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Jana Beranová

    Jana Beranová scrive poesia e prosa, ed è nota anche come traduttrice dei romanzi di Milan Kundera e di molti poeti cechi. I temi ricorrenti nella sua opera esplorano la fragilità e la società, accanto all'intramontabile bellezza della natura. Collabora frequentemente con artisti visivi e musicisti. La sua dedizione alla letteratura è stata riconosciuta e ha anche ricoperto il ruolo di poetessa civica.

    Krev Pradávných
    Il Valzer Degli Addii
    Amori ridicoli
    La vita è altrove
    L'insostenibile leggerezza dell'essere
    Lo scherzo
    • «Con Lo scherzo, il “tono” di Kundera è già nato splendidamente: quel dono di unire la rabbia e il gioco, l’odio e la tenerezza, la solidità e il capriccio, la disperazione e la melodia, il nichilismo e il sogno... Quello che non finisce di avvincerci è la fluidità: il dono supremo del narratore. Questa fluidità nasce da una totale dedizione ed effusione del corpo, della mente e dell’anima: incanta e conquista il Tempo, il Tempo della narrazione e del mondo, dove si installa come signore; e di lì, dal cuore stesso del tempo, si rivolge ad ognuno di noi, come diceva Tolstoj, per contagiarci, come se ciascuno di noi fosse il più fraterno dei complici» (Pietro Citati).

      Lo scherzo
      4,2
    • "Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere." (Italo Calvino) "Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla 'com-passione' verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomáš ama Tereza, Tereza ama Tomáš: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle «Affinità elettive» si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose." (Pietro Citati)

      L'insostenibile leggerezza dell'essere
      4,1
    • La vita è altrove

      • 350pagine
      • 13 ore di lettura

      Dal momento della sua concezione, Jaromil è destinato a essere un poeta, come desidera sua madre, che immagina la sua nascita non da un marito, ma da un Apollo di alabastro. Questa madre lo accompagnerà invisibilmente nei suoi amori e lo assisterà anche nel momento della morte, quella di un adolescente poeta pronto a dedicarsi alla rivoluzione. Le figure del poeta, della madre, della giovinezza e della rivoluzione evocano reverenza, richiamando l'età lirica e l'innocenza. Tuttavia, il romanzo, pur nella sua leggerezza e nel suo sarcasmo, rivela il "sorriso insanguinato" dell'innocenza. Non si critica la poesia in sé, ma si esplora un aspetto mostruoso che pochi riconoscono. Con precisione e distacco, si rappresenta un'epoca in cui "il poeta regnava a fianco del carnefice". Non potremo più guardare a queste figure con occhi devoti; saremo guidati a comprendere come, per un poeta che muore prima dei vent'anni, il massimo compimento possa essere la delazione. Il poeta riflette che "forse polizia e poesia vanno molto più d'accordo di quanto alcuni non pensino". L'opera è stata pubblicata per la prima volta nel 1973.

      La vita è altrove
      4,0
    • Kundera ha detto una volta che aveva scritto Amori ridicoli "con maggior divertimento, con maggiore piacere" di tutti gli altri suoi libri. Quel divertimento, quel piacere si trasmettono a ogni lettore, irresistibilmente, appena apre queste pagine. In sette racconti, composti in una forma chiusa e perfetta, piena di corrispondenze, Kundera tratta l'amore: ma un amore a cui si accompagna ogni volta un altro elemento, la mistificazione, con effetto deflagrante. Il mondo, quale si presenta con aria di seriosa compostezza, va felicemente in pezzi sotto i nostri occhi, frantumato dalla duplice spinta dell'eros e della mistificazione. Così, in Amori ridicoli, l'essenza amorosa, nella sua leggerezza e nel suo pathos, si sprigiona finalmente come liberata da una costrizione.

      Amori ridicoli
      3,9
    • "C.S.: Lei non ha parlato quasi per nulla del "Valzer degli addii". "M.K.: Eppure è il romanzo che in un certo senso mi è più caro. Come "Amori ridicoli", l'ho scritto con più divertimento, con più piacere degli altri. In un altro stato d'animo. Anche molto più in fretta." "C.S.: Ha solo cinque parti. "M.K.: Si fonda su un archetipo formale del tutto diverso da quello degli altri miei romanzi. E' assolutamente omogeneo, senza digressioni, composto di una sola materia, raccontato con lo stesso tempo, è molto teatrale, stilizzato, basato sulla forma del vaudeville." Milan Kundera, "L'arte del romanzo")

      Il Valzer Degli Addii
      3,9
    • Návrat Pradávných

      • 206pagine
      • 8 ore di lettura

      Někdy vám do života vstoupí správné věci v nesprávnou dobu. Vrátil jsem se po letech, abych nalezl peklo i ráj. Přišel jsem o všechno, co jsem kdy znal. Ale uprostřed té temnoty jsem našel ji – světlo, které mě vede na mé cestě ke spravedlnosti, jež mne drží naživu v boji o pravdu a je mou nadějí, že ještě není vše ztraceno a i já mám své právo na štěstí. *** Roky jsem snila o svém spřízněném druhovi a pak se objevil on: silný, odvážný… a zlomený. S každým jeho pohledem i dotekem jsem věděla, že mu patří mé srdce. Jenže milovat někoho, kdo nosí takové jizvy, znamená čelit temnotě, která obklopuje nás oba. Ovšem láska, skutečná láska, je silnější než bolest a nespravedlnost – nebo v to alespoň musím věřit.

      Návrat Pradávných