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Tacito fu uno storico e senatore romano, celebre per la sua prosa penetrante e tagliente che spesso impiega una sintassi latina non convenzionale. Le sue opere sopravvissute approfondiscono i regni degli imperatori e le macchinazioni politiche del primo Impero Romano, offrendo una prospettiva critica nonostante significative lacune nei testi. È un autore distintivo dell'Età d'Argento della letteratura latina, noto per il suo audace ingegno e lo stile conciso. I suoi scritti forniscono importanti spunti sulla storia e la società imperiale romana.






Introduzione e commento di Luciano Lenaz - Testo latino a fronte
Testo latino a fronte Tacito, il più grande storico della latinità, esordì con due brevi monografie, due gioielli che già fanno presagire i capolavori della maturità. La vita di Agricola, elogio funebre del suocero Giulio Agricola, artefice dei successi militari romani in Britannia fra il 78 e l'84 d.C., è il ritratto di un uomo esemplare che, lontano sia da un vile servilismo sia da una sterile opposizione, riuscì a essere utile allo Stato anche sotto il governo di un pessimo principe. Nella Germania, l'unica opera di carattere etnografico dedicata a un popolo straniero che ci sia giunta dall'antichità, l'intento descrittivo si colora di motivazioni etiche, contrapponendo polemicamente l'integrità morale dei barbari germani alla corruzione e all'avidità della Roma imperiale. Luciano Lenaz approfondisce nell'introduzione la genesi delle due operette e i numerosi problemi interpretativi che esse pongono.
In AD 68, Nero's suicide marked the end of the first dynasty of imperial Rome. The following year was one of drama and danger, with four emperors—Galba, Otho, Vitellius, and Vespasian—emerging in succession. Based on authoritative sources, The Histories vividly recounts the details of the "long but single year" of revolution that brought the Roman empire to the brink of collapse.
Agricola, Germania, Dialogus