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Ena Marchi

    Biblioteca Adelphi - 292: I testamenti traditi
    Balzac e la Piccola Sarta cinese
    La lentezza
    Il dio del massacro
    • Il dio del massacro

      • 91pagine
      • 4 ore di lettura

      Fin dalle primissime battute di questa commedia al tempo stesso esilarante e feroce appare chiaro perché Roman Polanski abbia deciso di portarla sullo schermo – e perché attori come Isabelle Huppert, Ralph Fiennes e James Gandolfini abbiano voluto interpretarla a teatro. Poche volte, infatti, un autore è stato capace di squarciare con altrettanto soave crudeltà i veli destinati a ricoprire la costitutiva barbarie della creatura umana. Nel lindo, assennato salotto borghese in cui due coppie di genitori si incontrano per cercare di risolvere, da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere, una questione in fondo di poco conto (una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli), vediamo sgretolarsi a poco a poco le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, e di correttezza politica, apertura mentale, dirittura morale; e sotto quelle maschere apparire il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto. Con uno humour corrosivo e una sorta di noncurante cinismo (e senza mai assumere il tono del moralista), in una lingua volutamente media, che sfodera tutto il suo micidiale potere, Yasmina Reza costruisce un brillante psicodramma, porgendo allo spettatore (e al lettore) uno specchio deformante nel quale scoprirà, non senza un acido imbarazzo, qualcosa che lo riguarda molto da vicino.

      Il dio del massacro2011
      3,8
    • Balzac e la Piccola Sarta cinese

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      Come la lettura, grazie alla segreta malia di una misteriosa, preziosissima valigia di libri occidentali proibiti, riesca a sottrarre due ragazzi, colpevoli soltanto di essere figli di "sporchi borghesi", a svariate torture e permetta anche a uno di loro di conquistare la "Piccola Sarta cinese". "Balzac e la Piccola Sarta cinese... è una tragedia raccontata con un soffio. Un soffio che anima il romanzo, come potrebbe tenere sospesa una piuma. È il trionfo della leggerezza, come l'intendeva Calvino. Non ricordo, come lettore, un libro recente in cui la sottrazione di peso alla struttura del racconto e del linguaggio sia stata realizzata con tanta spontaneità". BERNARDO VALLI

      Balzac e la Piccola Sarta cinese2004
      3,7
    • In una notte di mezza estate si intersecano, come in una féerie, due storie di seduzione, separate da più di duecento anni e oscillanti vertiginosamente fra l’inebriante e l’esilarante.

      La lentezza1995
      3,7
    • Questo saggio si presenta come un romanzo che esplora il romanzo stesso, rivelando pensieri estremi e segreti di Kundera. L'autore non si limita a presentare idee, ma le tratta come personaggi, creando una narrazione polifonica ricca di figure, passioni e conflitti. Tra i protagonisti troviamo Stravinskij e Kafka, insieme ai loro amici Ansermet e Max Brod, oltre a Hemingway, Céline e Majakovskij, tutti messi alla prova dalla loro epoca. Il romanzo emerge come un protagonista onnipresente, incarnando una "sapienza" unica che solo il romanzo può offrire, e che irrita coloro che la ignorano. Kundera risponde a domande politiche con la sua identità di romanziere, sottolineando la fragilità di questa sapienza. L'autore e l'opera d'arte, per la loro stessa esistenza, affrontano persecuzioni e tradimenti, evocando figure come amici devoti, biografi invadenti e traduttori che cercano di migliorare le opere. La narrazione esprime una furia e una rivolta radicale, affrontando i delicati temi del bene e del male in relazione all'arte, che suscita rancore per la sua natura al di là di queste categorie. Pubblicato per la prima volta in francese nel 1993, il testo offre una riflessione profonda e provocatoria sul ruolo del romanzo e dell'arte.

      Biblioteca Adelphi - 292: I testamenti traditi1994