei deliranti fantasmi di una mente incredula e atterrita. È con questa sorta di lucidissima e appassionata perorazione letteraria a favore dell’abolizione della pena di morte, pubblicata nell’ultimo anno della monarchia dei Borbone, che Victor Hugo, all’età di ventisette anni, prese posizione in difesa dei diritti inalienabili dell’uomo e innanzitutto di quello alla vita. La sua vocazione letteraria nasce e si costruisce infatti quotidianamente proprio in quel luogo vivo, presente, tangibilissimo che è la realtà circostante: non «il contingente, l’accidentale, il particolare», ma la trama superiore di una storia che diviene motivo di passione e di poesia altissima. E con incedere incalzante, travolgente, inarrestabile trascina con sé anche gli ultimi brandelli di vita di un condannato alla morte e all’oscenità abominevole di una folla che pretende urlante il suo spettacolo.

      L'ultimo giorno di un condannato a morte
    • Une femme, généreuse et belle comme un ange, soupçonnée d'adultère ; un jeune officier qui se lance dans la plus vaine et maladroite des enquêtes ; un agent de change égaré dans les affres de la passion ; une somme d'argent qu'on n'explique pas ; une société secrète (les Dévorants) dont les membres entendent exercer l'absolutisme de leur bon plaisir ; des duels, des assassinats, des suicides ; une évocation de Vidocq ; le tout sur un fond de ville monstre - Paris - gigantesque théâtre des fièvres de la Restauration : tout Balzac est déjà dans Ferragus qui apparaît comme l'une des étapes essentielles du grand œuvre, l'un des romans fondateurs de ce qui deviendra La Comédie humaine.

      Ferragus, chef des Dévorants - Édition de Roger Borderie