Storia dell'arte 3
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Gillo Dorfles è stata una figura di spicco nel panorama artistico italiano, la cui carriera si è estesa oltre la pittura fino a profonde riflessioni sull'estetica e sulla critica d'arte. Esplorò il rapporto tra avanguardia e industria, analizzando fenomeni artistici contemporanei e gusti prevalenti. Dorfles sosteneva che l'estetica dovesse abbracciare la cultura nel suo complesso, fondendo elementi di fantasia, simbolismo, metafora e persino suggestioni mitiche. La sua vasta opera mirava a comprendere l'essenza dell'arte all'interno della società moderna.







Viviamo, volenti o nolenti, in una "civiltà del rumore". Ovviamente, una certa quantità di rumore, di scoria in eccesso, è tipica di qualunque comunicazione, anche sana. Il problema è che oggi la scoria, la prevalenza del corto-circuito massmediatico, ha completamente soppiantato le attività culturali. La moltiplicazione inarrestabile degli oggetti, delle informazioni, delle sollecitazioni sensoriali - visive, auditive, tattili - ci fa parlare di Horror Pleni. Un qualche tipo di "rifiuto", seguendo Gillo Dorfles nelle sue esplorazioni sul contemporaneo, nelle sue scorribande tra ambienti, mode, culture, stili di vita? Gli appunti di questo taccuino critico partono dal concetto di bellezza oggi e dai vari linguaggi, dialetti, stili, gesti, per arrivare ai videogames e al pulcino Tamagochi, ai piercing e alla moda della moda, fino all'informazione-spettacolo e alla pornografia.