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Isabella C. Blum

    Gli Adelphi - 405: La macchina degli abbracci
    Alla ricerca di Spinoza
    Il Giorno del Cobra
    Zio Tungsteno
    Una stanza piena di gente
    • Una stanza piena di gente

      Un uomo. 24 personalità: la storia vera che ha sconvolto l'America.

      • 541pagine
      • 19 ore di lettura

      Il 27 ottobre 1977, la polizia di Columbus, Ohio, arresta Billy Milligan, accusato di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse. Con vari precedenti penali e prove schiaccianti contro di lui, la difesa richiede una perizia psichiatrica, rivelando una verità sorprendente: Billy soffre di un grave disturbo dissociativo dell'identità. Nella sua mente convivono 10 personalità distinte, ognuna con caratteristiche uniche che influenzano il suo comportamento. Durante il processo emergono figure come Arthur, un lettore e scrittore di arabo; Danny, un timido quattordicenne; Ragen, un violento esperto di karate; e Christene, una bambina di tre anni con dislessia. Per la prima volta nella storia giudiziaria americana, il tribunale emette una sentenza di non colpevolezza per infermità mentale. Tuttavia, il mistero di Billy non si risolve fino al ricovero in un istituto specializzato, dove affiorano altre 14 identità, tra cui "il Maestro", che racchiude la vita e i ricordi di tutti i 23 alter ego. Grazie alla sua collaborazione, si scrive questo libro, che ricostruisce l'incredibile vicenda di Billy e ci invita a esplorare la complessità della psiche umana, lasciandoci sconvolti e riflessivi sull'abisso che ogni uomo porta dentro di sé.

      Una stanza piena di gente
      4,4
    • Zio Tungsteno

      • 412pagine
      • 15 ore di lettura

      Con questo libro, il suo più personale sino a oggi, Oliver Sacks ci riporta indietro di sessant'anni, aprendoci le porte di una grande casa edoardiana di Londra, in cui viveva un bambino timido e introverso con la passione per la chimica: di fronte al multiforme e al caotico, all'incomprensibile e al crudele, la nettezza, la purezza, la consistenza del metallo hanno per il piccolo Oliver un valore simbolico, quasi la materializzazione di "idee chiare e distinte" e di un ordine stabile. Il tramite naturale verso questo mondo fantastico è Dave, zio Tungsteno, quello che fabbricava le lampadine, ritratto nel suo laboratorio, con le maniche rimboccate e le mani nere per la polvere del metallo. E al lettore sembra di assistere a una dimostrazione della teoria di Haeckel: sotto i suoi occhi, quella che potremmo definire l'ontogenesi intellettuale di un ragazzino curioso ripercorre, ricapitolandone le tappe essenziali, la filogenesi della scienza.

      Zio Tungsteno
      4,0
    • Una ragazza di diciassette anni, Kate Moran, si presenta una mattina a scuola leggermente raffreddata. Una semplice seccatura, ma solo in apparenza... Nel giro di pochi minuti la ragazza muore sotto gli occhi di compagni ed insegnanti. Sarà una giovane patologa, Alice Austen, a scoprire che quel "raffreddore" era la prima manifestazione di un terribile virus in grado di annientare l'umanità con un'epidemia peggiore della peste nera. Questa epidemia non è una fatalità del destino, ma il volere di un uomo che conosce e sa manipolare anche i virus più pericolosi...

      Il Giorno del Cobra
      3,9
    • Alla ricerca di Spinoza

      Emozioni, sentimenti e cervello

      • 424pagine
      • 15 ore di lettura

      Completando la trilogia iniziata con L’errore di Cartesio e proseguita con Emozione e coscienza, Damasio esplora la coscienza attraverso la distinzione tra emozioni, manifestazioni fisiologiche, e la loro percezione consapevole, i sentimenti. Mentre Cartesio separava intelletto e passioni, Spinoza intuì una sostanza comune: «La mente è l’idea del corpo». Damasio introduce il concetto di "feeling brain", un cervello che percepisce i messaggi corporei. Basandosi su recenti scoperte delle neuroscienze cognitive, anche quelle del suo gruppo di ricerca, Damasio affronta domande cruciali: da dove nascono i sentimenti? A che servono? Cosa sono? La sua analisi unisce fenomenologia e neurobiologia, fondendo esperienza clinica e scientifica con una narrazione simile a quella di Oliver Sacks. Questo lavoro rappresenta il culmine della ricerca sulla coscienza, spostando il dibattito mente-corpo su un nuovo terreno, affrontando una delle sfide principali del pensiero scientifico contemporaneo. La "ricerca di Spinoza" permette a Damasio di riconsiderare la metafisica spinoziana, creando un affascinante quadro interpretativo che abbraccia la totalità della natura, inclusa la mente che la osserva. Pubblicato per la prima volta nel 2003, il libro offre una riflessione profonda e innovativa.

      Alla ricerca di Spinoza
    • A diciotto anni Temple Grandin si costruì una macchina per gli abbracci. Aveva visto che le mucche diventavano mansuete dentro la gabbia di contenimento usata dal veterinario per visitarle, e aveva intuito che uno strumento simile avrebbe potuto calmare anche lei. Così, con due assi di compensato che si stringevano dolcemente ai lati di una panca, realizzò lo strano congegno. Che funzionò a meraviglia. E Temple, giovane autistica con molti problemi di relazione, capì di avere una speciale affinità con gli animali. E capì che per essere felice avrebbe dovuto studiarli e stare con loro il più possibile. Quel che non sapeva è che varie altre – e non meno spiazzanti – scoperte avrebbero fatto di lei uno dei più famosi esperti del comportamento animale, e che quelle scoperte avrebbero anche modificato il modo di trattare gli animali stessi. «Temple Grandin ci svela, grazie alla sua ottica privilegiata e, ancor più importante, usando della sua speci$ca competenza, gli aspetti più affascinanti del comportamento e della cognizione animale, e cioè la loro percezione del mondo; i loro sentimenti; la loro aggressività; il loro dolore e la loro sofferenza; come e cosa pensano e, infine, cosa essa intende per genialità animale». Danilo Mainardi

      Gli Adelphi - 405: La macchina degli abbracci