Bookbot

Patricia Antón de Vez

    Il seggio vacante
    La tempesta del secolo
    Il bambino in cima alla montagna
    Motín en la Bounty
    La casa del buio
    • La casa del buio

      • 734pagine
      • 26 ore di lettura

      "A French Landing, tutto ormai è in moto. Da queste parti, nessuno si attarda molto a letto, e noi dobbiamo procedere rapidi verso la fine del nostro giro. Tra poco gli eventi esploderanno, e forse precipiteranno." Un'enorme casa nera, avvolta in una oscurità terrificante è situata a French Landing. Da quelle parti si aggira un misterioso assassino, lo chiamano il Pescatore: attira i bambini, li uccide e li restituisce... a pezzi. Ma nel tranquillo Wisconsin si è anche rifugiato, cercando serenità e riposo, Jack Viaggiante, ex agente della Omicidi di Los Angeles. In paese, dopo gli omicidi, si ritrovano strani "reperti": uova di pettirosso, piume di pettirosso... e penne nere di corvi. Non sembra ci siamo spiegazioni razionali né al cannibalismo dell'assassino né a quelle strane materializzazioni. Gli investigatori locali non riescono minimamente a raccapezzarsi e decidono di chiedere la collaborazione di Jack anche perché nel villaggio il terrore inizia a serpeggiare e la pazzia a fare delle vittime. E proprio all'interno di un manicomio dove è ricoverata la madre di una piccola vittima, impazzita dal dolore, si chiude un segreto indecifrabile... Ma la verità è nascosta in un Altrove che in pochi hanno potuto visitare. Un romanzo horror scritto da due maestri del genere già autori di Il Talismano che, grazie alla capacità visionaria di Straub e alla geniale immaginazione di King, sa avvincere il lettore in un gorgo di emozioni.

      La casa del buio
    • Motín en la Bounty

      • 480pagine
      • 17 ore di lettura

      Instalado en los últimos compases de su vida, el capitán Turnstile rememora los extraordinarios acontecimientos que dieron inicio a su larga y fructífera carrera de marino. A sus catorce años, de padres desconocidos, John Jacob Turnstile es un chico alegre y vivaz que se gana el sustento de forma no muy honrosa por las calles y mercados de Portsmouth. Justo cuando está a punto de dar con sus huesos en la cárcel, surge una última tabla de salvación: embarcar como ayuda de cámara del capitán en un navío destinado a una importantísima y exótica misión. El capitán es William Bligh, la nave es la fragata HMS Bounty y el destino, Tahití. Tras el fabuloso éxito de su novela anterior, El niño con el pijama de rayas, John Boyne vuelve a mostrar su particular don narrativo con otra novela diferente, en la que el motín más famoso de la historia es el vehículo idóneo para sumergir al lector en un complejo microcosmos donde el juego de la ambición, el poder, las jerarquías, la lealtad y el valor reflejan con inusitada precisión toda la miseria y la grandeza de la condición humana.

      Motín en la Bounty
    • Pierrot è ancora un bambino quando, rimasto orfano, deve lasciare la sua amata Parigi per andare a stare dalla zia in una bellissima e misteriosa magione tra le cime delle Alpi bavaresi. Ma quella non è una villa come le altre e il momento storico è cruciale: siamo nel 1935 e la casa in cui Pierrot si ritrova a vivere è il Berghof, quartier generale e casa delle vacanze di Adolf Hitler. Il Führer lo prende sotto la sua ala protettrice e Pierrot poco alla volta viene catturato da quel nuovo mondo che lo affascina e lo fa sentire speciale, un mondo di potere ma anche di segreti e tradimenti, in cui non capire dove sta il Bene e dove il Male può essere molto pericoloso. A dieci anni dalla pubblicazione del Bambino con il pigiama a righe, John Boyne torna a parlare di una delle pagine più drammatiche del Novecento.

      Il bambino in cima alla montagna
    • La tempesta del secolo

      • 464pagine
      • 17 ore di lettura

      Una terribile tempesta colpisce l'isoletta di Little Tall Island davanti alle coste del Maine, sconvolgendo la sua piccola ed efficiente comunità. Nei giorni in cui l'isola rimane tagliata fuori dal mondo, assieme alla furia degli elementi si scatena anche qualcos'altro. Qualcosa che nessuno vorrebbe mai vedere. Un efferato assassino armato di un bastone dalla testa ringhiante di lupo, dopo avere seminato dolore, morte e distruzione tra tutti i membri dell'ordinata, esigua collettività, se li troverà in fine di fronte, ridotti a un gregge tremante. Allora detterà le sue condizioni ed esprimerà una tremenda e sconvolgente richiesta, che costringerà ognuno a guardare nell'abisso della propria anima...

      La tempesta del secolo
    • Il seggio vacante

      • 553pagine
      • 20 ore di lettura

      A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un’idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un’antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all’interno dell’amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l’unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo. J.K. Rowling firma un romanzo forte e disarmante sulla società contemporanea, una commedia aspra e commovente sulla nozione di impegno e responsabilità. In questo libro di conflitti generazionali e riscatti le trame si intrecciano in modo magistrale e i personaggi rimangono impressi come un marchio a fuoco. Farà arrabbiare, farà piangere, farà ridere, ma non si potrà distoglierne lo sguardo, perché Pagford, con tutte le sue contraddizioni e le sue bassezze, è una realtà così vicina, così conosciuta, da non lasciare nessuno indifferente.

      Il seggio vacante