Bookbot

Peter Anthony Motteux

    Questo autore è principalmente ricordato per i suoi contributi come traduttore, in particolare per aver completato un'opera satirica monumentale iniziata da altri. Sebbene le sue traduzioni fossero significative, non furono sempre accolte con plauso universale, e alcuni dei suoi sforzi attirarono notevoli critiche per la loro esecuzione. Ciononostante, si ritagliò una nicchia letteraria cercando di rendere accessibili i testi classici a un pubblico più vasto. Il suo approccio alla traduzione riflette l'ambizione di catturare l'essenza delle opere originali, anche se a volte suscitò controversie tra i recensori contemporanei.

    Gargantua e Pantagruele
    Don Quijote de la Mancha
    • Gargantua e Pantagruele

      • 880pagine
      • 31 ore di lettura

      Forse solo oggi si può apprezzare appieno la modernità di Gargantua e Pantagruele nella sua struttura di opera aperta ed enciclopedica. A caratterizzare questo capolavoro della letteratura rinascimentale sono la sorprendente molteplicità di episodi, digressioni, discussioni filosofiche, filologiche, scientifiche e pedagogiche, la ricchezza dell'invenzione linguistica e gli estri di una satira senza risparmio, che appunta i suoi strali su ogni dogmatismo. Rabelais (1494-1553) non intende darci con la sua opera una filosofia coerente, quanto piuttosto una visione violenta e irripetibile della vita. Come scrive Mario Bonfantini, curatore di questa edizione, «la gravità della sua satira, anche la più buffonesca e fantasiosa, spazia, non diversamente ma tanto più genialmente di quella dell'amico Erasmo, su tutti i campi dell'umana follia». Forse per questo Balzac definì Rabelais «il piú grande spirito dell'età moderna», mentre Chauteabriand lo considerò «il creatore delle lettere francesi».

      Gargantua e Pantagruele