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Claudia Ancelot

    La tonsura
    Paure totali
    Le rabbi païen
    La guerra delle salamandre
    • La guerra delle salamandre

      • 366pagine
      • 13 ore di lettura

      Un geniale apologo pieno di spirito e amara ironia significativamente scritto nel 1936: in una baia dei mari del Sud viene scoperta una strana e mite "salamandra" antropomorfa. I primi esemplari vengono usati nella pesca delle perle o portati in giro nei circhi. Poi si scopre che le salamandre imparano a parlare facilmente e si comincia a usarle come manodopera (alquanto schiavizzata) per complesse lavorazioni subacquee e iniziano agevoli tentativi di "civilizzarle": esilaranti per forza parodistica i passi nei quali si narra la loro evangelizzazione religiosa e politica... Rapidamente si arriva al loro uso militare da parte delle nazioni "civili". Altrettanto rapidamente nasce la coscienza di essere un popolo e le conoscenze acquisite vengono ritorte contro il genere umano: crolli sottomarini dovuti a esplosioni provocate dalle geniali salamandre artificiere (che ormai si autogovernano e obbediscono a una sorta di Re che trasmette i suoi diktat e le sue condizioni agli uomini con trasmissioni radio) aprono voragini sempre più ampie lungo le coste: New Orleans è tra le prime città a essere devastate dall'avanzata dei flutti. Ma anche tra il popolo delle salamandre nascono divisioni, si generano fazioni e inizia una guerra intestina che porterà alla distruzione globale...

      La guerra delle salamandre
      4,2
    • Le rabbi païen

      • 217pagine
      • 8 ore di lettura

      " Aussi musicienne que Proust, par son sens des images et des suggestions continues(...) elle sait concentrer en quelques phrases le pervers et le ridicule d'un personnage ". J. M. de Montrémy La Croix " Cynthia Ozick peuple les rues de ses villes de survivants (...) ils ont perdu les racines de leur passé, parce qu'ils ont perdu la langue. Mais ils ne peuvent pas adhérer au présent. Ils ont émigré de la réalité. " Cécile Wajsbrot, Le Magazine Littéraire.

      Le rabbi païen
      2,0
    • Il mondo dello scrittore praghese affiora come una "autobiografia" dal vivo: Praga, la solitudine e gli adorati gatti, la fine del comunismo, tra birra, arte e filosofia.

      Paure totali
      4,0
    • La tonsura

      • 137pagine
      • 5 ore di lettura

      Lo stimolo iniziale che mosse Hrabal fu probabilmente la morte della madre, avvenuta nel 1970. Con lei se ne andava una parte di quel mondo - racchiuso nel Ciclo di Nymburk - di cui l'autore tenta di salvare una beltà ormai inghiottita dal tempo impietoso . Oltre all'affettuoso ritratto della madre, Hrabal è qui alle prese con uno dei suoi temi preferiti: l'implacabile impulso della modernità che, con la distruzione del passato, inocula in un presente all'apparenza tranquillo, i germi delle nuove tecnologie, che cambiano la vita di tutti. La radio, le lampade elettriche, le auto che sostituiscono i calessi. Tutto si accorcia: le distanze, le gonne e i capelli della protagonista.

      La tonsura
      4,0