Completando la trilogia iniziata con L’errore di Cartesio e proseguita con Emozione e coscienza, Damasio esplora la coscienza attraverso la distinzione tra emozioni, manifestazioni fisiologiche, e la loro percezione consapevole, i sentimenti. Mentre Cartesio separava intelletto e passioni, Spinoza intuì una sostanza comune: «La mente è l’idea del corpo». Damasio introduce il concetto di "feeling brain", un cervello che percepisce i messaggi corporei. Basandosi su recenti scoperte delle neuroscienze cognitive, anche quelle del suo gruppo di ricerca, Damasio affronta domande cruciali: da dove nascono i sentimenti? A che servono? Cosa sono? La sua analisi unisce fenomenologia e neurobiologia, fondendo esperienza clinica e scientifica con una narrazione simile a quella di Oliver Sacks. Questo lavoro rappresenta il culmine della ricerca sulla coscienza, spostando il dibattito mente-corpo su un nuovo terreno, affrontando una delle sfide principali del pensiero scientifico contemporaneo. La "ricerca di Spinoza" permette a Damasio di riconsiderare la metafisica spinoziana, creando un affascinante quadro interpretativo che abbraccia la totalità della natura, inclusa la mente che la osserva. Pubblicato per la prima volta nel 2003, il libro offre una riflessione profonda e innovativa.
Isabella C. Blum Libri






Gli Adelphi - 405: La macchina degli abbracci
- 430pagine
- 16 ore di lettura
A diciotto anni Temple Grandin si costruì una macchina per gli abbracci. Aveva visto che le mucche diventavano mansuete dentro la gabbia di contenimento usata dal veterinario per visitarle, e aveva intuito che uno strumento simile avrebbe potuto calmare anche lei. Così, con due assi di compensato che si stringevano dolcemente ai lati di una panca, realizzò lo strano congegno. Che funzionò a meraviglia. E Temple, giovane autistica con molti problemi di relazione, capì di avere una speciale affinità con gli animali. E capì che per essere felice avrebbe dovuto studiarli e stare con loro il più possibile. Quel che non sapeva è che varie altre – e non meno spiazzanti – scoperte avrebbero fatto di lei uno dei più famosi esperti del comportamento animale, e che quelle scoperte avrebbero anche modificato il modo di trattare gli animali stessi. «Temple Grandin ci svela, grazie alla sua ottica privilegiata e, ancor più importante, usando della sua speci$ca competenza, gli aspetti più affascinanti del comportamento e della cognizione animale, e cioè la loro percezione del mondo; i loro sentimenti; la loro aggressività; il loro dolore e la loro sofferenza; come e cosa pensano e, infine, cosa essa intende per genialità animale». Danilo Mainardi
Una stanza piena di gente
Un uomo. 24 personalità: la storia vera che ha sconvolto l'America.
- 541pagine
- 19 ore di lettura
Il 27 ottobre 1977, la polizia di Columbus, Ohio, arresta Billy Milligan, accusato di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse. Con vari precedenti penali e prove schiaccianti contro di lui, la difesa richiede una perizia psichiatrica, rivelando una verità sorprendente: Billy soffre di un grave disturbo dissociativo dell'identità. Nella sua mente convivono 10 personalità distinte, ognuna con caratteristiche uniche che influenzano il suo comportamento. Durante il processo emergono figure come Arthur, un lettore e scrittore di arabo; Danny, un timido quattordicenne; Ragen, un violento esperto di karate; e Christene, una bambina di tre anni con dislessia. Per la prima volta nella storia giudiziaria americana, il tribunale emette una sentenza di non colpevolezza per infermità mentale. Tuttavia, il mistero di Billy non si risolve fino al ricovero in un istituto specializzato, dove affiorano altre 14 identità, tra cui "il Maestro", che racchiude la vita e i ricordi di tutti i 23 alter ego. Grazie alla sua collaborazione, si scrive questo libro, che ricostruisce l'incredibile vicenda di Billy e ci invita a esplorare la complessità della psiche umana, lasciandoci sconvolti e riflessivi sull'abisso che ogni uomo porta dentro di sé.
Intelligenza emotiva
- 400pagine
- 14 ore di lettura
Una teoria rivoluzionaria che ha cambiato il nostro modo di pensare all’intelligenza. Con il suo lavoro, Goleman ha messo a fuoco per la prima volta l’importanza delle componenti emotive anche nelle funzioni più razionali del pensiero. Perché persone assunte sulla base dei classici test d’intelligenza si possono rivelare inadatte al loro lavoro? Perché un quoziente intellettivo altissimo non mette al riparo da grandi fallimenti, come la crisi di un matrimonio? La risposta è che a governare settori così decisivi della vita non provvede l’intelligenza astratta dei soliti test, ma una complessa miscela in cui hanno un ruolo predominante fattori come l’autocontrollo, la perseveranza, l’empatia e l’attenzione agli altri. In una parola, l’intelligenza emotiva. Una capacità insita in ognuno di noi, che può essere sviluppata, perfezionata e trasmessa per migliorare il proprio rapporto con sé, con gli altri e con le realtà che viviamo ogni giorno. Con una scrittura accattivante e scorrevole, Goleman ci mostra la via per ottenere sempre il massimo da noi stessi.
Con questo libro, il più personale di Oliver Sacks, ci viene offerta una finestra su sessant’anni fa, all’interno di una grande casa edoardiana a Londra. Qui vive un bambino timido e introverso, appassionato di chimica, che trova nella nettezza e nella purezza dei metalli un simbolo di ordine e chiarezza. La scoperta della tabella degli elementi di Mendeleev, avvenuta nel Museo della Scienza di Kensington, segna un momento cruciale. Il suo zio Tungsteno, fabbricante di lampadine, diventa un mentore che lo guida nel mondo affascinante della chimica, tra esperimenti avventurosi e figure storiche come Boyle, Lavoisier e Curie. Questo percorso rappresenta un’“ontogenesi intellettuale”, in cui la curiosità del ragazzo si intreccia con la storia della scienza. A quattordici anni, Sacks comprende che la chimica romantica dell’Ottocento è giunta al termine. Deciderà di diventare medico, seguendo la tradizione familiare, ma sa che per rimanere se stesso deve scrivere. Scrivere diventa un mezzo per affrontare le sue paure, mantenendo vivo il ricordo dell’ordine chimico e affrontando il caos della vita. Così, riscopre i confini della normalità, considerandola un’avventura che raggiunge il prodigio.
Una ragazza di diciassette anni, Kate Moran, si presenta una mattina a scuola leggermente raffreddata. Una semplice seccatura, ma solo in apparenza... Nel giro di pochi minuti la ragazza muore sotto gli occhi di compagni ed insegnanti. Sarà una giovane patologa, Alice Austen, a scoprire che quel "raffreddore" era la prima manifestazione di un terribile virus in grado di annientare l'umanità con un'epidemia peggiore della peste nera. Questa epidemia non è una fatalità del destino, ma il volere di un uomo che conosce e sa manipolare anche i virus più pericolosi...