L'ultima corsa per Woodstock
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Con Colin Dexter, siamo ai vertici del poliziesco, un autore di stampo classico paragonabile a Ruth Rendell e P. D. James. L'ambientazione è tipicamente inglese, con pub e sobborghi verdi, ma è intrisa di violenza e passioni sordide. La razionalità del puzzle è limpida, priva di effetti appariscenti, e l'enigma non nasce da trovate cervellotiche, ma dalle sorprese della vita quotidiana. L'umanità dei personaggi e il loro retroterra culturale emergono attraverso un filo di ironia, a volte amara e malinconica, che coinvolge i lettori. I romanzi di Dexter rappresentano un interessante rinnovamento del giallo inglese tradizionale. L’ispettore E. Morse e il sergente Lewis fanno il loro esordio in una serie che comprende più di dieci casi. La loro interazione è immediata, con Morse che chiede a Lewis se sta perdendo tempo e il sergente che risponde con nonchalance. Lewis apprende presto a considerare utili all'inchiesta le eccentricità di Morse, come i cruciverba e la passione per Wagner. L’occhio di Morse scruta la vita altrui, mentre la sua indagine su Sylvia Kaye, scomparsa e ritrovata brutalmente uccisa, si complica. Inizialmente sicuro, Morse si trova a fronteggiare trabocchetti e false piste, convincendosi che il suo "libro delle risposte" potrebbe contenere un errore.

