Milano, Mondadori, 2008, 8vo brossura con copertina illustrata pp. 184.
Luciana Littizzetto Libri
Figura di spicco della comicità italiana, questa autrice è anche attrice, scrittrice e speaker radiofonica. Il suo percorso artistico è iniziato con gli studi di pianoforte e lettere, che in seguito ha combinato con l'insegnamento. Sono seguiti gli studi di recitazione e una carriera di successo nel cabaret, nel doppiaggio e in televisione. Le sue uniche capacità comiche e narrative si sono estese anche al cinema e alla radio. Le sue opere sono caratterizzate da un'acuta osservazione e da un umorismo distintivo attraverso il quale commenta la società contemporanea.






In questo libro Luciana Littizzetto si scaglia dapprima contro il suo bersaglio preferito, ossia gli uomini incerti e inconcludenti, dal perenne calzino bianco e dall'immancabile foglia d'insalata incastrata fra i denti. Per passare poi a confrontarsi con un mondo tanto ingiusto quanto ridicolo, che vuole tutte le donne alte, magre, slanciate, sorridenti e vestite con abiti adatti esclusivamente a un corpo da top model.
Dopo "Sola come un gambo di sedano", in cui si faceva vendicatrice delle single, Luciana Littizzetto stavolta si scatena su coppia e dintorni. Tanti lui e tante lei, ma anche tante ridicole manie e riti d'oggi fanno capolino in questo diario di una Principessa sul Pisello come tante: dalla pasta di sale all'utero in affitto, dallo spirito guida ai saldi, dalle vacanze a Miami ai maschi che assistono al parto, dai masochisti a dispense fino alle fanatiche dell'aura.
L'educazione delle fanciulle
- 105pagine
- 4 ore di lettura
I primi libri, i primi tacchi alti, il primo bacio. I secondi libri, le centesime scarpe e i millesimi baci. L'approccio femminile alla vita a tutte le età. Un inventario dei comportamenti tipici di maschi e femmine di fronte all'amore, dagli anni Trenta a oggi. Un dialogo in cui si parla di tutto. Cucina ed eleganza, economia domestica e chirurgia estetica. Coppia, figli, sesso e lavoro. Della noia e della gioia di vivere da donne.
I dolori del giovane Walter
- 199pagine
- 7 ore di lettura
Per noi la jolanda è solo un oggetto d'uso, mentre per i maschi il walter è un simbolo di status, simile a un'automobile. Così, inventano pomate per risvegliare il walter, trasformandolo in un attimo. Per chi soffre di caduta libera, c'è persino una calamita che lo solleva come un ponte levatoio. E non ne possiamo più di uomini che si depilano, tutti senza peli come pesche noci, con l'unico pelo che si trova addosso a loro che appartiene a un'altra donna. Le carte in tavola non cambiano: noi donne siamo la spuma dello champagne, mentre voi maschi siete solo il fondo sabbioso del barbera. Appena vedete una jolanda, vi si accende un neon nel cervello che lampeggia, come le luci di emergenza. Anche noi donne abbiamo i nostri trucchi, come il Verginity soap, che promette di ricostruire la verginità. Se prima la vostra jolanda era una autostrada a quattro corsie, dopo diventa una mulattiera. Con un linguaggio irriverente, l'autrice esplora il mondo attraverso walter e jolanda, trasformando i genitali in simboli quasi metafisici, come lo yin e lo yan. La comicità si trasforma in satira, offrendo una riflessione profonda e divertente sulla natura dei rapporti tra i sessi.
L'incredibile Urka
- 204pagine
- 8 ore di lettura
"Piccole donne s'incazzano. Perché siam buone e care, ma anche al balengo c'è un limite. E a un certo punto i nervi escono dalla guaina. Per esempio, quando scopriamo che anche gli idoli cadono: Giorgione Clooney si è sposato, e non con me. Niente più Martini, niente più party. Banderas prima affettava le mutande di Catherine Zeta-Jones con la spada e adesso impasta taralli. E Kevin Costner balla coi tonni. Anche Hollande impazzisce per la jolanda, confermando la legge della fisica per cui tir plus un pluc de gnoc che due Renault. Gli uomini d'altra parte non sono mai maturi… Passano dall'essere acerbi all'essere marci. Come i cachi. Oppure quando, forse per confermarci in che periodo siamo e da che cosa siamo sempre più sommersi, scopriamo la moda del caffè ricavato dalla cacca di animale, praticamente il caffè defecato, il Nescaghè. Per non parlare di quelle scienziate indonesiane che con la cacca ci hanno fatto un profumo, un Popò Chanel." Luciana Littizzetto-Incredibile Urka è una supereroina che come tutte le persone normali a un certo punto sbrocca e diventa verde dalla rabbia. Sconfigge i cretini a colpi di ironia, e con i suoi superpoteri trasforma le loro pirlate in perle di umorismo, la nostra incazzatura in una grande, liberatoria, risata.
Grandibestsellers: La Jolanda furiosa
- 185pagine
- 7 ore di lettura
Il punto G si trova a circa sette, otto centimetri sulla rotta della jolanda. Questo rassicura anche chi ha un walter mignon, piccolo come il tappo del moscato. Luciana Littizzetto riesce a farci ridere prendendo in giro i nostri costumi e ciò che c'è sotto. Quando lei chiama walter e jolanda, la risata è irresistibile e incontinente. La mitica Litti rende sublimi anche gli argomenti più triviali, portando a terra quelli più alti o sopravvalutati. Sotto una gragnola di geniali guizzi comici finiscono la pubblicità, con scoiattoli che spengono incendi con una puzzetta, e campioni di calcio, come Beckham, con un walter che riempie l'intero cartellone. Le banche, con i loro codici IBAN, diventano oggetto di scherno: "È il numero più lungo del mondo, più di parecchi piselli". Gli uomini girano per casa con bragoni da ginnastica o nudi, "con una pancetta a meloncino rosa". I politici sono descritti con ironia, come Prodi con il suo occhiale Telefunken. Anche il Papa non sfugge alle osservazioni divertenti: "Chi lo fotografa ogni volta, il regista di Paperissima?". Infine, qualche sano sobbalzo di coscienza ci ricorda di non vivere nella beata ignoranza come le oche da pâté.
Luciana Littizzetto ci guida a sviluppare resilienza alle follie del nostro mondo attraverso la sua satira incisiva. Con umorismo, affronta temi contemporanei, come una nuova bambola simile a Barbie, ma con cellulite, smagliature e brufoli adesivi che non si staccano. La sua critica si estende alla crescente presenza di tecnologia automatica nelle case, che, sebbene prometta comodità, spesso porta solo frustrazione. In un mondo pieno di dispositivi come iPad e iPod, trovare una presa di corrente diventa un'impresa ardua, richiedendo sforzi fisici e acrobazie. Non viviamo in un mondo da favola, ma affrontando le situazioni con ironia, anche le circostanze più assurde possono avere un lieto fine. Littizzetto esplora anche temi bizzarri come start-up che trasformano rifiuti in energia, trattamenti di bellezza eccentrici e invenzioni stravaganti, come la pietra giapponese per le emorroidi e le cure per la calvizie. La sua osservazione acuta e il suo stile provocatorio ci invitano a riflettere e ridere, trovando un senso di leggerezza anche nelle situazioni più complesse e assurde della vita moderna.
"Ti amo bastardo", che prende in prestito un tormentone del personaggio di Lolita, ne racchiude tutti i monologhi, ma contiene anche una articolata serie di interventi di Paola e Chiara, le giovani cantanti sanremesi a cui la Littizzetto ha saputo dare nuovi vigori, forzandone la parodia con un'immagine sdoppiata in video. La raccolta è completata da altri personaggi come Palomo, la guardia del corpo gay, come la bambina prodigio Carola e il cinesino Ciao Ciciu, per approdare infine a Mirella, l'attivista di Comunella e Liberatutti.



