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Matteo Codignola

    La collana dei casi: Napoli '44
    Follia
    La versione di Barney
    Napoli '44
    • La Napoli turbolenta delle segnorine e dei militari alleati, degli sciuscià e del mercato nero, nel diario di un giovane ufficiale inglese che non sapeva ancora di essere un formidabile memorialista.

      Napoli '44
      4,3
    • La versione di Barney

      • 490pagine
      • 18 ore di lettura

      Barney Panofsky, in un'età tarda e tumultuosa, prende la penna per difendersi da accuse di omicidio e altre calunnie lanciate dal suo nemico Terry McIver. Tra whisky e Montecristo, Barney ripercorre la sua vita, dall'infanzia nel quartiere ebraico di Montreal alla Parigi degli anni Cinquanta, dove aspira a diventare uno "scrittore americano". Tornato in Canada, trasforma le sue esperienze giovanili in sitcom di successo con la sua società Totally Unnecessary Productions. Racconta delle sue tre mogli: una poetessa esistenzialista, una miliardaria chiacchierona e Miriam, l'amore della sua vita che lo ha appena lasciato. Condivide le sue passioni, come commentare i quotidiani e ascoltare Miriam alla radio, e i suoi svaghi, come immaginare Terry McIver in situazioni grottesche o lanciare galosce verso un attaccante della sua squadra di hockey. Barney rivela le sue stranezze, come non ricordare i nomi dei sette nani e i rimedi bizzarri che inventa. Chiede anche di unirsi a lui nel deporre un sottaceto e un tramezzino al pastrami sulla tomba del padre, invece del tradizionale sassolino. Barney è un personaggio eccentrico, ribelle a tutto ciò che appiattisce la vita, e la sua storia è una delle più divertenti degli ultimi tempi. La sua versione è stata pubblicata nel 1997.

      La versione di Barney
      4,3
    • Inghilterra, 1959. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera – la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell'ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato. È una vicenda cupa e tormentosa, che fin dalle prime righe esercita su di noi una malìa talmente forte da risultare quasi incomprensibile – finché lentamente non ne affiorano le ragioni nascoste. «Emersi da una lettura che probabilmente avrà avuto poche interruzioni – senza ricorrere a sensazionalismi plateali, McGrath è un maestro nel­l'arte di non mollare la presa – ci si potrà domandare semmai in che categoria collocare questo libro avvincente ... Libro in ogni caso di atmosfere e di inquietudini sotterranee, tali da creare un disagio che a molti non dispiacerà. Ricordate la Gwendolin di Oscar Wilde? "Che tensione intollerabile" osservava quella saggia giovinetta. E continuava: "Speriamo che duri".

      Follia
      3,7
    • La collana dei casi: Napoli '44

      • 244pagine
      • 9 ore di lettura

      Nel 1943, il giovane ufficiale inglese Norman Lewis arriva a Napoli, trovandosi immerso in una città segnata dalla guerra, dove la prostituzione e l'inventiva per sopravvivere si intrecciano. Assegnato a funzioni di polizia, osserva quotidianamente le turbolenze e i raggiri che si celano tra i vicoli e il porto. Comprendendo l'importanza di documentare ciò che vede, Lewis utilizza la sua abilità di muoversi inosservato per esplorare una Napoli trasformata in un vasto mercato nero. Mentre i suoi colleghi elaborano piani stravaganti, lui si concentra su scene che sembrano normali, come donne che mungono capre tra le macerie, statue di santi erette per fermare l'eruzione del Vesuvio, e professionisti in miseria che impersonano aristocratici ai funerali. I suoi appunti di quel periodo si trasformano in un'opera che offre uno sguardo sobrio e preciso su una realtà incredibilmente caotica. Pubblicato nel 1978, il libro è stato definito uno dei dieci testi imprescindibili sulla seconda guerra mondiale, offrendo un'esperienza unica sia per il lettore che per l'autore.

      La collana dei casi: Napoli '44